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12:53 lunedì 14 settembre 2026
Il governo israeliano vuole revocare la cittadinanza ai registi di NAZA, Yuval Abraham e Rachel Szor, per alto tradimento Vincitori del Premio speciale della giuria a Venezia, i due si sono ritrovati accusati dal Ministro della Cultura Miki Zohar.
Da gennaio la Svezia dà un “sussidio di rimpatrio” alle persone immigrate per andarsene via dal Paese, ma finora non lo ha richiesto praticamente nessuno Il programma è partito a inizio 2026. Finora ci hanno aderito soltanto 171 persone in tutta la Svezia. I cittadini stranieri sono più di due milioni, un quinto della popolazione totale.
C’è un videogioco in cui vivi le poche gioie e i tanti dolori di un dipendente di una piccola casa editrice indipendente Si chiama Small Press Tycoon, tutte le cose che si dicono e si vedono nel gioco fanno molto ridere perché, chi lavora nell'editoria indipendente può confermare, sono molto vere.
Secondo uno dei capi della sicurezza di Anthropic, «c’è il 10 per centro di probabilità che l’AI ci uccida tutti entro questo decennio» L'ennesimo dirigente di un'azienda AI che dice che le aziende AI stanno per far succedere qualcosa di grave. Senza che nessuno intervenga per fermarle.
Da oggi è disponibile in streaming La Superviviente, un incredibile documentario sulla donna che si inventò di essere una sopravvissuta all’11 settembre Diretto da Kike Maíllo, racconta la storia Alicia Esteve, che per sei anni finse di essere la sopravvissuta Tania Head. Finse tanto bene da diventare la presidente dell'Associazione dei sopravvissuti del World Trade Center.
Queste parole pronunciate nel 1979 da Emma Bonino sull’ipocrisia degli antiabortisti non sono mai state così attuali e così vere «Sono contro l'aborto, dicono. Però contro l'aborto clandestino nessuno faceva assolutamente niente», disse, in una storica puntata di Acquario di Maurizio Costanzo, andata in onda nel 1979 e disponibile su RaiPlay.
Che siano un record o meno poco importa, i 25 minuti di applausi per NAZA sono il momento più importante di questa Mostra del Cinema È l'unico documentario in concorso, il titolo è un acronimo militare israeliano che indica i civili che si prevede moriranno in un attacco e lo hanno realizzato due dei registi di No Other Land.
I Muse hanno dovuto cambiare nome utente su Instagram perché Muse ora è il nome del nuovo assistente AI di Meta La band è stata costretta ad abbandonare @Muse e accontentarsi di @Musetheband, perché l'AI, evidentemente, conta più della band.

Luca Guadagnino presenterà Queer, il suo nuovo film, al prossimo Festival di Cannes

01 Febbraio 2024

Secondo quanto riporta Jordan Ruimy su WorldofReel, tra i film che saranno presentati in anteprima alla prossima edizione del Festival di Cannes – in programma dal 14 al 25 maggio – ci sarà Queer di Luca Guadagnino. Si tratta di una prima volta per il regista, che finora ha sempre preferito la Mostra del cinema di Venezia per presentare i suoi film: cinque dei suoi otto lungometraggi li abbiamo visti per la prima volta sul Lido. Numero che avrebbe potuto essere anche più alto se non fosse stato per lo sciopero degli attori di Hollywood: Challengers, film che arriverà nelle sale il 26 aprile (ne abbiamo scritto qui), doveva essere presentato in anteprima proprio a Venezia. Quando però i membri del cast, e in particolare Zendaya, hanno annunciato che non sarebbero stati presenti alla Mostra per via dello sciopero indetto da Sag-Aftra, l’anteprima veneziana del film è stata annullata.

Queer è l’adattamento del romanzo omonimo di William S. Burroughs (in Italia è stato pubblicato una prima volta nel 1985 con il titolo di Diverso e poi in una nuova edizione del 1998 con quello di Checca, ed è una sorta di sequel di Junkie), rimasto senza editore per quasi trent’anni nonostante lo scrittore lo avesse completato nel 1953. Le riprese del film si sono svolte in Italia e sono terminate nello scorso luglio: da quel momento in poi Guadagnino ha lavorato al montaggio e alla post-produzione. Protagonista del film è Daniel Craig, che interpreterà Lee, l’alter ego letterario di Burroughs. Assieme a lui nel cast ci sono Drew Starkey, Jason Schwartzman e Lesley Manville.

Dopo Challengers, anche i costumi di Queer sono stati curati da JW Anderson, che in un’intervista al Guardian ha definito Queer uno dei suoi romanzi preferiti e descritto l’adattamento di Guadagnino come un «un film al quale non manca niente. C’è il Messico, ci sono un sacco di droghe e c’è Daniel Craig».

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