Hype ↓
17:34 venerdì 23 ottobre 2026
Art Basel Paris ha deciso di chiudere in anticipo a causa delle proteste del fine settimana La fiera d'arte al Grand Palais termina venerdì 23 ottobre alle 19 e resterà chiusa sabato e domenica. A rimetterci saranno soprattutto le gallerie emergenti e gli artisti esordienti.
Sottopalco al concerto dei Fontaines D.C a Madrid, tra i fan più scatenati, c’era anche Pedro Sanchez Lo ha fatto sapere lui stesso, a fine serata, pubblicando su X un video del concerto con un commento entusiasta: «Per chiudere la giornata, mi godo i grandi Fontaines D.C. Spettacolari!».
Il 30 ottobre i portuali di mezzo mondo fermeranno le navi che trasportano armi I sindacati dei lavoratori portuali di sei paesi tra Europa e Mediterraneo hanno indetto una giornata internazionale di scioperi contro il traffico di armi e la militarizzazione dei porti. In Italia la protesta è diventata uno sciopero generale
La crisi abitativa sta avendo degli effetti devastanti sulla vita sessuale dei giovani Si parla tanto di “recessione sessuale” della Gen Z, ma il problema non è il desiderio: sono le pareti sottili, i coinquilini e i genitori. E in Italia, dove si esce di casa a 30 anni, la questione è ancora più seria.
Se le persone non avessero iniziato a pubblicare sui social i video dei supermercati vuoti forse i media e la politica non avrebbero mai parlato delle proteste al Sud Prima dei giornalisti e prima del governo, a raccontare cosa stava succedendo al Sud a causa delle proteste degli autotrasportatori sono stati i clienti dei supermercati, con il telefono.
In una nuova biografia viene svelata l’origine del leggendario odio di Cormac McCarthy per la punteggiatura Da studente fu pagato per "sfoltire" i saggi del '700, a cominciare da Swift. Da lì inizio a odiare virgolette e punti e virgola, e a usare le virgole col contagocce.
Paul Mescal, Daisy Edgar Jones, Jonathan Glazer, Irvine Welsh, Tilda Swinton, i Kneecap e molti altri hanno firmato una lettera in difesa di Sally Rooney «Sally Rooney è una scrittrice, non una terrorista», inizia così la lettera pubblicata dopo che l'editore Faber ha ritirato i libri della scrittrice irlandese dai negozi del Regno Unito per via del suo sostegno a Palestine Action.
L’AI ha scoperto nel linguaggio su cui si regge il 70 per cento dei siti web una falla gravissima che era lì da 10 anni e di cui nessuno si era mai accorto Due vulnerabilità critiche in PHP permettono di prendere il controllo dei server senza autenticarsi. Adesso si tratta di correggerle prima che AI "cattive" ne approfittino.

Il boom di Twitter in Borsa? Nulla in confronto alla bolla dot-com

08 Novembre 2013

Ok, l’IPO di Twitter è stata un successo. La compagnia di Jack Dorsey e soci, com’è noto, ieri è diventata pubblica, quotando sui listini del New York Stock Exchange azioni (denominate TWTR) per un valore di quasi due miliardi di dollari. Non solo: il prezzo di contrattazione è passato dai 26 dollari del collocamento ad un picco di 50, per poi chiudere la giornata alla stratosferica quota 44 dollari.

Molti, in preda all’entusiasmo, hanno visto nell’operazione un nostalgico ritorno all’era della bolla delle dot-com, che nel 1999 aveva stupito il mondo. Il Wall Street Journal, ad esempio, ha titolato un pezzo di commento con un eloquente “Tech Valuations Stir Memories of 1999“, mentre Fox Business si è chiesta direttamente “Back to 1999? Twitter’s Financial Metrics Mirror Bubble-Era IPOs.

In realtà, dando un’occhiata ai dati delle IPO di quei giorni di fine anni Novanta, le cose andavano molto diversamente. Questa tabella, tratta da un libro di Arvin Ghosh dedicato alla materia, dimostra come i prezzi di offerta, quelli di apertura del primo giorno e i ricavi surclassassero i pur ottimi risultati raggiunti di Twitter.

L’incremento di valore del 75% rispetto al dato originario delle azioni TWTR non può gareggiare con questi numeri. Altri tempi, verrebbe da dire, e nemmeno confinati ai primi giorni di contrattazioni: la Red Hat, una società che sviluppa software open-source basato su Linux, vide il suo valore aumentare del 1400% da giugno a dicembre del 1999.

La seconda azienda della lista, FreeMarkets, Inc, venne invece venduta a 200 milioni di dollari nel 2004. Ma prima dello scoppio della bolla c’era stato un momento in cui, pur con dimensioni ridotte e poca esperienza operativa, aveva raggiunto un valore di 13 miliardi di dollari.

(via)

Articoli Suggeriti
L’AI ha scoperto nel linguaggio su cui si regge il 70 per cento dei siti web una falla gravissima che era lì da 10 anni e di cui nessuno si era mai accorto

Due vulnerabilità critiche in PHP permettono di prendere il controllo dei server senza autenticarsi. Adesso si tratta di correggerle prima che AI "cattive" ne approfittino.

C’è un ragazzo inglese che da 7 anni recensisce panchine su Instagram

Il suo profilo si chiama RateThisBench, raccoglie ormai più di 300 recensioni di panchine ed è grazie a questa attività che ha conosciuto sua moglie.