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20:26 domenica 5 luglio 2026
I produttori del film di Il mio anno di riposo e oblio hanno dovuto trovare una nuova regista perché Yorgos Lanthimos è stanco e non vuole più girarlo L'adattamento del romanzo di Ottessa Moshfegh sarà diretto da Rose Glass, la regista di Saint Maud e Love Lies Bleeding.
Per l’80esimo compleanno di Syd Barret uscirà un doppio album celebrativo in cui suoneranno anche David Gilmour e Nick Mason dei Pink Floyd Uscirà il il 9 ottobre e si intitolerà Clowns And Jugglers: The Songs Of Syd Barrett, parte di una grande festa in programma a Cambridge, la sua città natale.
In Cisgiordania è stato costruito un “archivio indistruttibile” per conservare, proteggere e tramandare in tutto il mondo la storia della Palestina È un progetto del Museo Palestinese di Birzeit: dentro ci sono mezzo milione di foto, documenti, diari, mappe, filmati e lettere, scaricabili da chiunque ed esponibili ovunque.
C’è un sito che usa le opere di Rothko per le previsioni del tempo Basta digitare il nome di una località qualsiasi del mondo perché un apposito algoritmo selezioni il dipinto dell’artista che meglio corrisponde alla luce e alla temperatura di quel momento.
In Cina è in vendita il primo robot per il supporto emotivo Si chiama U1, ha 88 motori per far sembrare reali i suoi movimenti, AI per imparare a conoscerti ed è progettato per diventare un compagno di vita.
A Hollywood sono convinti di aver già trovato (tra Reddit e YouTube, ovviamente) il prossimo Backrooms e il prossimo Obsession Due fenomeni internettiani come Siren Head e The Mandela Catalogue diventeranno film, confermando che YouTube è ormai per Hollywood un vivaio di registi
Un prete ortodosso greco ha fatto un album doom metal e Pitchfork gli ha dato un voto più alto di quelli dati ad Aphex Twin e Daft Punk Lui si chiama padre Dionysios Tabakis e l'album si intitola Paradise Metal. Voto su Pitchfork: 7.6, più di Discovery e Drukqs.
Una ricerca scientifica ha dimostrato che «nessun bambino sotto i due anni dovrebbe trascorrere regolarmente del tempo davanti allo schermo» È il dato, abbastanza inequivocabile, che emerge da una raccolta di 120 studi sulla questione in cui sono stati coinvolti 424 mila bambini.

Nella serie di Harry Potter, la sceneggiatrice e il regista sono gli stessi di Succession

27 Giugno 2024

Cos’hanno in comune Harry Potter e Kendall Roy? Un bel niente, direte voi. E in effetti era così, fino ad ora. Come ha riportato l’Hollywood Reporter, la sceneggiatrice e showrunner della serie di Harry Potter sarà Francesca Gardiner, mentre Mark Mylod dirigerà vari episodi. Due nomi che forse, se non siete appassionati di cinema e televisione americani, non vi diranno molto, ma sono entrambi vincitori dell’Emmy per Succession: Gardiner come parte del team di produzione dello show e Mylod sia come regista che come produttore. Nel suo curriculum di autrice e produttrice Gardiner vanta anche His Dark Materials per Hbo, Killing Eve per Bbc America e The Rook per Starz. Mylod, dalla sua, ha diretto episodi di Game of Thrones, la seconda stagione di The Last of Us per Hbo, oltre al film The Menu, Shameless e The Affair di Showtime.

La serie di Harry Potter, inizialmente Max, poi passata a Hbo, sarà un “fedele adattamento” della saga di J.K. Rowling. Secondo Hbo, «la serie presenterà un nuovo cast per guidare una nuova generazione di fandom, piena di dettagli fantastici e personaggi che i fan di Harry Potter amano da oltre 25 anni». Il casting per i ruoli precedentemente interpretati da Daniel Radcliffe, Emma Watson e Rupert Grint non è ancora stato annunciato. J.K. Rowling sarà una produttrice esecutiva della serie ma non si prevede che avrà un coinvolgimento quotidiano. Poco dopo l’annuncio della serie Casey Bloys, responsabile dei contenuti di Hbo e Max, ha dichiarato (riferendosi alle famose dichiarazioni transfobiche di Rowling): «Lo show televisivo è nuovo ed entusiasmante, ma siamo nel settore di Harry Potter da 20 anni; questa non è una decisione nuova. Ci sentiamo a nostro agio in questo business. Quella intorno a J.K. è una conversazione molto “online”. È molto sfumata e complicata e non è qualcosa in cui entreremo. La nostra priorità è ciò che c’è sullo schermo».

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Fino al 2 agosto Parma è il centro dell'universo sonoro e visivo di Eno. È qui, tra i Giardini San Paolo e l'Ospedale Vecchio, che l'artista ha deciso di svelare Seed e My Light Years, le due metà della sua prima grande mostra europea.

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