L'ha pubblicata il New York Times, per discutere del futuro di Vogue. Si è finiti a parlare di microespressioni e linguaggio del corpo.
Ikea ha creato una guida per trasformare la sua borsa blu in vestiti di alta moda per cani
Un articolo del Washington Post di qualche mese fa diceva che i canili non hanno più cani da dare in adozione dopo il lockdown, perché le richieste sono aumentate del 30-40 per cento. Tra chi cerca di riempire il vuoto dell’isolamento con un cane e chi con lo shopping compulsivo, Ikea Australia ha messo d’accordo entrambi, lanciando una guida su come trasformare i famosi sacchetti di plastica blu FRAKTA in abbigliamento canino di haute couture, chiamata HUND (cane in svedese) Couture.
Era partito tutto come uno scherzo, un pesce d’aprile, quando avevano dichiarato di aver prodotto una vera e propria linea di vestiti canini. Era uscito un video, molto serio, in cui facevano sfilare mastini adornati con questi abiti buffi. Invece alla fine, hanno trasformato l’idea in un manuale vero, una guida da scaricare online gratis (qui), con istruzioni su come trasformare la borsa blu in differenti abiti per cani, e con tanto di pattern da ricreare. Tutto quello che serve è la macchina da cucire e un cane, molto paziente. Come riporta Designtaxi, per il momento sono tre i look, uno per ogni occasione, un «trench molto chic», uno serio da lavoro, e uno «per la passerella del riporto della pallina», che in realtà ricorda molto il mostro di Stranger Things. Già qualche anno fa girava il trend di trasformare la borsa FRAKTA in un capo d’abbigliamento, condividendo consigli su come ottenere uno zainetto, un cappello parasole o una scarpa. Ora è Ikea a scherzarci su.

L'1 marzo, alle 10, al Teatro Franco Parenti di Milano una puntata live del nostro vodcast dedicato alla moda e ai suoi protagonisti. Assieme a Giuliana Matarrese e Andrea Batilla ci sarà Cathy Horyn, critic-at-large del New York Magazine.
Un percorso di riposizionamento estetico "facilitato" dai migliori del settore e dagli scivoloni delle maison: perché Zara sul più grande palco al mondo era un finale prevedibile, ma che ha comunque sorpreso tutti.