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20:55 domenica 19 luglio 2026
Sta per arrivare You Never Did Anything Wrong, Part II (2026), il nuovo film di Nan Goldin Lo presenterà a novembre a Londra, alla Hayward Gallery del Southbank Centre, la sua prima grande mostra inglese in 24 anni.
Lana Del Rey ha rimandato per l’ennesima volta l’uscita del suo nuovo disco, ma per farsi perdonare ha detto che nel frattempo ha quasi finito anche quello successivo Bisogna aspettare ancora un mese, come minimo, per ascoltare Stove e, forse, anche Spyda, i due album che l'artista definisce «tra i più belli che abbia realizzato».
Einaudi sta per pubblicare un nuovo libro di David Foster Wallace Esce il 25 agosto con il titolo Contro il fatalismo: è la tesi con la quale si laureò in metafisica, un saggio breve che affronta criticamente l’idea del fatalismo.
Le matite Ikea sono diventate uno degli strumenti più usati nelle sale operatorie perché sono gratis, sono piccole e scrivono benissimo sulle ossa A quanto pare, i chirurghi di mezzo mondo adorano questa matita e vorrebbero che Ikea ne producesse una linea pensata appositamente per loro.
Una ricerca ha scoperto che il cromosoma Y, quello che determina il sesso biologico maschile, sta letteralmente perdendo pezzi e potrebbe scomparire Quando i primi mammiferi sono comparsi sulla Terra, il cromosoma Y conteneva 900 geni. Oggi ne contiene appena 55 e continua a perderne.
Questo fine settimana, tra le colline toscane, si tiene la prima edizione di Metallic Memories, un nuovo festival dedicato a musica, cibo e cultura palestinese Due giorni di festa nell'azienda agricola Terrafranta, vicino Firenze, organizzati da Palestinian Sound Archive/Majazz Project.
Per impedire alle AI di rubare i testi altrui, un designer ha inventato un font che le AI non riescono a leggere Si chiama Ghost Font ed è basato su un'illusione ottica, un "trucco" nel quale le intelligenze artificiali cascano il 100 per cento delle volte.
Cicciolina è la protagonista della nuova campagna di Vivienne Westwood Scattata da Juergen Teller nello showroom di Belloni, tra salotti, studi e boudoir, Ilona Staller posa insieme a «un mix di amici e persone selezionate per strada».

È salpata la nave da crociera più grande del mondo

29 Gennaio 2024

Il suo nome di battesimo è Icon of the Seas, ma gli amici la chiamano “la lasagna umana”. È la più grande nave da crociera mai realizzata: in lunghezza supera la Torre Eiffel, ha una stazza da 250 milioni di tonnellate (cinque volte quella del Titanic), conta venti ponti e può ospitare 7 mila persone tra passeggeri ed equipaggio. «The biggest, baddest ship on the planet», così l’ha definita il presidente di Royal Caribbean Jason Liberty, colosso del settore che possiede anche tutte le altre navi più grandi del mondo (hanno tutte in comune la dicitura “of the Seas”: Oasis, Allure, Harmony, Symphony, Wonder e, appunto, l’ultima arrivata Icon). Salpata da Miami sabato 27 gennaio, è già finita in mezzo alle polemiche: studi condotti da diverse associazioni ambientaliste hanno dimostrato che l’impatto dei viaggi in crociera è otto volte superiore a quello di viaggi in cui si raggiungono le stesse tappe in aereo e si alloggia in hotel.

Royal Caribbean ha sempre sostenuto che la Icon of the Seas è la nave più ecosostenibile mai costruita: è alimentata a gas naturale liquefatto, “carburante verde” che riduce al minimo l’impatto ambientale della nave. Una convinzione però già smentita dagli esperti: come scrive Karen McVeigh sul Guardian, il fatto che la Icon of the Seas vada a Lng (liquefied natural gas) non toglie il fatto che produca tra il 70 e l’80 per cento di emissioni in più rispetto a una “normale” nave da crociera (una più piccola alimentata a gasolio marino, s’intende). Greenwashing, insomma. È vero che il Lng, una volta “bruciato”, diffonde nell’aria meno anidride carbonica, circa un quarto in meno rispetto al gasolio marino. Ma è vero anche che il Lng diffonde nell’aria più gas serra, in particolare metano, a causa del cosiddetto “methane slip”. Il metano trattiene 80 volte il calore che trattiene l’anidride carbonica e i suoi effetti perdurano per venti anni dopo il momento dell’emissione.

In generale, dell’impatto ambientale delle navi da crociera si discute da tempo. Dal 2021 queste navi non possono più entrare nel bacino San Marco a Venezia, per esempio, e provvedimenti simili sono stati presi da altre città portuali europee, come Barcellona e Amsterdam. Come si legge sempre nel pezzo di McVeigh sul Guardian, le organizzazioni ambientaliste da tempo sostengono che queste meganavi, a prescindere dal fatto che siano alimentate a gasolio marino o a Lng, siano la prova che l’industria crocieristica si sta muovendo nella direzione sbagliata. L’unico modo per rendere sostenibile questo settore è una conversione alle energie rinnovabili. I dirigenti di Royal Caribbean hanno detto che Icon of the Seas è stata costruita per essere alimentata da pile a combustibile, quindi, in sostanza, da elettricità. Al momento, però, la tecnologia non è ancora pronta e il Lng è l’unica alternativa.

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Ha già quasi trecento recensioni, tra chi consiglia «la salsa alla remigrazione» e chi commenta: «In Generale un buon kebab», con la G maiuscola.