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Una racconto distopico in cui l’AI distrugge l’economia mondiale pubblicato su un blog ha causato una perdita di 200 miliardi sul mercato azionario Secondo alcuni si è trattato di una coincidenza. Secondo altri, il racconto ha mandato nel panico gli investitori e stravolto i mercati per un giorno intero.
Mastro Lindo è andato in pensione dopo 68 anni di onorata carriera nell’industria delle pulizie La multinazionale P&G ha deciso di ritirare il logo e ha dato l'annuncio con una conferenza stampa tenuta dallo stesso Mastro Lindo su Instagram.
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Il ministro della Difesa pakistano ha dichiarato guerra all’Afghanistan con un post su X Per il diritto internazionale, ovviamente, non si può dichiarare guerra a un Paese via social, ma a Khawaja Mohammad Asif sembra non importare.
Non si è capito se è stato Morgan a non voler duettare con Chiello o Chiello a non voler duettare con Morgan nella serata delle cover di Sanremo Morgan ha detto che è stato lui a decidere di non esibirsi con Chiello, Chiello ha detto che la scelta di fare da solo è tutta sua.
I prezzi dei club di Berlino sono aumentati così tanto che è stato necessario inventarsi il termine technoinflazione Tutto è partito dal Berghain, ovviamente, che negli ultimi tre anni ha aumentato il costo del biglietto del 20 per cento. E tutti gli altri hanno seguito.

Sono state annunciate le nomination ai Golden Globe 2022

13 Dicembre 2021

Sono arrivate le nomination dell’edizione 2022 dei Golden Globe, la 79esima edizione dei premi assegnati dalla Hollywood Foreign Press Association, l’associazione che raccoglie i giornalisti e i fotografi che raccontano l’industria dell’intrattenimento americana per le testate straniere. Non ci sono grandi sorprese, le aspettative sono state grossomodo rispettate: per quanto riguarda i film si era capito che questo sarebbe stato l’anno de Il Potere del cane e di Belfast, che infatti ottengono entrambi sette nomination tra cui quella nella categoria “Miglior film drammatico” (dove ci sono anche King Richard, Dune e CODA). Nella categoria “Best Picture, Musical or Comedy”, invece, sembra esserci un po’ di equilibrio in più: tra West Side Story di Spielberg, Licorice Pizza di Paul Thomas Anderson, il superfilm Netflix Don’t look up e Tick, tick… Boom (un altro prodotto Netflix ma dall’aspetto decisamente più “indie” rispetto a Don’t look up) è difficile scegliere un favorito. Per i premi dedicati alle serie tv, tutti si aspettavano Succession e alla fine è stato Succession: con cinque nomination è lo show televisivo che quest’anno può vincere più premi, gli avversari più temibili sono Ted Lasso e The Morning Show (entrambi prodotti da Apple). Nella categoria “Miglior film straniero” c’è È stata la mano di Dio di Sorrentino. Se gli addetti ai lavori hanno ragione, ai Golden Globe vedremo il primo round di quello che molti pensano sarà il duello anche per l’Oscar al miglior film straniero: Drive my car, il candidato giapponese, adattamento del romanzo omonimo di Haruki Murakami, pare sia l’avversario più quotato. In ogni caso, l’elenco completo della candidature lo potete trovare sul sito dei Golden Globe.

Come ormai da tradizione, anche quest’anno i Globe sono stati al centro delle polemiche. Qualche mese fa, la Hollywood Foreign Press Association si è ritrovata al centro dello scandalo del giorno per il fatto di non avere neanche un giornalista o fotografo nero tra i suoi cento e più esponenti. Da quel momento l’Associazione è corsa al riparo e ha provato a darsi una struttura più “rappresentativa”. Non solo questo: negli ultimi anni la serietà di questi premi è stata messa fortemente in discussione per via di pratiche, per così dire, eticamente non commendevoli. I giurati avrebbero, per esempio, accettato costosi regali da parte dei produttori di Hollywood in cambio di un voto a favore di questa o quella serie, questo o quel film. E quindi ora l’associazione è stata costretta a darsi una sorta di nuovo “codice etico” che proibisce ai membri di accettare regali o di farsi pagare i viaggi da terzi. Tutti questi scandali hanno diminuito il prestigio dei Golden Globe, un tempo considerati una vera e propria anticipazione degli Oscar, un’indicazione di cosa sarebbe successo agli Academy Awards. In questo senso è simbolica la decisione della Critics Choice Association, che quest’anno annuncerà le candidature ai suoi premi a poche ore di distanza dall’annuncio delle nomination ai Golden Globe. Fino a pochi anni questa “sovrapposizione” sarebbe stata impensabile.

Eppure i Globe ci stanno provando a riprendersi almeno un po’ del prestigio perduto. La presidente dell’associazione, Helen Hoehne, ha detto che «negli ultimi otto mesi abbiamo lavorato senza sosta per migliorarci. Abbiamo 21 nuovi membri e abbiamo così costruito la giuria più ampia e “diverse” mai vista nei 79 anni della nostra storia. Non solo abbiamo così rinnovato il nostro punto di vista, ma ci siamo anche garantiti nuove idee che, in futuro, ci permetteranno di continuare a evolvere».

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