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La Slovenia non solo boicotterà l’Eurovision ma al suo posto trasmetterà una rassegna di film palestinesi «Trasmetteremo la rassegna cinematografica Voices of Palestine, una serie di film di finzione e documentaristici palestinesi», ha detto il direttore della tv pubblica slovena.
Su YouTube è stato pubblicato Giorni di gloria, il primo film italiano a raccontare la Resistenza Lo girarono nel '45 Luchino Visconti, Mario Serandrei, Giuseppe De Santis e Marcello Pagliero, con l'intenzione di lasciarci «la testimonianza definitiva della lotta partigiana».
Sta per uscire il nuovo album di Thomas Bangalter dei Daft Punk ed è di nuovo la colonna sonora di un balletto Si intitola Mirage: Ballet For 16 Dancers e uscirà il 5 giugno. Nell'attesa, se ne può ascoltare già un pezzettino su YouTube.
La costumista del Diavolo veste Prada 2 ha detto che i brand di moda si sono fatti la guerra pur di comparire nel film con i loro vestiti e accessori Molly Rogers ha detto che per la prima volta nella sua carriera si è trovata ad affrontare un eccesso di scelta che l'ha costretta a scartare molti capi nonostante fossero perfetti.
Uno dei soldati che hanno partecipato alla cattura di Maduro ha vinto 400 mila dollari su Polymarket scommettendo sulla cattura di Maduro Il sergente maggiore Gannon Ken Van Dyke ha piazzato ben 13 scommesse sulla cattura di Maduro. Ovviamente le ha vinte tutte.
Il Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani ha assunto nel suo staff il creatore di È quasi magia Giany, un profilo Instagram di meme su di lui Enrico Milano, 22 mila follower su Instagram guadagnati prendendo in giro Giani, è la prova che i meme ormai sono un mestiere vero e proprio. O, quantomeno, aiutano a trovarne uno.
Secondo una ricerca, l’unico risultato che l’AI otterrà sicuramente e immediatamente è aumentare il numero di miliardari nel mondo Le proiezioni indicano che entro il 2031 i miliardari passeranno dagli attuali 3 mila a 4 mila. Tutto grazie agli investimenti in AI.
I produttori di Project Hail Mary stanno facendo di tutto per candidare all’Oscar come Miglior attore non protagonista James Ortiz, che però non è un attore ma il burattinaio che nel film muove l’alieno Rocky E a quanto pare potrebbero riuscirci, perché quella di Ortiz – che a Rocky presta anche la voce – è considerabile come una vera e propria prova attoriale.

Immagini e icone a Venezia

Due mostre a Venezia esplorano il rapporto tra tempo e immagine: Chronorama, 400 tesori fotografici dagli archivi Condé Nast a Palazzo Grassi, e Icônes, che apre il 2 aprile a Punta della Dogana, con le opere d’arte della Pinault Collection.

di Studio
31 Marzo 2023

Dal 12 marzo al 7 gennaio dell’anno prossimo, Palazzo Grassi, a Venezia, ospita la prima grande mostra dedicata alle immagini provenienti dagli archivi di Condé Nast, in parte recentemente acquisiti dalla Pinault Collection. A cura di Matthieu Humery, consulente per la fotografia per Pinault, Chronorama. Tesori fotografici del XX secolo, riunisce quattrocento immagini che raccontano il Ventesimo secolo attraverso gli eventi, i fenomeni sociali e le personalità illustri che lo hanno segnato. Percorrendo il secolo dagli anni Dieci fino all’inizio degli anni Ottanta, la selezione presenta le opere di oltre centocinquanta artisti internazionali come Edward Steichen, Berenice Abbott, Cecil Beaton, Lee Miller, André Kertész, Horst P. Horst, Diane Arbus, Irving Penn, Helmut Newton tra i fotografi, Eduardo Garcia Benito, Helen Dryden e George Wolfe Plank, tra gli illustratori. Artisti che hanno definito l’estetica fotografica e artistica del tempo sulle pagine di Vogue, Vanity Fair, House & Garden, Glamour e Gq. Il nucleo di immagini storiche dialoga con Chronorama Redux, un progetto che propone uno sguardo contemporaneo attraverso i lavori di quattro artisti: Tarrah Krajnak, Eric N. Mack, Giulia Andreani e Daniel Spivakov. Le opere saranno allestite in quattro spazi espositivi diversi di Palazzo Grassi come interludi che irrompono nel percorso cronologico della mostra principale.

Rinnovare lo sguardo, esplorare il rapporto con il tempo e le immagini, trasmettere testimonianze del passato: obiettivi condivisi con la mostra Icônes, a Punta della Dogana dal 2 aprile al 26 novembre. A cura di Emma Lavigne, direttrice generale della Pinault Collection, e Bruno Racine, direttore e amministratore delegato di Palazzo Grassi – Punta della Dogana, Icônes è una mostra che riunisce diverse opere della collezione ragionando sul concetto di “icona”: la sua etimologia greca rimanda ai concetti di “immagine” e “somiglianza”, il suo utilizzo generalmente si riferisce alla pittura religiosa, ma in tempi più recenti il termine è stato associato all’idea di modello, figura emblematica. Vettore del passaggio verso un altro mondo e altri stati di coscienza, l’icona riporta a una realtà trascendentale con il potere di attualizzare la presenza dell’invisibile, creando un’emozione o un abbagliamento estetico e spirituale. Queste sono le iconostasi, dispositivi che nascondono gli officianti del culto dietro un muro di immagini, come una porta verso il mondo divino. Sono opere che generano spazi come tante pause o luoghi di raccoglimento nell’era della saturazione di immagini e della loro appropriazione indebita. Le opere raccolte (di Maurizio Cattelan, Josef Albers, Edith Dekyndt, David Hammons, Arthur Jafa, Donald Judd, On Kawara, James Lee Byars, Sherrie Levine, Agnes Martin, Paulo Nazareth, Camille Norment, Roman Opalka, Lygia Pape, Michel Parmentier, Philippe Parreno, Robert Ryman, Dayanita Singh, Rudolf Stingel, Danh Vo e Chen Zhen) invitano attraverso l’esplorazione del significato stesso di immagine a una condivisione di ciò che è visibile.

Nell’immagine: David Hammons, Black Mohair Spirit, 1971 Pinault Collection © David Hammons

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