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09:34 mercoledì 2 settembre 2026
L’uomo condannato per l’omicidio di Tupac aveva scritto in un libro di essere il mandante dell’omicidio di Tupac, poi è stato accusato di essere il mandante dell’omicidio di Tupac e ha detto che in realtà si era inventato tutto per vendere più copie Il libro si intitola Compton Street Legend, autopubblicato, 215 pagine con filigrane a forma di foro di proiettile, e descrive Duane Keith Davis, detto Keffe D, come l'uomo che procurò la pistola che fu usata per uccidere Tupac.
Four Tet ha pubblicato su YouTube un set di 4 ore e mezza 58 tracce condensate in 4 ore e 24 minuti. Nel video ci sono inediti, remix, canzoni dal suo repertorio fantasma e numerose collaborazioni.
A Gaza non si possono più far volare gli aquiloni perché Israele li considera una minaccia terroristica Lo ha annunciato il Ministro della Difesa israeliano, Israel Katz, secondo il quale «Un aquilone viene trattato come un drone, con o senza esplosivi».
Ci sono così tanti video dell’inondazione in Nepal generati con l’AI che il governo nepalese ha intimato alle piattaforme di rimuoverli tutti immediatamente E ha pure creato una task force di polizia esclusivamente dedicata alla caccia di questi contenuti e alla denuncia delle persone che li creano e diffondono.
Ib Kamara lascia Off White ed è l’ennesima brutta notizia per lo streetwear Sono previste però special capsule firmate da lui con dieci collaboratori esterni, tra cui il musicista Kid Cudi e lo stilista Raul Lopez.
Il governo serbo concederà a Ratko Mladic, il boia di Srebrenica, il funerale di Stato perché «era pur sempre un generale» «Il generale Mladic è un generale, e ci sono dei protocolli da seguire», questo si è limitato a dire il Ministro della Giustizia serbo, Nenad Vujic.
La ragione per cui le aziende AI stanno addestrando le AI usando solo libri vecchi e che i libri vecchi sono gli unici che sicuramente non sono stati scritti con l’AI Cause giudiziarie e inchieste giornalistiche hanno rivelato che questa è una pratica ormai diffusissima. Anche perché le AI non possono più essere addestrate con contenuti presenti su internet, perché troppi contenuti presenti su internet sono ormai fatti con l'AI.
Le operazioni di soccorso al confine tra Nepal e Tibet stanno diventando impossibili a causa della piena di un lago che si è formato dopo la frana che ha causato l’inondazione Operazioni che erano già difficili per via dalle infrastrutture distrutte e dalle linee di comunicazione danneggiate.

A New York è molto di moda un nuovo brand di sigarette

25 Agosto 2023

Il 24 agosto il New York Times ha pubblicato un articolo firmato da Magdalene J. Taylor che racconta e analizza un fenomeno molto curioso: c’è un brand di sigarette che è diventato virale sui social – e nelle vite mondane – della scena cool di New York, quella che riunisce artisti, blogger, fotografi, fashion designer, stylist, influencer. Le sigarette si chiamano Hestia, una marca di tabacco indipendente che risale all’inizio degli anni Dieci e ha recentemente lanciato una nuova linea, fondata dal geriatric millennial (classe 1985) David Sley, definito da Air Mail “the Millennial Marlboro Man”. Su Instagram ha 777 follower e alterna foto di suo figlio a screenshot di articoli che parlano di come le sigarette siano tornate di moda tra i Millennial anche grazie alla legalizzazione della marijuana.

Il paradosso, come si legge nell’articolo, è che le sigarette Hestia non sono ancora acquistabili nella città di New York (ma dovrebbero esserlo presto): per ora si trovano solo in Florida, Texas, Minnesota e Mississippi. Al di fuori di questi Stati bisogna acquistarle online, dove vengono vendute in stecche. Se l’impressione, sui social, è che siano ovunque, è perché il brand le ha saggiamente inviate in dono a una serie di personaggi influenti di New York e Los Angeles (finché la persona non viene pagata per promuovere il prodotto, è tutto legale), come il fotografo icona dell’indie sleaze Cobrasnake e la sua amica blogger e it girl Meg Superstar Princess. In più, Hestia ha un account Instagram curatissimo, ricco di meme, slogan tipo “God Hates Vapes” o “Make Sexy Cigs Again” e ricondivisioni (dal recente articolo del Guardian su come fumare sia tornato di moda anche grazie ai social e alle serie tv, a un selfie, ovviamente con sigaretta, dell’attrice di Euphoria Chloe Cherry). E così in poco tempo le sigarette Hestia sono diventate un oggetto di culto.

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Come dice nell’articolo un podcaster e fan delle Hestia: «Ci voleva un tipo di prodotto che non è più possibile pubblicizzare legalmente per creare la campagna di influencer marketing ideale». Parlando delle sigarette nella newsletter dei “cool kid” di New York, “Perfectly Imperfect”, Meg Superstar Princess ha utilizzato il termine “Cigfluencing”, aggiungendo che «smoking cigarettes is extremely important and cool». Ora che vecchi e grossi marchi come Marlboro o Philip Morris non hanno più bisogno di acquistare paginoni o affiggere cartelloni pubblicitari per aumentare la riconoscibilità del loro marchio (né potrebbero: le odierne leggi sul tabacco limitano la pubblicità nella maggior parte del Paese, e i social media vietano anche loro la pubblicità di sigarette) le sigarette indipendenti hanno il campo libero. E chi fuma Hestia può anche sentirsi fiero di supportare un piccolo brand, invece di cedere i suoi soldi (e la sua salute) ai grossi marchi di tabacco.

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