Hype ↓
05:51 domenica 30 novembre 2025
I dazi turistici sono l’ultimo fronte nella guerra commerciale tra Stati Uniti ed Europa Mentre Trump impone agli stranieri una maxi tassa per l'ingresso ai parchi nazionali, il Louvre alza il prezzo del biglietto per gli "extracomunitari".
Papa Leone XIV ha benedetto un rave party in Slovacchia in cui a fare da dj c’era un prete portoghese Il tutto per festeggiare il 75esimo compleanno dell'Arcivescovo Bernard Bober di Kosice.
I distributori indipendenti americani riporteranno al cinema i film che non ha visto nessuno a causa del Covid Titoli molto amati da critici e cinefili – tra cui uno di Sean Baker e uno di Kelly Reichardt – torneranno in sala per riprendersi quello che il Covid ha tolto.
La presidente della Tanzania Samia Suluhu Hassan ha nominato il nuovo governo e ha fatto ministri tutti i membri della sua famiglia In un colpo solo ha sistemato due figlie, un nipote, un genero, un cognato e pure un carissimo amico di famiglia.
Sally Rooney ha detto che i suoi libri potrebbero essere vietati in tutto il Regno Unito a causa del suo sostegno a Palestine Action E potrebbe addirittura essere costretta a ritirare dal commercio i suoi libri attualmente in vendita.
In Francia è scoppiato un nuovo, inquietante caso di “sottomissione chimica” simile a quello di Gisèle Pelicot Un funzionario del ministero della Cultura ha drogato centinaia di donne durante colloqui di lavoro per poi costringerle a urinare in pubblico.
Dopo quasi 10 anni di attesa finalmente possiamo vedere le prime immagini di Dead Man’s Wire, il nuovo film di Gus Van Sant Presentato all'ultima Mostra del cinema di Venezia, è il film che segna il ritorno alla regia di Van Sant dopo una pausa lunga 7 anni.
Un esperimento sulla metro di Milano ha dimostrato che le persone sono più disponibili a cedere il posto agli anziani se nel vagone è presente un uomo vestito da Batman Non è uno scherzo ma una vera ricerca dell'Università Cattolica, le cui conclusioni sono già state ribattezzate "effetto Batman".

Siamo tutti più stronzi di quanto pensiamo

14 Marzo 2017

Le persone tendono sistematicamente a sottovalutare a valutare quanto sono stronze. O, se vogliamo vedere il rovescio della medaglia, c’è una diffusa tendenza a sopravvalutare la propria gentilezza. È un fenomeno probabilmente già noto ai più, però adesso è documentato e, soprattutto, quantificato: lo psicologo inglese Jonathan Freeman, che insegna all’università Goldsmiths di Londra, ha appena pubblicato un report intitolato “The Power of Nice”, una ricerca sul rapporto tra il comportamento reale delle persone e quello auto-percepito, finanziata e commissionata da Monarch, la compagnia aerea low cost.

Freeman ha condotto un sondaggio su un campione di volontari, chiedendo loro di auto-valutare la loro niceness, insomma la propria gentilezza e/o carineria (la definizione psicologica di niceness, spiega lo studioso, è una combinazione di «piacevolezza, empatia e intelligenza emotiva»). Quello che ha scoperto è che la quasi totalità degli intervistati era convinta di essere più gentile della media: il 98 per cento degli intervistati si auto-collocava tra il 50 per cento più gentile della popolazione, a dimostrazione di un’evidente divario tra auto-percezione e realtà.

In un breve articolo sul Guardian, Simon Usborne fa notare che le ricerche di Freeman sulla valutazione della gentilezza non fanno che confermare un più ampio fenomeno psicologico ben documentato: il cosiddetto “above average effect”, ovvero la tendenza umana a sopravvalutare sistematicamente le proprie qualità positive e a sottovalutare quelle negative, che fa sì che praticamente ogni persona ritenga di essere, beh, superiore alla media. Un altro studio, scrive il giornalista, dimostrava per esempio che circa il 90 per cento degli automobilisti ritiene (evidentemente, a torto) di guidare meglio della media. L’unico modo di uscire da questa dispercezione, conclude Usborne, sono i feedback esterni: se noi siamo convinti di essere più gentili della media, ma gli altri ci dicono che siamo degli stronzi, probabilmente hanno ragione gli altri.

Articoli Suggeriti
Social Media Manager

Leggi anche ↓
Social Media Manager

Ripensare tutto

Le storie, le interviste, i personaggi del nuovo numero di Rivista Studio.

Il surreale identikit di uno degli autori dell’attentato a Darya Dugina diffuso dai servizi segreti russi

La Nasa è riuscita a registrare il rumore emesso da un buco nero

Un algoritmo per salvare il mondo

Come funziona Jigsaw, la divisione (poco conosciuta) di Google che sta cercando di mettere la potenza di calcolo digitale del motore di ricerca al servizio della democrazia, contro disinformazione, manipolazioni elettorali, radicalizzazioni e abusi.