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La nuova impresa di Peter Thiel è una start up AI che aiuta i ricchi a querelare i giornalisti Si chiama Objection.ai e per una cifra che va da un minimo di 2 mila a un massimo di 15 mila dollari permette di smentire un articolo e denunciare un giornalista.
Ari Aster ha scritto un prequel di Hereditary ma non trova mai il momento giusto per girarlo La sceneggiatura è finita, si tratta "solo" di far partire la produzione. Ma a quanto pare, proprio non trova il tempo.
Thomas Bangalter dei Daft Punk ha pubblicato online un set in cui suona tutte le sue canzoni preferite Lo ha fatto per The Lot Radio, radio di Brooklyn, che ha messo tutto il set online, gratuitamente. Bangalter aveva annunciato nulla, si è semplicemente messo in postazione e ha iniziato a suonare.
Nonostante le aziende ci stiano investendo miliardi, non c’è ancora nessuna prova scientifica che l’AI sia più efficiente e conveniente del lavoro umano Nonostante investimenti che sfiorano già i mille miliardi di dollari, nessuna ricerca scientifica ha ancora dimostrato che le macchine costano meno degli uomini.
Negli Stati Uniti già 70 città hanno imposto il divieto di costruzione di nuovi data center Divieti più o meno lunghi, più o meno temporanei, ma sempre più diffusi. Tra le città che ne hanno già imposto uno ci sono New York, Denver, New Orleans, Seattle e Minneapolis.
In Svezia la denatalità è così grave che si sta pensando di introdurre la fecondazione assistita “di Stato” Al momento il Servizio Sanitario Nazionale copre i costi per sei tentativi alle persone senza figli. L'attuale governo vuole coprire i costi di tutti i tentativi, per tutti.

I gonfiabili da piscina ai tempi di Instagram

Unicorni, fette di pizza, ananas, cigni, avocado e fenicotteri. Come i materassini sono diventati cool.

16 Agosto 2018

Questo articolo fa parte di “Studio estate”, una serie di pezzi dedicati ai simboli e ai luoghi dell’estate. Potete leggerli tutti qui.

Quando ero piccola i gonfiabili da piscina si dividevano, come la Gallia di Cesare, in tre categorie: i coccodrilli (piccoli e piatti), le orche assassine (da cavalcare) e i materassini tristi, il male di vivere in pvc, spesso omaggiato con l’acquisto di una crema solare. Erano giochi senza pretese, ideali per le battaglie acquatiche e per sfogliare TV Sorrisi e Canzoni. Oggi non è più così. I gonfiabili da piscina sono diventati cool. Unicorni, fette di pizza, ananas e fenicotteri. Ma anche cigni (preferibilmente kitschissimi e dorati), tucani, lecca-lecca, hot dog, angurie, farfalle e avocado. Non si può andare a un party in piscina, o sbirciare una festa altrui sui social, senza imbattersi in qualche pupazzone galleggiante. Oggi i gonfiabili sono ovunque: più belli, più colorati, più grandi, più vari, più tutto. Sono per adulti, sono aspirazionali.

gonfiabili da piscina cool

È una storia iniziata su Instagram. Correva l’anno 2015, mese di giugno, quando Taylor Swift postò una foto di lei, con il fidanzato di allora, Calvin Harris, a bordo di un cigno gigante. La cosa sembrò molto chic fin dall’inizio e un po’ di gente provò a imitarla, tutti a comprare cigni gommosi e a postarli con gli hashtag #swanlife o #swangoals. Però bisognerà aspettare l’anno successivo per vedere Instagram invaso da foto di celebrities in piscina accompagnati da gonfiabili. Nel 2016 (a quel punto Taylor e Calvin non stavano già più insieme) si sono aggiunte: Kendall Jenner, Reese Witherspoon, Chiara Ferragni, Rihanna, Emily Ratajkowski e, unico uomo, Justin Bieber.

È stato quello il momento, suppongo, in cui i gonfiabili hanno smesso di evocare Cavi di Lavagna e hanno iniziato a puntare in alto, verso Calabassas, il sobborgo di Los Angeles che è diventato sinonimo di trend setter. Nel 2017 le vendite del settore sono esplose e quest’anno la tendenza sembra confermata. Su Harper’s Bazaar trovate un elenco dei dieci gonfiabili più cool dell’estate. Missoni, in collaborazione con Funboy, ha messo in commercio una farfalla da 130 euro. Per tasche più modeste, Urban Outfitter offre un materassino/bottiglia di rosé che ha riscosso in discreto successo in redazione. Cigni e unicorni continuano a dominare la scena, ma stanno prendendo piede i frutti (ciliegie e anguria) e gli arcobaleni.

unicorno gonfiabile

Come spesso accade con i trend aspirazionali, i poveri ci mettono davvero poco a copiare i ricchi. Mentre Missoni lanciava la sua farfalla, non a caso, il Lidl, la catena di supermercati ultra low cost, metteva in commercio una sua linea estiva di gonfiabili: angurie, ananas, gelati. Prezzo medio: 15 euro. Sul sito di Urban Outfitter trovate un’ampia scelta, oltre alla sopracitata bottiglia di rosé: un fenicottero floreale (siamo arrivati al gonfiabile con più strati di significato!), una giraffa gigante, un materassino-capezzolo, un ciambellone glassato, simile a quelli che si trovano su Amazon per cinque euro, ma venduto a quattro volte tanto perché la glassa è lilla anziché rosa o cioccolatosa. Amazon, ecco: lì sì che c’è da sbizzarrirsi davvero. Verrebbe quasi da pensare che il gigante di Bezos abbia contribuito all’invasione dei gonfiabili tanto quanto Instagram.

L’unico problema, a questo punto, è trovare una piscina. E qualcuno che gonfi l’unicorno gigante al posto nostro.

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