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02:58 martedì 25 agosto 2026
Un tizio ha creato una mappa di tutti i musei più strani e di nicchia del mondo Volete sapere dov'è che si trova il museo delle pompe di benzina, quello delle archeoplastiche o degli spazzacamini? Questo è lo strumento che fa per voi. E sì, questi musei esistono tutti e si trovano tutti in Italia.
Tra i film in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia si è aggiunto all’ultimo NAZA, il nuovo documentario dei registi di No Other Land Yuval Abraham e Rachel Szor Prodotto (tra gli altri) dal Guardian e dal Guardian, e il titolo è l'acronimo con cui l'intelligence israeliana conta i civili palestinesi che muoiono nei raid.
C’è un film d’animazione così brutto che sta diventando campione d’incassi perché le persone vanno a vederlo per accertarsi che sia davvero così brutto Niu Lai è il film del momento in Cina, prodotto dell'ingegno di una madre e un figlio senza nessuna esperienza e formazione in cinema d'animazione. E si vede.
Le donne iraniane si stanno togliendo il velo e stavolta il regime è troppo impegnato nella guerra con gli Usa per farci qualcosa La repressione non si ferma, ma ormai le donne che semplicemente rifiutano di mettere l'hijab sono troppe per perseguirle e condannarle tutte.
A Jeff VanderMeer è piaciuta moltissimo la copertina della traduzione italiana del suo ultimo romanzo, Absolution Così tanto che le ha dedicato un post su Instagram, definendo «just stunning» il lavoro di Einaudi e di Lorenzo Ceccotti.
In tutta Europa la vendemmia non è mai iniziata così presto (e sì, anche in questo caso c’entra la crisi climatica) In Sicilia, Franciacorta, Trentino, Toscana, Borgogna, Champagne, Portogallo, Spagna. Si è iniziata la raccolta già a luglio, in alcuni casi.
Grazie al successo dell’Odissea di Nolan, il Met di New York ha deciso di esporre al pubblico la più antica “copia” esistente dell’Odissea di Omero Un papiro risalente all'Egitto tolemaico, che contiene tre versi assenti nella versione canonica dell'opera.
Quattro anni dopo Aftersun, la regista Charlotte Wells ha finalmente annunciato il suo nuovo film Verrà presentato a settembre al New York Film Festival, è un corto che racconta la vita della leggendaria batterista Paula Spiro.

Al Mak di Vienna si terrà la prima mostra mai realizzata sul lavoro da designer di Helmut Lang

"Helmut Lang. Séance De Travail 1986-2005" inaugura il 10 dicembre e durerà fino al 3 maggio 2026.

30 Ottobre 2025

Se passate da Vienna questo inverno, segnatevelo: inaugura il 10 dicembre (e dura fino al 3 maggio) Helmut Lang. Séance De Travail 1986-2005, una mostra che ripercorre il lavoro di Helmut Lang come fashion designer tra il 1986 e il 2005, anni in cui già aveva iniziato ad adottare quelle strategie artistiche a cui poi decise di dedicarsi completamente dal 2005, abbandonando l’industria della moda per dedicarsi completamente all’arte. Nei suoi anni da stilista Lang ha infranto le norme tradizionali dell’abbigliamento, sperimentando con la messa in scena, l’architettura, il branding sperimentale, la collaborazione interdisciplinare e la comunicazione digitale, con una lungimiranza impressionante: nel 1998 è stato il primo stilista a trasmettere una sfilata online, anticipando un cambiamento globale che oggi conosciamo bene. Nello stesso periodo oltre 1.000 pubblicità del brand comparivano sui taxi di New York per promuovere il nuovo sito web, diventando un elemento iconico del paesaggio urbano. Le sue presentazioni di moda, note come “Séance de Travail” (sessione di lavoro), così come i suoi negozi principali a New York e Parigi, rappresentavano una dichiarazione di ripensamento strategico che privilegiava l’esperienza rispetto al semplice atto del consumo.

Attraverso le sue collaborazioni con artisti come Louise Bourgeois, Jenny Holzer, Robert Mapplethorpe, Jürgen Teller e molti altri, Lang ha creato un nuovo linguaggio visivo che ha ridefinito i confini tra le discipline creative, consolidando il suo ruolo e la sua eredità nella moda e nella cultura fino a oggi. La mostra offrirà uno sguardo senza precedenti nella mente del visionario designer e artista rinunciando all’esposizione di capi d’abbigliamento fisici a favore di una presentazione contemporanea e multimediale, che include installazioni su larga scala site-specific e una selezione di materiali originali provenienti sia dal MAK Helmut Lang Archive sia dall’archivio personale dell’artista.

Immagine: ©MAK/Christian Mendez

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