Hype ↓
22:15 giovedì 9 aprile 2026
Per la prima volta in dieci anni non c’è neanche un film italiano in corsa per la Palma d’oro al Festival di Cannes Le ultime speranze riguardavano il nuovo film di Nanni Moretti, Succederà questa notte. Che però, a quanto pare, non è ancora finito.
La tregua tra Usa e Iran prevederebbe un pedaggio di 2 milioni di dollari per ogni nave che passa per lo Stretto di Hormuz. Prima della guerra non c’era nessun pedaggio Il problema è che, secondo l diritto internazionale, non si può imporre un pedaggio in acque internazionali. Ma sia Iran che Usa hanno promesso di farlo.
L’autrice del best seller The Housemaid ha rivelato la sua vera identità perché era stanca di chi sosteneva che fosse un maschio Ha venduto milioni di copie in tutto il mondo con lo pseudonimo Freida McFadden, ma alla fine è deciso di rivelare il suo vero nome, Sara Cohen.
Un’importante associazione americana ha chiesto la rimozione di Trump in base al 25esimo Emendamento, quello che permette di destituire un Presidente perché mentalmente instabile La National Association for the Advancement of Colored People ricorrerà a questa misura estrema, usata, e solo in parte, in altri tre casi nella storia.
Dopo le polemiche sul mancato finanziamento da parte del Ministero della Cultura, decine di cinema in tutta Italia stanno riportando in sala il film su Giulio Regeni Oltre 60 cinema tra Roma, Milano, Torino, Bologna e Firenze hanno deciso di ricominciare a proiettare il film. E altri se ne stanno aggiungendo ora dopo ora.
Una biblioteca di Chicago cerca persone che sappiano leggere il corsivo per trascrivere dei testi antichi ma fatica a trovarle perché sempre meno persone sanno leggere il corsivo La Newberry Library sta trascrivendo tutti i documenti in corsivo conservati nel suo archivio, ma il progetto prosegue a rilento perché la lettura del corsivo è una competenza rara, ormai.
L’ultimo trend nel turismo è l’extreme daytrip, cioè viaggi all’estero, con voli low cost, che durano un giorno solo e in cui si visita tutto il visitabile in 24 ore senza fermarsi mai È la gitarella in giornata portata alle estreme conseguenze. Di stress, di turistificazione e di impatto ambientale, soprattutto.
Asghar Farhadi ha scritto una lettera in cui chiede a tutto il mondo del cinema di protestare contro Stati Uniti e Israele per quello che stanno facendo in Iran «Al di là di qualsiasi convinzione o posizione, uniamoci per fermare queste azioni disumane, illegali e distruttive», ha scritto il regista.

Il mito punk dei Gaznevada torna grazie a una capsule collection

Slam Jam continua con la sua celebrazione della musica: dopo i CCCP, è il turno del seminale gruppo bolognese.

di Studio
25 Maggio 2023

Underground è la parola chiave per parlare dei Gaznevada. Innanzitutto “Going Underground” è il titolo di uno dei loro brani più famosi, tratto dal secondo disco Sick Soundtrack (è il 1980), ma soprattutto è una parola che racchiude tutto il percorso musicale e culturale che i Gaznevada hanno attraversato, in Italia, come una cometa caleidoscopica.

Perché i Gaznevada sono stati uno dei gruppi più seminali e innovativi del punk italiano e delle sue evoluzioni, a volte inaspettate e a volte più naturali: pionieri sia del rock demenziale, con gli Skiantos, che del post-punk, ma pure del pop e dell’italo disco. Nascono negli anni Settanta a Bologna, e la prima canzone, tuttora un cult, si chiama “Mammi dammi la benza”, prodotta da quella celebre Radio Alice che ha fatto la storia delle radio libere italiane.

All’epoca si chiamano ancora “Centro d’Urlo Metropolitano”, ma pochi mesi dopo cambiano il nome con quello poi passato alla storia, ispirati da un racconto di Raymond Chandler intitolato “Nevada Gas”. Contro la corrente dell’epoca, i Gaznevada non si accodano all’impegno politico militante, e preferiscono seguire una strada più artistico-musicale che creerà anche certi malumori. In un’intervista di molti anni dopo data a Rolling Stone, il chitarrista Ciro Pagano dirà: «Il nostro modello era la Factory di Andy Warhol. I Gaznavada erano i Velvet Undergound di via Clavature».

Sick Soundtrack, uscito nel 1980, è un album seminale per il post-punk, ispirato chiaramente da band come Talking Heads, Devo e Suicide, un mix di funk, new wave, sassofoni, ritmi danzerecci e chitarre distorte. La spinta multidisciplinare dei Gaznevada si vede anche nelle grafiche degli album, decisamente curate e innovative, e nell’amicizia con alcuni tra i più importanti fumettisti bolognesi dell’epoca: proprio nel 1980 i “Gaz” conoscono Andrea Pazienza, che li intervista per il Male, realizzando anche un disegno di un loro concerto in provincia di Modena. È da questo incontro che nasce Zanardi, il personaggio più famoso di Pazienza: modellato proprio sulla faccia di Ciro Pagano, aka Robert Squibb.

Perché parlare oggi dei Gaznevada? Perché Slam Jam ha deciso di celebrare una carriera straordinaria (e non abbiamo citato il disco italo disco Psicopatico Party, da cui viene tratto il singono “I.C. Love Affair”, altra pietra miliare dell’underground italiano) dedicando ai Gaz una capsule collection. Sono tre anni che Slam Jam si esibisce in questa interessante operazione culturale mischiando moda e musica: nel 2021 erano stati omaggiati i CCCP e il loro motto “Produci, consuma, crepa”; nel 2022 gli statunitensi Devo e la loro teoria della “de-evoluzione”.

La copertina – sempre molto warholiana – di “I.C. Love Affair” è proprio uno dei riconoscibilissimi segni grafici che si ritrovano nella capsule collection, che fra l’altro esce in concomitanza con il nuovo album dei Gaznevada, Synth Soundtrack, versione re-immaginata per l’elettronica degli anni Duemila del loro classico del 1980.

La collezione sarà presentata a Milano nel corso di un public talk + dj set con i Gaznevada (Ciro Pagano e Marco Bongiovanni) la sera di giovedì 25 maggio allo Spazio Maiocchi. La capsule  sarà disponibile dal 25 maggio su slamjam.com e i flagship di Milano e Ferrara.

Articoli Suggeriti
Per la prima volta in dieci anni non c’è neanche un film italiano in corsa per la Palma d’oro al Festival di Cannes

Le ultime speranze riguardavano il nuovo film di Nanni Moretti, Succederà questa notte. Che però, a quanto pare, non è ancora finito.

L’autrice del best seller The Housemaid ha rivelato la sua vera identità perché era stanca di chi sosteneva che fosse un maschio

Ha venduto milioni di copie in tutto il mondo con lo pseudonimo Freida McFadden, ma alla fine è deciso di rivelare il suo vero nome, Sara Cohen.

Leggi anche ↓
Per la prima volta in dieci anni non c’è neanche un film italiano in corsa per la Palma d’oro al Festival di Cannes

Le ultime speranze riguardavano il nuovo film di Nanni Moretti, Succederà questa notte. Che però, a quanto pare, non è ancora finito.

L’autrice del best seller The Housemaid ha rivelato la sua vera identità perché era stanca di chi sosteneva che fosse un maschio

Ha venduto milioni di copie in tutto il mondo con lo pseudonimo Freida McFadden, ma alla fine è deciso di rivelare il suo vero nome, Sara Cohen.

Lo “scandalo” del mancato finanziamento pubblico a Giulio Regeni – Tutto il male del mondo è quello che succede quando il cinema diventa burocrazia (e politica)

La discussione, come sempre capita in Italia, è degenerata nell'ennesimo scontro tra destra e sinistra. Ma quello che è successo racconta in realtà il labirinto in cui tocca entrare per produrre un film in Italia oggi. Labirinto dal quale, certe volte, non si esce.

Dopo le polemiche sul mancato finanziamento da parte del Ministero della Cultura, decine di cinema in tutta Italia stanno riportando in sala il film su Giulio Regeni

Oltre 60 cinema tra Roma, Milano, Torino, Bologna e Firenze hanno deciso di ricominciare a proiettare il film. E altri se ne stanno aggiungendo ora dopo ora.

Nanni Cagnone, poeta inclassificabile, outsider perfetto

È morto il 3 aprile, a una settimana dall'ottantesimo compleanno, uno degli autori più "diversi" della letteratura italiana. Ha scritto poesie, saggi, romanzi. E poi è stato batterista jazz, critico d’arte, giornalista, un direttore creativo d’agenzie pubblicitarie, nottambulo.

La partecipazione di Kanye West al Wireless Festival di Londra ha causato un disastro commerciale e una crisi politica

Gli sponsor hanno abbandonato il festival, il governo ha negato il visto a Ye, il festival è stato cancellato. Tutto in 48 ore.