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04:33 venerdì 14 agosto 2026
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In Spagna c’è un hotel in mezzo al nulla, senza Wi-Fi né tv, che si può prenotare solo spedendo una lettera scritta a mano E aspettando una lettera di conferma altrettanto manoscritta. È l'hotel El Elevador a El Hierro, la più piccola e meno visitata delle Canarie.
Un gruppo di scienziati ha creato una nuova AI appositamente per trovare tutte le opere d’arte trafugate dai nazisti ancora disperse L'AI si chiama Provenance Assistant e a lei è andato l'ardua compito di ritrovare 100 mila opere rafugate di cui si sono perse le tracce.
Iberia, la compagnia aerea di bandiera della Spagna, ha organizzato un volo speciale per “inseguire” e trasmettere in streaming l’eclissi solare del 12 agosto Si tratta della prima eclissi solare totale visibile dalla Spagna continentale dal 1905. Come si può capire, c'è una certa attesa attorno all'evento.
Una professoressa universitaria è stata licenziata per aver letto e spiegato ai suoi studenti un racconto di Ottessa Moshfegh È successo a Vinita Prabhakar: Bettering Myself, racconto del 2013 di Moshfegh, le è costato il posto al South Florida State College.
Il nuovo, attesissimo, chiacchieratissimo romanzo di Rachel Cusk che potrebbe come non potrebbe parlare (male) di Natalie Portman Il romanzo si intitola Life of M, e in effetti le somiglianze tra il personaggio M e la persona Natalie Portman sono abbastanza innegabili.
I lavoratori dei musei di Venezia minacciano lo sciopero perché sono costretti a lavorare con 30° gradi al chiuso a causa dell’aria condizionata che funziona male o manca del tutto Una situazione così grave da portare al rischio di «spossatezza, crampi e colpi di calore» per i lavoratori, ai quali mancherebbe anche la formazione adeguata per affrontare questa emergenza.
Per sopperire al taglio dei fondi per la ricerca, un gruppo di scienziati che studia le marmotte ha aperto un canale OnlyFans tutto dedicato alle marmotte OnlyMarms (si chiama proprio così) è gratuito, pubblica «contenuti non censurati di marmotte dalle Montagne Rocciose» e accetta mance per la buona causa della scienza.

Quale film potrebbe vincere come Miglior film drammatico ai Golden Globe 2021?

04 Gennaio 2021

Ci siamo appena lasciati alle spalle un anno complesso per il cinema, ce lo siamo detti più volte, tra un’ipotizzabile vittoria dello streaming, la chiusura delle sale, film rimandati e altri usciti sulle piattaforme con risultati misti. Nonostante tutto, però, non sono mancati film meravigliosi. Per questo, benché la cerimonia non si svolgerà prima del 28 febbraio, appena sei giorni prima dell’apertura della votazione per gli Oscar, da qualche giorno si sono diffuse le previsioni per i prossimi Golden Globe, in attesa delle candidature ufficiali. Pronostici che riguardano soprattutto la categoria di Miglior film drammatico, la cui vittoria da tempo anticipa quanto viene deciso successivamente dall’Academy.

Cinque nomi. Secondo Variety, tra i possibili vincitori figurano Mank di David Fincher, che racconta la Hollywood degli anni ’30 attraverso gli occhi dello sceneggiatore alcolista Herman J. Mankiewicz mentre si affanna a finire il copione di Quarto potere per Orson Welles, The Trial of the Chicago 7, che narra il processo a un gruppo di attivisti contro la guerra in Vietnam accusati di aver causato lo scontro tra i manifestanti e la Guardia Nazionale il 28 agosto 1968 a Chicago; Nomadland, ispirato al libro di Jessica Bruder su una donna sessantenne del Midwest che dopo aver perso tutti i propri averi, si imbarca in una nuova esistenza da seminomade, e già vincitore del Leone d’Oro alla Mostra di Venezia 2020; One Night in Miami di Regina King, che racconta una notte speciale del febbraio 1964, nella stanza di un hotel di Miami, teatro dell’incontro fittizio fra quattro icone dell’immaginario black: (Malcolm X, Muhammad Ali, Jim Brown e Sam Cooke); infine The Father di Florian Zeller, su un anziano che rifiuta ogni assistenza da parte della figlia, nonostante l’età inizi a farsi sentire.

Se dopo le previsioni di Variety seguono “altri possibili vincitori”, ma comunque non dati tra i preferiti, come Da 5 Bloods di Spike Lee e Promising Young Woman (tra i citati in un elenco ulteriore, quello dei “rilevanti”, c’è anche Tenet), è in realtà su un altro film che si è concentrata l’attenzione dei media in questi giorni: si tratta di Minari, film diretto da Lee Isaac Chung, americano di origine coreana, che però si trova in gara nella categoria di Miglior film straniero, con una decisione ora al centro di diverse discussioni. Come ha spiegato Vulture infatti, dal momento che le scene sono girate prevalentemente in coreano, la Hollywood Foreign Press Association ha deciso di inserirlo tra i Film Stranieri in gara. Tuttavia numerose star, e non solo, si sono opposte, definendo questa decisione “ipocrita” e “razzista”. Vulture ha scritto che paradossalmente, proprio questa polemica potrebbe favorire Minari nella scelta per gli Oscar.

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