È morta a 89 anni una delle più importanti intellettuali nella storia del femminismo italiano. La sua eredità sta nei libri, nella politica, nella filosofia e soprattutto in un luogo speciale: la Libreria delle donne a Milano.
La cosa migliore dei Grammy è stata l’esibizione di Charli XCX
Abbiamo toccato un altro picco dell’infinita Brat Season? Sì, a giudicare dalle reazioni all’esibizione di Charli XCX ai Grammy (la lista dei premi e dei premiati è lunghissima, se avete il tempo e l’energia di leggerla tutta la trovate qui). Charli ha cantato “Von dutch” e “Guess”, è arrivata sul palco assieme a Grabbriette e Alex Consani (al terzetto si è poi unita anche Julia Fox), accanto a lei c’era The Dare, tra il pubblico Billie Eilish cantava a squarciagola, a un certo punto dal cielo è sceso un diluvio di biancheria intima. Peak Brat, appunto, con un pizzico di giusta causa: «All unworn undergarments will be donated to survivors of domestic violence through I Support the Girls», ha annunciato Charli.
WE JUST WITNESSED THE BEST GRAMMY PERFORMANCE IN HISTORY, CHARLI XCX YOU’RE THE MUSIC INDUSTRY pic.twitter.com/FDilSsmrfz
— leon (@skyferrori) February 3, 2025
È stata la cosa migliore, questa esibizione, di una serata che comunque ha regalato momenti notevoli. A meno che non siate appena scesi dal picco di una montagna o dal fondo di una grotta, l’altro ve lo siete ritrovato nel feed social. Parliamo dell’ennesimo nude look di Bianca Censori: arrivata sul red carpet al fianco di Ye, Censori non ha sorpreso nessuno quando si è liberata della pelliccia rivelando che sotto non aveva quasi niente. Il look di cui si è parlato di più, ma non certo l’unico degno di commento: anche qui la lista è lunga e per fortuna The Cut arriva in nostro soccorso con il solito, impeccabile riassunto. Abbiamo parlato di un live, abbiamo parlato di un look, adesso è il caso di parlare dei premi. Beyoncé ha vinto per la prima volta nella sua carriera – già, per quanto possa sembrare strano c’era ancora una vittoria che le mancava – l’Album of the Year con Cowboy Carter, diventando anche la prima donna afroamericana a vincere nella categoria Best Country Album. Kendrick Lamar chiude definitivamente la faida con Drake vincendo cinque Grammy, tra i quali Song e Record of the Year con “Not Like Us” (Drake ora farà causa pure ai Grammy?).
Kanye West’s wife, Bianca Censori, made a bold statement on the Grammy’s red carpet, showing up nearly naked under a fur jacket.
Credit: The Hollywood Reporter#KanyeWest #BiancaCensori #Grammys pic.twitter.com/WBl7sTpFSo
— What’s Trending (@WhatsTrending) February 3, 2025
Infine, è stata anche la serata della definitiva consacrazione di due ex giovani promesse. Chapell Roan è la Best New Artist e Doechii vince il premio per il Best Rap Album con il suo apprezzatissimo Alligator Bites Never Heal. Il premio per il momento più tenero della serata va invece a St. Vincent: ha vinto tre premi (Best Alternative Music Album, Best Alternative Music Performance and Best Rock Song) ma ha soprattutto rivelato che, senza che nessuno se ne accorgesse, si è sposata e ha anche avuto una figlia.
While accepting her Grammy for Best Alternative Music Performance, @St_Vincent revealed that she is a new mom! pic.twitter.com/Ob7teuXK7Q
— CONSEQUENCE (@consequence) February 3, 2025
È morta a 89 anni una delle più importanti intellettuali nella storia del femminismo italiano. La sua eredità sta nei libri, nella politica, nella filosofia e soprattutto in un luogo speciale: la Libreria delle donne a Milano.
La crescita iniziata durante la pandemia si è fermata, l'aumento dei costi, la crisi delle edicole e il perenne cambiamento delle abitudini dei lettori stanno riscrivendo le regole del mercato per l'ennesima volta negli ultimi anni. Ne abbiamo parlato con chi i fumetti li fa di mestiere.
Hanno firmato una lettera aperta per boicottare la manifestazione, chiedendo l’esclusione immediata di Israele.
Per il momento si tratta di 3 canzoni: Il passo successivo da Frozen II, Oltre l'orizzonte da Moana 2 e Non si parla di Bruno di Encanto, disponibili su Disney+ dal 27 aprile.
Per la Milano Design Week, Secolo e TABLEAU presentano la loro prima collaborazione, Soft Matters. Un progetto che nasce dal prodotto ma si espande fino a diventare spazio, gesto e immaginario condiviso. Tra divani oversize, schiume di scarto e fiori disegnati a occhi chiusi.