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12:11 giovedì 20 agosto 2026
Quattro anni dopo Aftersun, la regista Charlotte Wells ha finalmente annunciato il suo nuovo film Verrà presentato a settembre al New York Film Festival, è un corto che racconta la vita della leggendaria batterista Paula Spiro.
Il più grande baobab del Madagascar sta morendo e la causa della sua morte (ovviamente) è la crisi climatica Ha vissuto per più di mille anni. Poi sono arrivate le piogge eccessive e le infezioni fungine. E adesso non c'è più niente da fare.
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In Spagna c’è un hotel in mezzo al nulla, senza Wi-Fi né tv, che si può prenotare solo spedendo una lettera scritta a mano E aspettando una lettera di conferma altrettanto manoscritta. È l'hotel El Elevador a El Hierro, la più piccola e meno visitata delle Canarie.
Un gruppo di scienziati ha creato una nuova AI appositamente per trovare tutte le opere d’arte trafugate dai nazisti ancora disperse L'AI si chiama Provenance Assistant e a lei è andato l'ardua compito di ritrovare 100 mila opere rafugate di cui si sono perse le tracce.

Haribo ha ritirato delle caramelle perché contenevano cannabis e non Coca Cola

Nei Paesi Bassi una coppia ha portato i dolciumi alla polizia dopo che i figli hanno cominciato a comportarsi in maniera strana.

30 Maggio 2025

Quando i genitori danno le caramelle ai bambini sanno a che rischi vanno incontro: iperattività dovuta alla curva glicemica, magari qualche carie sul lungo periodo, poco altro. Non dovrebbero però fare i conti con giramenti di testa, malessere generale e altri sintomi solitamente associati al consumo di cannabis. 

È invece quanto si sono trovati ad affrontare alcuni genitori olandesi dopo aver dato ai propri figli alcune caramelle Haribo in un dei formati più classici: quello a forma di bottigliette di Coca-Cola coperte da zucchero. La busta da un chilogrammo, prontamente consegnata alla polizia, è stata sottoposta ad analisi. Sorprendente il risultato: le bottigliette gommose contenere tracce di cannabis. Il Guardian sottolinea come ulteriori controlli hanno accertato che si trattava di un prodotto Haribo originale, venduto in un regolare supermercato e ben lontano dalla data di scadenza. 

Quest’ultimo particolare è cruciale, perché non è la prima volta che dei bambini consumano per errore caramelle collegate al marchio contenenti droga. Già nel 2023 alcuni bambini consumarono dei dolciumi Haribo contenenti THC, il principio attivo della cannabis. Ulteriori controlli accertarono però che non si trattava di prodotti originali: chi vende stupefacenti online spesso commercializza versioni taroccate dei dolci più popolari di Haribo, molto simili alle originali per packaging e aspetto, ma addizionate con ingredienti illegali. A stupire in questo caso è che i prodotti siano proprio quelli originali.

L’azienda di dolciumi si ritrova così  a gestire questo curioso caso, mentre le autorità olandesi indagano su come lo stupefacente sia finito nelle caramelle e queste siano regolarmente arrivate sugli scaffali dei negozi olandesi, senza che nessuno si accorgesse dell’ingrediente segreto, per così dire. 

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