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C’è una casetta che è rimasta miracolosamente intatta nell’inondazione in Nepal e nessuno sta riuscendo a spiegare come sia stato possibile L'hanno ribattezzata "casa miracolosa" e le hanno dato un pin tutto suo su Google Maps, dove ora è classificata come "a prova di alluvione".
A 80 anni Paul Schrader ha provato l’ayahuasca e gli è piaciuta così tanto che ha deciso di farci un film Dopo otto trip consecutivi (otto!) e un mese in Costa Rica, Schrader ha capito che dall'esperienza era necessario trarre un film.
Anne Carson ha scritto un bellissimo saggio per dire che ama follemente Rosalía È così innamorata che ne perdona anche i difetti: ad esempio non sembra del tutto convinta dei testi delle sue canzoni, ma, ci tiene a specificare, lei «non è certo la giudice migliore».
La strana, stranissima storia che ha portato un collettivo antifascista italiano nella lista delle organizzazioni terroristiche degli Stati Uniti L'A/I Collective, che fornisce servizi internet anonimi, da adesso è considerata un'organizzazione terroristica di sinistra, accusata di sostenere la cosiddetta "rete antifa".
Una delle cose più belle scritte da Gloria Steinem è un capitolo del suo memoir in cui racconta che divenne femminista grazie a sua madre, che femminista non aveva mai potuto essere Un testo che si può leggere gratuitamente sul sito del Guardian, uno dei tantissimi lasciti della giornalista, scrittrice e attivista.
Se un adolescente vi dovesse dare del “poliestere”, sappiate che vi sta insultando pesantemente Polyester è il nuovo improperio preferito dei ragazzini: si usa per le persone che conducono una vita "finta" e superficiale. Ma anche per chi fa video brutti.
Tom Hardy ha pubblicato un album rap e la cosa sorprendente è che non è per niente male Si intitola Czarface Meets Frankie Pulitzer: quindici tracce con Inspectah Deck dei Wu-Tang Clan e 7L & Esoteric, più Busta Rhymes, Method Man ed El-P.
Putin ha deciso che da ora in poi le aziende che non sanno difendersi dagli attacchi dei droni ucraini verranno nazionalizzate E sarà lui (ovviamente) a decidere chi gestirà l'azienda, e come, dopo l'avvenuta nazionalizzazione.

Grindr è accusata di aver venduto i dati sanitari dei suoi utenti

27 Maggio 2024

Come ha riportato anche Reuters, quasi 1300 persone si sono unite a una causa civile contro Grindr presso l’alta corte del Regno Unito. L’app di incontri è accusata di aver utilizzato in modo improprio i dati sensibili dei suoi utenti, compresi dettagli sulla loro sieropositività (per esempio: la data dell’ultimo test effettuato), quindi di aver violato le leggi sulla protezione dei dati del Regno Unito: l’accusa è aver condiviso dati sensibili con terzi per scopi commerciali senza il consenso degli utenti. Grindr, però, nega di aver venduto o condiviso per scopi pubblicitari informazioni sanitarie riportate dagli utenti. Almeno, non negli ultimi anni. Perché c’è anche un precedente: nel 2021, l’autorità norvegese per la protezione dei dati aveva inflitto a Grindr una multa di 6,5 milioni di euro per aver divulgato i dati degli utenti a terzi per scopi di marketing.

Uno degli uomini che hanno fatto causa all’app in Regno Unito ha affermato di essere stato preso di mira con annunci di terapie per l’HIV sulla piattaforma e su altri social media dopo aver inserito i suoi dati nel profilo. Secondo lo studio legale Austen Hays, che sta seguendo l’accusa, Grind sta molto probabilmente condividendo anche informazioni sull’etnia degli utenti e sul loro orientamento sessuale. Trattandosi di un’app molto utilizzata, la notizia è stata accolta con delusione e sconforto. Per le persone che hanno deciso di fare causa non si tratta solo di ricevere un risarcimento economico: la parte peggiore di questa storia è la totale perdita di fiducia in un’app che, dall’anno del suo lancio, il 2009, era stata accolta con grande entusiasmo dalla comunità gay, per come aveva facilitato la possibilità di incontrare e conoscere nuove persone senza correre troppi rischi. A quanto pare però, a essere potenzialmente pericolosi non erano gli sconosciuti da incontrare, ma l’app stessa.

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Ci sono così tanti video dell’inondazione in Nepal generati con l’AI che il governo nepalese ha intimato alle piattaforme di rimuoverli tutti immediatamente

E ha pure creato una task force di polizia esclusivamente dedicata alla caccia di questi contenuti e alla denuncia delle persone che li creano e diffondono.