Hype ↓
14:21 domenica 8 febbraio 2026
Per i vent’anni di High School Musical, Disney ha spezzettato il film in 52 video brevi e lo ha pubblicato tutto su TikTok È la prima volta che un produttore e distributore come Disney "adatta" un film per essere visto su un social.
C’è un sito in cui le AI possono affittare degli esseri umani a cui far fare tutto quello che vogliono Si chiama Rentahuman.ai, lo ha lanciato un signore di nome Liteplo, finora (per fortuna) non ha riscosso alcun successo.
Sono state pubblicate le foto della corona tutta ammaccata che i ladri hanno lasciato cadere durante il furto al Louvre Il museo ha diffuso le immagini del gioiello, danneggiato ma ancora integro, in attesa di lanciare un bando per decidere chi la restaurerà.
In realtà, il litigio tra Ghali, Comitato olimpico e ministero dello Sport va avanti da settimane Le polemiche di questi giorni sono il culmine di bisticci che vanno avanti da quando Ghali è stato scelto per partecipare alla cerimonia d'apertura.
Un articolo fatto con l’AI pubblicato da un’agenzia di viaggi ha portato dei turisti a cercare delle inesistenti terme in uno sperduto paesino in Tasmania All'improvviso, nel minuscolo paesino di Weldborough, 33 abitanti, si sono presentati decine di turisti che chiedevano come raggiungere le terme.
Da oggi Stati Uniti e Russia potranno aggiungere al loro arsenale militare tutte le testate atomiche che vogliono Sono le conseguenze del mancato rinnovo dell'accordo New START, che limitava la proliferazione delle armi nucleari.
Pieter Mulier è il nuovo Direttore creativo di Versace Diventerà ufficialmente Chief Creative Officer l'1 luglio.
La Lofi Girl di YouTube aprirà il suo primo Lofi Café in centro a Parigi Proprio come nel suo canale, diventato famosissimo durante la pandemia e attivo ancora oggi, sarà un posto dove studiare e rilassarsi insieme.

Dieci anni fa gli autori di “Despacito” sarebbero stati molto più ricchi

04 Settembre 2017

È stata un’estate bellissima per Luis Fonsi e Daddy Yankee, gli autori di “Despacito”. Il pezzo reggaeton pop è stato caricato su Youtube all’inizio del 2017, ma solo qualche mese fa è effettivamente esploso, sostituendo “See You Again”, l’omaggio di Wiz Khalifa e Charlie Puth al defunto attore Paul Walker, al primo posto dei video più guardati di sempre sulla piattaforma di condivisione. Inoltre, una versione di Despacito remixata da Justin Bieber è stata la canzone più ascoltata dagli utenti di Spotify in questa estate. Secondo la Universal, l’etichetta discografica di Fonsi, “Despacito” è stata riprodotta 4,6 miliardi di volte sulle piattaforme di streaming (una cifra che tiene dentro anche i numeri di Apple Music ed altri). E considerando che ogni visualizzazione o ascolto genera profitto, con una sola hit il duo portoricano ha fatto un sacco di soldi.

Le cose potrebbero andare meglio? A quanto pare sì. Quartz prova a fare i conti in tasca a Luis Fonsi e Daddy Yankee, senza però arrivare a cifre precise (i contratti della Universal sono segreti e dipendono da alcune variabili come la popolarità e il background). Sembra strano dirlo, ma un margine di errore di qualche milione di dollari non cambia molto: il succo del discorso è che  le piattaforme di streaming, finanziate con le pubblicità e accessibili liberamente dagli utenti, polverizzano i guadagni di un artista. Almeno rispetto a quando acquistare un cd musicale era uso comune, o all’epoca, più recente, dei download a pagamento.

Per esempio, Spotify paga un musicista tra gli 0,0006 dollari e gli 0,0084 per ogni ascolto. Molto meno di iTunes ogni volta che il pezzo viene acquistato per il download (20 centesimi). Più della metà delle visualizzazioni di “Despacito” (2,7 miliardi) arrivano però da Youtube. Ciò significa che chi potrebbe essere interessato all’acquisto di una canzone preferisce ascoltarla in streaming sulla piattaforma di Google, che secondo le stime paga all’autore 0,0007 dollari ogni volta che gli utenti cliccano play.

Perché allora resta così importante essere su Youtube? La risposta di Quartz è semplice: senza Youtube “Despacito” non sarebbe stata “Despacito”. Piuttosto che pagare un dollaro e scaricarla gli utenti sarebbero semplicemente passati ad altro.

foto Getty.
Articoli Suggeriti
Social Media Manager

Leggi anche ↓
Social Media Manager

Ripensare tutto

Le storie, le interviste, i personaggi del nuovo numero di Rivista Studio.

Il surreale identikit di uno degli autori dell’attentato a Darya Dugina diffuso dai servizi segreti russi

La Nasa è riuscita a registrare il rumore emesso da un buco nero

Un algoritmo per salvare il mondo

Come funziona Jigsaw, la divisione (poco conosciuta) di Google che sta cercando di mettere la potenza di calcolo digitale del motore di ricerca al servizio della democrazia, contro disinformazione, manipolazioni elettorali, radicalizzazioni e abusi.