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16:06 mercoledì 22 aprile 2026
Pedro Pascal ha fatto causa a un liquore perché si chiama Pedro Piscal Il liquore in questione è un pisco, la più popolare bevanda alcolica del Cile, paese Natale di Pascal.
In Russia adesso le biografie di Bulgakov vengono vendute con un’etichetta che le definisce propaganda a favore della droga Sorte che però non è toccata solo a lui: l'etichetta verrà apposta anche sui libri di Pelevin, King, Palahniuk, Murakami e Steinbeck
La Cnn ha scoperto una vera e propria “accademia dello stupro” su internet, ma nonostante la denuncia nessuno l’ha chiusa Il sito contiene migliaia di video e foto di violenze, oltre a consigli e tutorial su come eseguirle e nasconderle. Ma, a quanto pare, le autorità non possono chiuderlo a causa di un cavillo.
Massive Attack, Kneecap, Brian Eno, Sigur Rós, Nadine Shah e altri mille artisti hanno chiesto di boicottare l’Eurovision se anche quest’anno a Israele sarà permesso di partecipare Hanno firmato una lettera aperta per boicottare la manifestazione, chiedendo l’esclusione immediata di Israele.
Disney sta realizzando per la comunità sorda nuove versioni delle canzoni dei suoi film in cui i personaggi usano la lingua dei segni Per il momento si tratta di 3 canzoni: Il passo successivo da Frozen II, Oltre l'orizzonte da Moana 2 e Non si parla di Bruno di Encanto, disponibili su Disney+ dal 27 aprile.
La nuova campagna di Valentino è un omaggio al ’68, ma non a quel ’68 La campagna pre-fall 2026 (con protagonista il cantante Sombr) è ispirata a un anno molto particolare e sorprendente della lunga storia del brand.
Il nuovo Presidente ungherese Péter Magyar ha detto che se Netanyahu metterà piede nel suo Paese lo farà arrestare e consegnare alla Corte Penale Internazionale Magyar annulla così la decisione dal suo predecessore Viktor Orbán, che si era sempre rifiutato di eseguire il mandato d'arresto che la Corte Penale Internazionale che pende su Netanyahu.
Più di 200 scrittori francesi hanno abbandonato la casa editrice Grasset per protestare contro le posizioni destrorse del suo proprietario, il miliardario Vincent Bolloré Gli scrittori, 230 per la precisione, hanno anche annunciato che faranno causa all'editore per riprendersi i diritti di tutti i loro libri già pubblicati.

Il nuovo libro di Hanya Yanagihara uscirà a gennaio 2022

15 Aprile 2021

Abbiamo letto con grande interesse il suo primo libro, Il popolo degli alberi, pubblicato da Feltrinelli a novembre del 2020 (negli Usa uscì nel 2013), e abbiamo amato intensamente il secondo, quello col quale è diventata famosa, Una vita come tante, uscito con Sellerio nel 2016. Ieri la casa editrice Picador Books ha annunciato con un tweet che il prossimo libro della scrittrice statunitense di origini hawaiane, editor in chief del T Magazine, vedrà la luce l’11 gennaio del 2022 e si chiamerà To Paradise.

La casa editrice ha presentato il libro con una spiegazione dettagliata: «In una versione alternativa dell’America del 1893, New York fa parte degli Stati Liberi, dove le persone possono vivere e amare chi vogliono (o almeno così sembra). Il fragile e giovane rampollo di una famiglia illustre si oppone al fidanzamento con un degno corteggiatore, perché attratto da un affascinante insegnante di musica senza soldi. Nella Manhattan del 1993 assediata dall’epidemia di Aids, un giovane hawaiano vive con il suo partner molto più anziano e ricco, nascondendo la sua infanzia travagliata. E nel 2093, in un mondo lacerato da pestilenze e governato da un regime totalitario, la nipote di un potente scienziato cerca di risolvere il mistero delle sparizioni del marito».

«Queste tre sezioni si uniscono in una sinfonia avvincente e geniale», si legge nella presentazione, e chi conosce la scrittura di Yanagihara non stenta a crederci. Parlando con The Cut, l’autrice ha anticipato che «i lettori vedranno riflesse nelle pagine del libro alcune delle domande che ci siamo posti tutti su questo Paese, specialmente negli ultimi quattro anni».

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