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15:49 giovedì 12 febbraio 2026
Gli agenti dell’ICE si stanno lamentando su Reddit perché non gli arriva lo stipendio e non hanno l’assicurazione Il subreddit r/ICE_ERO è diventato uno sfogatoio per gli agenti dell'ICE, che a quanto pare hanno molto da dire su retribuzione e benefit.
Su YouTube si terrà una maratona dedicata a Umberto Eco, per festeggiare la fine dei 10 anni di silenzio su di lui chiesti dallo scrittore nel suo testamento L'evento si terrà in diretta streaming sui canali YouTube della Fondazione Umberto Eco e della Fondazione Bottega Finzioni Ets, con inizio alle 12 del 18 febbraio, ora italiana.
Pur di costringerle a usare la sua app di messaggistica, il governo russo ha improvvisamente impedito l’accesso a Whatsapp a 100 milioni di persone Tutto pur di costringere i russi a iscriversi a Max, una app molto simile a Whatsapp ma controllata dal governo stesso, ovviamente.
Google ha emesso un’obbligazione che gli investitori potranno incassare tra 100 anni, se saranno ancora vivi A quanto pare, era l'unica maniera di trovare tutti i soldi che l'azienda vuole investire nello sviluppo dell'intelligenza artificiale.
Il Partito Liberale Democratico di Sanae Takaichi ha preso così tanti voti che non ha abbastanza deputati per occupare tutti i seggi vinti, quindi ne ha dovuti “regalare” un po’ agli altri partiti La vittoria è stata così larga che a un certo punto si sono accorti che non avevano più deputati da mandare alla Camera.
Alla Tate Modern di Londra sta per aprire la più grande mostra mai dedicata a Tracey Emin Concepita in stretta collaborazione con l’artista, A Second Life ripercorre 40 di carriera e riunisce più di 90 opere, alcune mai esposte prima.
C’è una nuova piattaforma streaming su cui vedere centinaia di classici, legalmente, gratuitamente e senza pubblicità Si chiama WikiFlix e riunisce più di 4000 lungometraggi, cartoni animati e cortometraggi, sia famosissimi che sconosciuti.
Trump ha fatto rimuovere la bandiera Lgbtq+ dal monumento di Stonewall, il luogo in cui è nato il movimento Lgtbtq+ Il governo ha poi spiegato che le uniche bandiere consentite nei pubblici monumenti sono quelle che «esprimono la posizione ufficiale» del governo.

Chi è l’artista che ha illustrato il processo ad Harvey Weinstein

12 Marzo 2020

«È arrivato su una sedia a rotelle, aveva un aspetto piuttosto trasandato», ha riferito a Yahoo Lifestyle Jane Rosenberg, l’artista che ha documentato con le sue tavole pittoriche il processo all’ex produttore cinematografico che si è tenuto a New York. Lo scorso 24 febbraio, Weinstein è stato dichiarato colpevole di violenza sessuale di primo grado e di stupro di terzo grado e proprio ieri, 11 marzo, il giudice James Burke ha emesso la sentenza definitiva a 23 anni di carcere. Ora l’ex di Miramax si presenterà a Los Angeles, dove è accusato di aver violentato una donna in un hotel nel 2013, con una pesantissima condanna da stupratore alle spalle.

«Non aveva la cravatta e la camicia era sbottonata, anche se dopo qualche ora si è allacciato il bottone superiore perché qualcuno glielo ha fatto notare», ha continuato l’artista. Come riporta Reuters, Rosenberg ha iniziato a ritrarre le fasi del processo dal 25 maggio 2018, quando Weinstein si è consegnato alla polizia. «Provo un profondo rimorso per questa situazione», ha detto Weinstein prima della sentenza rivolgendosi alla corte. «Mi dispiace davvero, userò il mio tempo provando a diventare una persona migliore». Nonostante il suo team di avvocati avesse chiesto al giudice James Burke 5 anni, e quindi il minimo della pena in virtù dell’anzianità, l’ex magnate di Tribeca ha avuto il massimo della pena ed è stato dichiarato colpevole per uno stupro avvenuto nel 2013 e per aver costretto al sesso orale un’altra donna nel 2006.

Nei giorni trascorsi dall’inizio alla fine processo, Weinstein si è sottoposto a un intervento cardiaco all’ospedale Bellevue, venendo poi trasferito a Rikers Island, dove sarebbe caduto battendo la testa, come ha riferito il suo portavoce. Ma nonostante questo aspetto apparentemente fragile, è stato estremamente rigoroso e severo mentre leggeva la sua dichiarazione, in cui esprimeva un profondo rimorso per le vittime e criticava l’aggressività nei suoi confronti del movimento #MeToo. «Mentre parlava aveva una voce forte, e non sembrava l’uomo dimesso che è apparso sui media», ha notato Rosenberg, che ha provato a restituire una simile duplicità nei suoi disegni.

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