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15:41 martedì 7 aprile 2026
L’ultimo post di Trump sulla crisi nello Stretto di Hormuz è così delirante che in molti iniziano a dirsi seriamente preoccupati della sua salute mentale Il Presidente si rivolge ai «crazy bastards» iraniani, minacciandoli di scatenare un «living in Hell» se non «open the fuckin’ Strait»: persino tra i Repubblicani inizia a esserci una certa inquietudine.
Le prevendite per Dune 3 sono andate sold out in poche ore nonostante manchino otto mesi all’uscita del film In una sala IMAX di Londra, dove il biglietto costa quasi 30 euro, tutti i 498 posti sono stati prenotati in appena due minuti.
L’Unicef ha pubblicato una guida per aiutare i genitori a spiegare la guerra ai bambini La guida spiega come parlarne ai più piccoli non "isolandoli" dalle notizie, ma aiutandoli a capire la situazione, in base alla loro età.
Il primo problema che gli astronauti della missione Artemis II hanno dovuto risolvete è stato il bagno rotto Lo Universal Waste Management System della navicella Orion ha avuto un problema poco dopo aver raggiunto l'orbita terrestre. Per fortuna, l'astronauta Cristina Koch è riuscita a ripararlo, autonominandosi «idraulica dello spazio».
Trovatevi qualcuno che vi guardi come Kim Jong-un guarda le sue forze speciali che svolgono insensate e dolorosissime prove di forza Le prodezze dei soldati nordcoreani sono diventate ovviamente virali, tra pile di mattoni frantumate a panciate e grandi sorrisi rivolti al leader supremo.
La prima immagine del nuovo film di Bong Joon-ho non sembra per niente un film di Bong Joon-ho Il film si intitola Ally e ha una protagonista così carina e paciosa che molti non riescono a credere che venga dalla stessa mente che ha pensato Parasite.
Giuseppe Alfarano di Camini (RC) passerà alla storia come il primo sindaco italiano dimessosi perché nel suo Comune ci sono troppi cani randagi Il sindaco ha lasciato la carica dopo aver provato personalmente a risolvere la questione. Ma alla fine si è dovuto arrendere e ha parlato di «abbandono istituzionale».
Kristoffer Borgli, il regista di The Drama, è finito nei guai per un vecchio saggio in cui raccontava la sua relazione con una ragazza 17enne È riemerso su Reddit un testo del regista in cui raccontava in chiave positiva la sua relazione con un'adolescente, paragonandosi anche a Woody Allen.

I gruppi Facebook in cui è vietato parlare di Donald Trump

21 Febbraio 2017

Dire che il 45esimo presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha monopolizzato il dibattito pubblico americano (se non direttamente mondiale) è un eufemismo: interi canali tv, quotidiani – e relativi siti web – programmi radio, magazine e newsletter sono dedicati in maniera esclusiva al nuovo commander-in-chief. Tanto che, spiega Buzzfeed in un articolo, anche i social network «sembrano essere interamente a tema Trump».

Ci sono, tuttavia, delle nicchie che provano a resistere eroicamente all’invasione del trumpismo: Kat Ayres modera il gruppo “Heughan’s Heughligans”, dedicato al ciclo di romanzi (e relativa trasposizione televisiva) Outlander. I suoi 42 mila iscritti postano circa mille contenuti al giorno, post che vanno dalle notizie riguardanti gli attori della serie tv a cose molto più marginali: «Se c’è una traccia di politica, il thread viene chiuso», ha detto Ayres a Buzzfeed. Da un anno circa, spiega, la moderazione dei contenuti è diventata molto difficile, perché lo scontro politico nel mondo esterno ha raggiunto un livello tale da rendere difficile – se non impossibile – il fare a meno di riferimenti Trump-oriented.

Hillary Clinton And Donald Trump Face Off In First Presidential Debate At Hofstra University

La realtà, nota il sito, è che un numero imprecisato di persone ha scoperto che «le pagine fan e quelle legate agli hobby sono gli ultimi spazi privi di politica sul web in lingua inglese», l’ultima spiaggia in cui rifugiarsi per non leggere discussioni, riflessioni e accuse sul presidente. Gregory Christopher, mod di un gruppo chiamato “N.Y. Islanders Baby! Uncensored Isles Talk for Adults”, dice che guarda allo spazio che amministra come a «un’oasi per sfuggire a tutta la follia. La Cnn è soltanto Trump ventiquattr’ore al giorno, ormai». Dice che un giorno un membro del gruppo ha postato un’immagine di sé con indosso una maschera di Trump e la scritta, di per sé ironica, «Make the Isles Great Again». Christopher ha subito cancellato il post, perché le regole del gruppo vietano di condividere l’immagine di qualunque uomo politico.

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