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08:28 lunedì 10 agosto 2026
Una professoressa universitaria è stata licenziata per aver letto e spiegato ai suoi studenti un racconto di Ottessa Moshfegh È successo a Vinita Prabhakar: Bettering Myself, racconto del 2013 di Moshfegh, le è costato il posto al South Florida State College.
Il nuovo, attesissimo, chiacchieratissimo romanzo di Rachel Cusk che potrebbe come non potrebbe parlare (male) di Natalie Portman Il romanzo si intitola Life of M, e in effetti le somiglianze tra il personaggio M e la persona Natalie Portman sono abbastanza innegabili.
I lavoratori dei musei di Venezia minacciano lo sciopero perché sono costretti a lavorare con 30° gradi al chiuso a causa dell’aria condizionata che funziona male o manca del tutto Una situazione così grave da portare al rischio di «spossatezza, crampi e colpi di calore» per i lavoratori, ai quali mancherebbe anche la formazione adeguata per affrontare questa emergenza.
Per sopperire al taglio dei fondi per la ricerca, un gruppo di scienziati che studia le marmotte ha aperto un canale OnlyFans tutto dedicato alle marmotte OnlyMarms (si chiama proprio così) è gratuito, pubblica «contenuti non censurati di marmotte dalle Montagne Rocciose» e accetta mance per la buona causa della scienza.
Le ondate di caldo potrebbero far aumentare il prezzo del cibo più della guerra in Iran e della crisi nello Stretto di Hormuz Addirittura un punto percentuale di inflazione alimentare in più, un aumento del costo del cibo che nel 2027 rischia di arrivare al 3 per cento.
Il ristorante Trippa ha tolto dal menù i suoi due piatti più celebri perché troppe persone prendevano solo quelli per fotografarli L'ha spiegato lo chef Diego Rossi, per provare a sfuggire alle tendenze dettate da Instagram anche sulla ristorazione.
Il Pentagono ha improvvisamente cambiato il modo in cui conta i morti e i feriti nella guerra in Iran Pare su richiesta diretta dalla Casa Bianca. Risultato: 4 morti "in meno" e circa 600 feriti in più.
Fred Again ha passato 50 ore consecutive in livestream su YouTube per completare il suo nuovo mixtape Lo ha fatto insieme al collettivo LATIN MAFIA, registrato tutto a Città del Messico e intitolato (didascalicamente ma efficacemente) 9 months & 50 hours.

Luca Guadagnino presenterà Queer, il suo nuovo film, al prossimo Festival di Cannes

01 Febbraio 2024

Secondo quanto riporta Jordan Ruimy su WorldofReel, tra i film che saranno presentati in anteprima alla prossima edizione del Festival di Cannes – in programma dal 14 al 25 maggio – ci sarà Queer di Luca Guadagnino. Si tratta di una prima volta per il regista, che finora ha sempre preferito la Mostra del cinema di Venezia per presentare i suoi film: cinque dei suoi otto lungometraggi li abbiamo visti per la prima volta sul Lido. Numero che avrebbe potuto essere anche più alto se non fosse stato per lo sciopero degli attori di Hollywood: Challengers, film che arriverà nelle sale il 26 aprile (ne abbiamo scritto qui), doveva essere presentato in anteprima proprio a Venezia. Quando però i membri del cast, e in particolare Zendaya, hanno annunciato che non sarebbero stati presenti alla Mostra per via dello sciopero indetto da Sag-Aftra, l’anteprima veneziana del film è stata annullata.

Queer è l’adattamento del romanzo omonimo di William S. Burroughs (in Italia è stato pubblicato una prima volta nel 1985 con il titolo di Diverso e poi in una nuova edizione del 1998 con quello di Checca, ed è una sorta di sequel di Junkie), rimasto senza editore per quasi trent’anni nonostante lo scrittore lo avesse completato nel 1953. Le riprese del film si sono svolte in Italia e sono terminate nello scorso luglio: da quel momento in poi Guadagnino ha lavorato al montaggio e alla post-produzione. Protagonista del film è Daniel Craig, che interpreterà Lee, l’alter ego letterario di Burroughs. Assieme a lui nel cast ci sono Drew Starkey, Jason Schwartzman e Lesley Manville.

Dopo Challengers, anche i costumi di Queer sono stati curati da JW Anderson, che in un’intervista al Guardian ha definito Queer uno dei suoi romanzi preferiti e descritto l’adattamento di Guadagnino come un «un film al quale non manca niente. C’è il Messico, ci sono un sacco di droghe e c’è Daniel Craig».

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