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Per i vent’anni di High School Musical, Disney ha spezzettato il film in 52 video brevi e lo ha pubblicato tutto su TikTok È la prima volta che un produttore e distributore come Disney "adatta" un film per essere visto su un social.
C’è un sito in cui le AI possono affittare degli esseri umani a cui far fare tutto quello che vogliono Si chiama Rentahuman.ai, lo ha lanciato un signore di nome Liteplo, finora (per fortuna) non ha riscosso alcun successo.
Sono state pubblicate le foto della corona tutta ammaccata che i ladri hanno lasciato cadere durante il furto al Louvre Il museo ha diffuso le immagini del gioiello, danneggiato ma ancora integro, in attesa di lanciare un bando per decidere chi la restaurerà.
In realtà, il litigio tra Ghali, Comitato olimpico e ministero dello Sport va avanti da settimane Le polemiche di questi giorni sono il culmine di bisticci che vanno avanti da quando Ghali è stato scelto per partecipare alla cerimonia d'apertura.
Un articolo fatto con l’AI pubblicato da un’agenzia di viaggi ha portato dei turisti a cercare delle inesistenti terme in uno sperduto paesino in Tasmania All'improvviso, nel minuscolo paesino di Weldborough, 33 abitanti, si sono presentati decine di turisti che chiedevano come raggiungere le terme.
Da oggi Stati Uniti e Russia potranno aggiungere al loro arsenale militare tutte le testate atomiche che vogliono Sono le conseguenze del mancato rinnovo dell'accordo New START, che limitava la proliferazione delle armi nucleari.
Pieter Mulier è il nuovo Direttore creativo di Versace Diventerà ufficialmente Chief Creative Officer l'1 luglio.
La Lofi Girl di YouTube aprirà il suo primo Lofi Café in centro a Parigi Proprio come nel suo canale, diventato famosissimo durante la pandemia e attivo ancora oggi, sarà un posto dove studiare e rilassarsi insieme.

I quadri dei detenuti di Guantanamo in mostra a New York

Acquarelli, dipinti a olio, sculture: una mostra raccoglie le opere realizzate dai carcerati di una delle prigioni più tremende del mondo.

15 Dicembre 2017

In un articolo del New Yorker Alexandra Schwartz racconta le storie di alcuni detenuti di Guantanamo, tra cui quella di Djamel Ameziane, arrivato al centro di detenzione di Guantanamo Bay poco dopo la sua apertura, all’inizio del 2002. Cittadino algerino, Ameziane aveva lasciato il suo paese all’inizio degli anni novanta, durante la guerra civile, e cercato rifugio prima a Vienna, dove lavorava come chef, poi a Montreal e infine in Afghanistan. Quando gli Stati Uniti, nel 2003, invasero il Paese, Ameziane cercò di attraversare il confine con il Pakistan, ma fu catturato da un gruppo di cacciatori di taglie e consegnato all’esercito americano per cinquemila dollari. A Guantanamo fu messo in isolamento e torturato. Non è mai stato accusato di un crimine e i suoi avvocati hanno insistito: è stato vittima delle circostanze. Nel 2008, teoricamente, il suo rilascio è stato autorizzato, ma lui non aveva nessun posto dove andare. Gli Stati Uniti volevano rimandarlo in Algeria, lui temeva per la sua sicurezza. Insomma, senza aver mai commesso nessun crimine, colpevole soltanto di aver cercato di salvarsi la vita, Ameziane è rimasto in carcere dieci anni: gli ultimi cinque li ha passati a dipingere acquarelli.

Questa è solo una delle storie raccontate da Alexandra Schwartz nel suo articolo, che in realtà non è un’inchiesta sulle storie dei detenuti di Guantanamo, ma la recensione di una mostra, quella che inaugurerà a gennaio a New York al John Jay College of Criminal Justice e riunirà tutte le opere pittoriche realizzate dai prigionieri, sia quelli ormai liberi che quelli ancora incarcerati. C’è sicuramente qualcosa di molto importante in questi disegni, pitture, acquerelli e sculture. È toccante pensare che i detenuti di uno dei carceri più tremendi del mondo abbiano trovato rifugio tra i pennelli e i fogli di carta: ma ancora più toccante è notare come molte delle loro opere siano dedicate al mare e a tutto quello che rappresenta. Non per niente la mostra si intitola “Ode to the Sea: Art from Guantánamo Bay”.

Immagine: Untitled (Buildings on a Shore) un acquarello di Djamel Ameziane
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