Il film di Chloé Zhao, candidato a 8 Oscar e da poco uscito anche in Italia, racconta la storia di una famiglia devastata dalla morte di un figlio. Lui, William (Shakespeare), ne scriverà. Lei, Agnes, dovrà trovare il suo modo di sopravvivere.
Il successo di Hamnet sta portando a un boom turistico nel paese natale di Shakespeare
A Stratford-upon-Avon sono abituati ad avere tanti turisti, ma non così tanti come quelli arrivati dopo aver visto il film.
Essere o non essere invasi dai turisti dopo l’uscita di Hamnet? È questo il dilemma che gli abitanti di Stratford-upon-Avon (la cittadina inglese chee ha dato i natali a Shakespeare e consorte) si stanno ponendo dall’uscita del film di Chloé Zhao. La cittadina ospita infatti la casa natale di Shakespeare e il cottage di Anne Hathaway, sua consorte. Dall’uscita del film «il numero di visitatori è aumentato di circa il 15-20 per cento in tutti i siti. E credo questa tendenza continuerà per tutto l’anno» ha detto Richard Patterson, direttore operativo dello Shakespeare Birthplace Trust a Reuters.
Secondo lo Shakespeare Birthplace Trust, ogni anno circa 250 mila visitatori provenienti da Regno Unito, Europa, Stati Uniti, Cina e altre parti del mondo per visitare questi luoghi. L’ente benefico si occupa dei siti storici legati a Shakespeare, tra cui anche Shakespeare’s New Place, la casa di Stratford dove il Bardo morì nel 1616. «Molte persone vedranno il film senza necessariamente avere familiarità con la vita e l’opera di Shakespeare. Spero che, con il film, trovino il modo di avvicinarsi a questo personaggio e alla sua arte» ha detto Scott. Molto probabilmente, il boom turistico di Stratford non soltanto proseguirà per il resto dell’anno ma crescerà adesso che la stagione dei premi è entrata nel vivo. Hamnet, infatti, è candidato a 11 BAFTA Awards, tra cui quella per il Miglior film e per la Migliore attrice protagonista per Jessie Buckley, e a otto Oscar, con Buckley tra le favorite, anche qui, per la vittoria del premio come Migliore attrice.
Il sindaco ha appena sigillato la centomillesima buca della sua amministrazione, un traguardo raggiunto nei cento giorni dall'insediamento. E di cui va molto fiero.
La Newberry Library sta trascrivendo tutti i documenti in corsivo conservati nel suo archivio, ma il progetto prosegue a rilento perché la lettura del corsivo è una competenza rara, ormai.