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LuisaViaRoma, una delle storiche mete dello shopping italiano, è in grave crisi L'azienda ha chiesto al Tribunale 60 giorni di tempo per presentare un piano di risanamento e ripagare i debiti. Nel frattempo i dipendenti hanno scioperato e i sindacati parlano di «scelte manageriali non adeguate».
A Seoul c’è un club del libro in cui si leggono i libri mentre si ascolta la techno «Ritmi ripetitivi e suoni minimali aiutano a immergersi più a fondo nella lettura», dicono gli organizzatori di questo curioso club del libro.
Sui profili social della Casa Bianca sono apparsi degli inquietanti post di cui nessuno sta capendo né il senso né lo scopo Foto sgranatissime, video incomprensibili, una musica che se ascoltata al contrario riproduce il messaggio «exciting announcement tomorrow».
Sta per arrivare un musical di Trainspotting con canzoni scritte da Irvine Welsh La prima è prevista per luglio al Theatre Royal Haymarket di Londra, giusto il tempo di far finire a Welsh tutte le canzoni a cui sta lavorando.
Nella guerra in Iran, per la prima volta nella storia i data center privati sono stati attaccati in quanto obiettivi militari legittimi I Pasdaran hanno iniziato a colpire i data center di Amazon negli Emirati Arabi Uniti e in Bahrein, sostenendo che gli attacchi di Usa e Israele passano anche da quelle strutture.
Per la sorpresa di nessuno, la persona più contenta della decisione del CIO di escludere le donne trans dalle gare olimpiche femminili è J.K. Rowling La decisione del Cio l'ha talmente entusiasmata che si è persino dimenticata di commentare il trailer della nuova serie di Harry Potter.
Gregory Bovino, il famigerato capo dell’operazione anti immigrazione di Minneapolis, è andato in pensione e ha detto che il suo unico rimpianto è non aver espulso più immigrati Dopo la disastrosa operazione nelle Twin Cities, Bovino era stato declassato e rinnegato dall'amministrazione Trump. Ora va in pensione, rivendicando tutto.

La cosa migliore dei Grammy è stata l’esibizione di Charli XCX

03 Febbraio 2025

Abbiamo toccato un altro picco dell’infinita Brat Season? Sì, a giudicare dalle reazioni all’esibizione di Charli XCX ai Grammy (la lista dei premi e dei premiati è lunghissima, se avete il tempo e l’energia di leggerla tutta la trovate qui). Charli ha cantato “Von dutch” e “Guess”, è arrivata sul palco assieme a Grabbriette e Alex Consani (al terzetto si è poi unita anche Julia Fox), accanto a lei c’era The Dare, tra il pubblico Billie Eilish cantava a squarciagola, a un certo punto dal cielo è sceso un diluvio di biancheria intima. Peak Brat, appunto, con un pizzico di giusta causa: «All unworn undergarments will be donated to survivors of domestic violence through I Support the Girls», ha annunciato Charli.

È stata la cosa migliore, questa esibizione, di una serata che comunque ha regalato momenti notevoli. A meno che non siate appena scesi dal picco di una montagna o dal fondo di una grotta, l’altro ve lo siete ritrovato nel feed social. Parliamo dell’ennesimo nude look di Bianca Censori: arrivata sul red carpet al fianco di Ye, Censori non ha sorpreso nessuno quando si è liberata della pelliccia rivelando che sotto non aveva quasi niente. Il look di cui si è parlato di più, ma non certo l’unico degno di commento: anche qui la lista è lunga e per fortuna The Cut arriva in nostro soccorso con il solito, impeccabile riassunto. Abbiamo parlato di un live, abbiamo parlato di un look, adesso è il caso di parlare dei premi. Beyoncé ha vinto per la prima volta nella sua carriera – già, per quanto possa sembrare strano c’era ancora una vittoria che le mancava – l’Album of the Year con Cowboy Carter, diventando anche la prima donna afroamericana a vincere nella categoria Best Country Album. Kendrick Lamar chiude definitivamente la faida con Drake vincendo cinque Grammy, tra i quali Song e Record of the Year con Not Like Us” (Drake ora farà causa pure ai Grammy?).

Infine, è stata anche la serata della definitiva consacrazione di due ex giovani promesse. Chapell Roan è la Best New Artist e Doechii vince il premio per il Best Rap Album con il suo apprezzatissimo Alligator Bites Never Heal. Il premio per il momento più tenero della serata va invece a St. Vincent: ha vinto tre premi (Best Alternative Music Album, Best Alternative Music Performance and Best Rock Song) ma ha soprattutto rivelato che, senza che nessuno se ne accorgesse, si è sposata e ha anche avuto una figlia.

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