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08:43 sabato 18 luglio 2026
Sta per arrivare You Never Did Anything Wrong, Part II (2026), il nuovo film di Nan Goldin Lo presenterà a novembre a Londra, alla Hayward Gallery del Southbank Centre, la sua prima grande mostra inglese in 24 anni.
Lana Del Rey ha rimandato per l’ennesima volta l’uscita del suo nuovo disco, ma per farsi perdonare ha detto che nel frattempo ha quasi finito anche quello successivo Bisogna aspettare ancora un mese, come minimo, per ascoltare Stove e, forse, anche Spyda, i due album che l'artista definisce «tra i più belli che abbia realizzato».
Einaudi sta per pubblicare un nuovo libro di David Foster Wallace Esce il 25 agosto con il titolo Contro il fatalismo: è la tesi con la quale si laureò in metafisica, un saggio breve che affronta criticamente l’idea del fatalismo.
Le matite Ikea sono diventate uno degli strumenti più usati nelle sale operatorie perché sono gratis, sono piccole e scrivono benissimo sulle ossa A quanto pare, i chirurghi di mezzo mondo adorano questa matita e vorrebbero che Ikea ne producesse una linea pensata appositamente per loro.
Una ricerca ha scoperto che il cromosoma Y, quello che determina il sesso biologico maschile, sta letteralmente perdendo pezzi e potrebbe scomparire Quando i primi mammiferi sono comparsi sulla Terra, il cromosoma Y conteneva 900 geni. Oggi ne contiene appena 55 e continua a perderne.
Questo fine settimana, tra le colline toscane, si tiene la prima edizione di Metallic Memories, un nuovo festival dedicato a musica, cibo e cultura palestinese Due giorni di festa nell'azienda agricola Terrafranta, vicino Firenze, organizzati da Palestinian Sound Archive/Majazz Project.
Per impedire alle AI di rubare i testi altrui, un designer ha inventato un font che le AI non riescono a leggere Si chiama Ghost Font ed è basato su un'illusione ottica, un "trucco" nel quale le intelligenze artificiali cascano il 100 per cento delle volte.
Cicciolina è la protagonista della nuova campagna di Vivienne Westwood Scattata da Juergen Teller nello showroom di Belloni, tra salotti, studi e boudoir, Ilona Staller posa insieme a «un mix di amici e persone selezionate per strada».

Uno studente indonesiano è diventato milionario vendendo per gioco suoi selfie come Nft

20 Gennaio 2022

Ci sono fortune che cominciano con una singola moneta, come la Numero Uno di zio Paperone, e ci sono fortune che cominciano con un selfie. Un selfie che poi diventa un Nft che poi viene venduto all’asta per diecimila dollari. È esattamente così che uno studente di informatica indonesiano è diventato milionario. Per caso, perché pensava che sarebbe stato «divertente» provare a vendere una sua foto come Nft. Non si aspettava di fare nemmeno un soldo, tant’è che la base d’asta per il primo selfie era di 0.00001 ETH (che sta per Ether, la seconda criptovaluta al mondo se si guarda alla capitalizzazione, soltanto Bitcoin vale di più da questo punto di vista), circa tre dollari. Quel primo selfie alla fine è stato venduto per diecimila dollari, come si diceva prima. Nessuno sa perché gli “investitori” abbiano deciso di far salire il prezzo in questa maniera. Ma non solo è successo una volta, continua a succedere in continuazione.

Sultan Gustaf Al Ghozali si è scattato un selfie al giorno, tutti i giorni, per quattro anni. Il setting è (quasi) sempre lo stesso: lui seduto davanti al computer in camera sua, il rosso della poltrona da gamer che si intuisce alle sue spalle, le pareti verdognole della stanza. Nient’altro. «Uploading my photo into NFT lol», ha scritto lo scorso 10 gennaio, il giorno che avrebbe segnato l’inizio delle sue fortune economiche. «Non ci credo, c’è gente che ha davvero comprato le mie foto Nft, in un giorno soltanto ne ho vendute già 35», confessò il giorno dopo. E quello era soltanto l’inizio, come racconta l’Independent: alla fine dell’11 gennaio aveva venduto altri 200 selfie-Nft, e nei giorni successivi il suo volto sarebbe stato venduto e comprato sulla piattaforma OpenSea decine, centinaia di volte.

«È divertente pensare che qualcuno stia costruendo una collezione con la mia faccia», ha detto Ghozali. È divertente (o forse no) pensare che ora i suoi selfie-Nft valgono 4 ETH (12.500 dollari) l’uno e che per acquistare l’intera collezione, ribattezzata Ghozali Everyday, bisogna sborsare un milione e duecentomila dollari. Cifre di cui il fisco indonesiano ha già preso nota, fornendo a Ghozali tutte le indicazioni necessarie per mettersi in regola con tasse e imposte. Ghozali, però, ha un problema: non sa come spiegare l’origine del suo patrimonio ai genitori. «In tutta onestà, non ho ancora avuto il coraggio di raccontare tutto ai miei genitori, non ci crederebbero e si chiederebbero dov’è che ho preso davvero tutti quei soldi».

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