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Kim Jong-un e sua figlia vestiti uguali che sparano assieme al poligono di tiro sono la più surreale immagine di genitorialità mai vista La giovane Kim Ju Ae, erede designata del Supremo leader, ha mostrato le sue doti balistiche in una splendida giornata padre-figlia al poligono.
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Dopo quasi un millennio, l’Inghilterra si è decisa ad abolire definitivamente i seggi ereditari della Camera dei Lord Ne erano rimasti 92, che il governo laburista ha cancellato. Concedendo ad alcuni Lord, però, di diventare parlamentari a vita.
I protagonisti di The Voice of Hind Rajab, candidato all’Oscar per il Miglior film internazionale, non saranno alla cerimonia perché gli Usa vietano l’ingresso ai cittadini palestinesi Ad annunciarlo sono stati gli attori e le attrici del film, con una dichiarazione congiunta pubblicata sui loro profili social.
È stato annunciato il sequel di KPop Demon Hunters ma i registi hanno già detto che ci sarà molto da aspettare prima di vederlo Maggie Kang e Chris Appelhans hanno messo le mani avanti e avvisato i fan: i tempi di lavorazione saranno lunghi, molto lunghi.
La nuova Guida suprema dell’Iran ha detto di aver scoperto di essere la nuova Guida suprema dell’Iran guardando la tv Lo ha fatto nel suo primo messaggio alla nazione, letto da un annunciatore sui canali della tv di Stato. Per il momento, il nuovo ayatollah ancora non si è fatto vedere in pubblico.

Che ne sappiamo noi dei ragazzi

I boomer sono ormai meme, della Gen X ci siamo dimenticati, i Millennial fanno i genitori e degli Zoomer abbiamo analizzato ogni dettaglio. Ma degli adolescenti di oggi cosa sappiamo? Nel nuovo numero di Rivista Studio abbiamo provato a scoprirlo.

di Studio
14 Giugno 2024

Non facciamo altro che parlare di generazioni. Non esiste forse un’espressione recente più fortunata e virale di “Ok, Boomer”. Continuamente incrociamo articoli, specie sui media inglesi e americani, che ci dicono cosa fanno i Millennial e, adesso soprattutto, come sta la Generazione Z. Spesso anche confondendo i piani. “Boomer”, per esempio, è diventata un’espressione passe-partout che non identifica esattamente i Baby Boomer (cioè i nati tra il 1948 e il 1964), ma un po’ a caso tutti quelli che hanno superato la soglia dei quaranta, dimenticandosi che esiste anche la Generazione X (i nati tra il 1965 e il 1980). I Millennial sono diventati genitori e capi d’azienda, ma li trattiamo ancora come se fossero i ragazzi della situazione. Dei Gen Z abbiamo scoperto, quasi con terrore, che ormai sono diventati grandi anche loro e stanno facendo il loro ingresso nel mondo del lavoro e nella vita adulta. La Generazione Alfa (i nati tra il 2010 e il 2024) nessuno sa bene cosa sia, se non che stanno sempre attaccati ai telefoni.

L’idea del numero appena uscito è partita proprio da qui. Ci siamo chiesti: chi sono oggi quelli che convenzionalmente chiamiamo adolescenti e come stanno? Alcuni di noi ne hanno esperienza diretta perché sono padri o madri (ma è un’esperienza troppo soggettiva), altri semplicemente li incrociano per strada. Sappiamo (forse) che musica ascoltano e i social che preferiscono (TikTok, certo), ma che idee iniziano ad avere sul mondo? E in quali valori credono? Non è esattamente una generazione, ma più un’età, quella che va dai 13 ai 17 anni (e che quindi oggi si trova a cavallo tra gli ultimi della Gen Z e i primi di quella Alfa). Un’età che nel corso del tempo è stata raccontata, filmata, mitizzata (dal Giovane Holden a Stand By Me) e che per i ragazzi di oggi si è trovata già ad affrontare due traumi enormi come la pandemia del 2019-21 e gli effetti reali e psicologici del cambiamento climatico, che si sono aggiunti a un cambiamento antropologico particolarmente violento come quello portato dalla tecnologia: nessun bambino fino a questo momento era cresciuto con in mano un dispositivo attaccato a internet sin dalla più tenera età. Con effetti che ancora non conosciamo, ma di cui si inizia a parlare, come dimostrato da uno degli articoli più virali degli ultimi mesi, quello di Jonathan Haidt sull’Atlantic, estratto dal suo libro The Anxious Generation (di cui parla Clara Mazzoleni in un articolo di questo numero), che sostiene si stia verificando un cambiamento a livello neurologico e organico dovuto proprio all’uso precoce di internet e social.

Che sia così o meno, non possiamo ancora saperlo. Ma ci è venuta voglia di conoscerli meglio, questi ragazzi. Li abbiamo fotografati. Li abbiamo ascoltati. Abbiamo raccolto storie, tendenze, mode e fenomeni che li riguardano. Cercando di tracciare un ritratto collettivo il più possibile fedele dell’età minore.

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