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12:26 venerdì 27 marzo 2026
Gregory Bovino, il famigerato capo dell’operazione anti immigrazione di Minneapolis, è andato in pensione e ha detto che il suo unico rimpianto è non aver espulso più immigrati Dopo la disastrosa operazione nelle Twin Cities, Bovino era stato declassato e rinnegato dall'amministrazione Trump. Ora va in pensione, rivendicando tutto.
In Giappone c’è un nuovo problema di ordine pubblico: il butsukari, cioè persone che all’improvviso e senza motivo spingono a terra il prossimo Le vittime predilette sono donne e bambini. Le cause, al momento, sconosciute. I video sui social che ritraggono le aggressioni, moltissimi.
Le Gallerie dell’Accademia di Venezia permetteranno al pubblico di seguire dal vivo tutto il restauro della “Pala di San Giobbe” di Bellini Lo scopo dell'iniziativa è quello di mantenere visibile l'opera per i due anni necessari al restauro, facendo scoprire al pubblico come funziona questo delicatissimo processo.
Nei bombardamenti sull’Iran è andata distrutta anche la casa-museo di Abbas Kiarostami A dare la notizia è stato il figlio sui social, spiegando che le bombe che hanno colpito Chizar hanno danneggiato anche la casa del regista.
L’Onu ha approvato una risoluzione che condanna la schiavitù come «il più grave crimine contro l’umanità», nonostante il voto contrario degli Usa e di Israele e l’astensione dell’Europa Sia i Paesi che si sono opposti che quelli che si sono astenuti hanno spiegato la decisione dicendo che non è giusto stabilire una "classifica delle atrocità".
La fotografia della serie di Harry Potter è così strana che i fan si sono convinti che sia stata girata usando l’AI La forte somiglianza di costumi, scenografie e cast, unita alla pallida paletta cromatica vista nel trailer appena uscito, ha convinto i fan che nella serie ci abbia messo lo zampino l'AI.
È appena stato annunciato un nuovo film del Signore degli anelli ed è già il più strano di tutta la saga Si intitola The Lord of the Rings: Shadow of the Past, sarà prodotto da Peter Jackson, avrà come protagonisti Sam, Merry e Pipino e soprattutto lo scriverà Stephen Colbert.
Nemmeno un accordo da un miliardo di dollari con Disney è bastato a evitare la chiusura di Sora da parte di OpenAI La chiusura dell'app di generazione di video tramite AI è una notizia improvvisa ma non così imprevista: i problemi legali erano molti e grossi, tutti relativi al diritto d'autore.

Perché alcune persone stanno meglio da sole di altre

06 Settembre 2016

Quando viene rifiutato sentimentalmente o evitato socialmente, lo stress generato in un essere umano “standard” non ha nulla da invidiare a un dolore fisico: in un test condotto all’ateneo Ucla su alcuni studenti universitari impegnati a giocare a un videogame che prevedeva la possibilità di venire messi in disparte, si è scoperto che le zone del cervello “allertate” dalla solitudine sono le stesse che reagiscono al male fisico. È così per molti – certamente la maggioranza delle persone – ma non per tutti.

Secondo John Cacioppo, neuroscienziato dell’Università di Chicago, il senso di solitudine è parte integrante della nostra evoluzione, qualcosa di accostabile alla fame: «Quando sei affamato, sei più focalizzato sul trovare il cibo. Pensiamo che la solitudine sia uno stato di avversione che ti motiva a creare nuove connessioni sociali», ha detto il ricercatore al Washington Post. In buona sostanza, in un’epoca risalente a migliaia di anni fa la sensazione di malessere derivante dallo stare da soli aveva un fine: spingendo l’individuo alle interazioni sociali, aumentava tanto le probabilità di sopravvivenza quanto quelle di riproduzione. Nella contemporaneità, ovviamente, la motivazione di questi accorgimenti biologici sono venuti meno, e lo stesso Cacioppo ha dimostrato i legami tra solitudine e insorgenza di alcune malattie.

Israeli Army Evacuate Synagogue On First Day Of Disengagement

Se la solitudine è parte del nostro corredo genetico, tuttavia, allora può anche essere definita ereditaria, e il fatto che ci renda più o meno infelici dipenderebbe, secondo i più recenti studi, da un gene recettore dell’ossitocina (è l’ormone che regola l’istinto della cura materna): Luc Goosens a Lovanio, in Belgio, ha scoperto che chi presenta il gene più comune, il GG, è più empatico ma anche più sensibile al rifiuto e, quindi, più vittima di tristezza quando viene lasciato a sé stesso. Viceversa chi ha il genotipo AA, che si trova in circa il 15% della popolazione, accusa molto meno stress e malessere fisico. E anche questo ha una precisa spiegazione di ascendenza paleolitica: secondo Cacioppo e Goosens al tempo c’era bisogno di fare gruppo, certo, ma anche di avventurieri solitari disposti a conquistare un mondo ostile.

Immagini: in testata una campagna del Macmillan Cancer Support alla stazione di Paddington, Londra, nel 2015; nel testo un soldato israeliano nella striscia di Gaza nel 2005 (Leon Neal, Marco Di Lauro/Getty Images)
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