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18:40 martedì 10 febbraio 2026
Per addestrare la sua intelligenza artificiale, l’azienda Anthropic avrebbe comprato, scansionato e poi distrutto due milioni di libri usati L'azienda avrebbe approfittato di un cavillo legale e sostiene di avere tutto il diritto di usare in questa maniera libri che ha regolarmente acquistato.
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Su Vanity Fair è uscita la prima intervista mai fatta a Bianca Censori Per la prima volta ha parlato di sé, in occasione della mostra che sta presentando a Seoul (anche se, ovviamente, Ye si è messo in mezzo).
Il governo francese invierà una lettera a tutti i 29enni del Paese per invitarli a fare figli prima che sia troppo tardi È parte di una campagna per contrastare la denatalità e informare su salute riproduttiva e sessuale. Ma in molti l'hanno accolta abbastanza male.
Le compagnie aeree stanno cancellando i voli verso Cuba perché sull’isola non c’è abbastanza carburante per fare rifornimento e ripartire C'entra l'embargo degli Stati Uniti e la crisi in Venezuela, la situazione è talmente grave che già a marzo Cuba potrebbe non avere più benzina.
All’Halftime Show alternativo dei trumpiani c’erano a malapena 200 spettatori Nel frattempo, lo spettacolo di Bad Bunny è diventato il più visto nella storia del Super Bowl, con 135 milioni di spettatori.
A gennaio 2026 in tutta la Norvegia sono state acquistate soltanto sette auto a benzina E 29 auto ibride, 98 diesel, mentre le elettriche sono più di 2000: queste ultime costituiscono il 96 per cento delle auto acquistate in tutto il 2025.
Per i brand di moda, farsi pubblicità durante il Super Bowl non è mai stato così importante Spot che sembrano corti cinematografici, collaborazioni e persino sfilate: il pubblico del Super Bowl sta cambiando – anche grazie a Taylor Swift – e la moda prende nota.

La grande sfilata di Giorgio Armani a New York

Lo stilista italiano celebra i suoi quasi cinquant'anni di attività con un evento speciale nella Grande Mela: una sfilata e l'inaugurazione di un nuovo building in Madison Avenue.

di Studio
18 Ottobre 2024

Un evento speciale per festeggiare il nuovo negozio a New York, in un anno in cui di anniversari importanti ce n’era già stato uno, e non certo di poco conto: i novant’anni del suo fondatore, lo scorso luglio. Così Giorgio Armani ha celebrato tutti questi traguardi, così rari nel mondo della moda di oggi, con una speciale sfilata in occasione dell’apertura di Madison Avenue. La sfilata si è tenuta presso il Park Avenue Armory, storico palazzo del XIX secolo nell’Upper East Side di Manhattan, ed è stata seguita da un party con live performance di Chaka Kahn e James Blake. Il giorno precedente, un cocktail in boutique ha inaugurato il nuovo building d’ispirazione anni Trenta e Quaranta riprogettato in partnership con SL Green Realty Corp. e lo studio di architettura COOKFOX. La collezione per la Primavera Estate 2025 era simbolicamente intitolata “In viaggio” ed era un sunto dello stile armaniano: un viaggio fantastico, che inizia proprio in una stazione immaginaria e attraversa un’epoca ricca di visioni e ricordi, fondendosi con vari stili e modi di vestire. In molti hanno scritto che la sfilata aveva un sapore cinematografico, da sempre grande ispirazione per il signor Armani.

Le silhouette lunghe e morbide richiamano il fascino degli anni Trenta in cui si amalgamano suggestioni di Oriente, venti desertici, soffi di noir: «un’idea di eleganza pura, senza sforzo», che è la quintessenza dello stile Armani. I tailleur pantalone di seta sono liquidi, i trench di pelle e le giacche suggeriscono quell’allure sciolta che caratterizza la moda dello stilista italiano. Abiti morbidi in satin che fluiscono sul corpo, i tailleur che per la sera si trasformano in pigiami da boudoir, ricami e jacquard che spuntano a impreziosire le superfici mentre la palette dei colori si muove dal grigio cittadino, in una versione chic, al beige, bronzo, fard, azzurro polvere. Nel frattempo, si aprono le porte del nuovo palazzo Armani, che si estende per 9 mila metri quadri su dodici piani, comprende una boutique, uno store Armani/Casa e dieci residenze Giorgio Armani. L’evento di New York è stato poi progettato in modo da minimizzare il suo impatto ambientale, in conformità alla norma ISO 20121. Tutte le emissioni di gas serra residuali legate all’evento saranno infatti compensate tramite il sostegno a progetti ambientali. Il Gruppo Armani supporta inoltre la New York Restoration Project, l’organizzazione non-profit che collabora con i residenti delle comunità dei cinque distretti per rinnovare giardini, ripristinare parchi, piantare alberi, promuovere l’agricoltura urbana e costruire partnership che trasformano il paesaggio urbano, impegnandosi a creare una città più verde.

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