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In Tasmania stanno installando un monolite artificiale che sarà la “scatola nera” della fine del mondo e dell’estinzione dell’umanità Funzionerà esattamente come la scatola nera di un aereo, registrando l’apocalisse giorno dopo giorno.
C’è un’app per inviare messaggi che viaggiano alla velocità di un piccione viaggiatore Si chiama Roost e si presenta come un servizio di messaggistica "anti istantanea" per riscoprire il piacere (e la frustrazione) dell'attesa.
Ai colloqui di pace tra Usa e Iran c’è un problema: J.D. Vance continua a essere ignorato da diverse delegazioni diplomatiche Tanto che la Casa Bianca è stata costretta a diffondere un comunicato stampa per dire che non è affatto vero che Vance viene ignorato.
Secondo i climatologi, la colpa dell’ondata di caldo in Europa non è affatto del Super El Niño ma tutta degli esseri umani Stiamo pagando il prezzo di anni di crisi climatica, non basta un singolo evento climatico a spiegare l'incredibile caldo di queste settimane.
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L’Inghilterra sarà anche senza Primo Ministro, ma si è innamorata dell’hot podium guy che sistema il leggio e prova i microfoni prima delle conferenze stampa davanti a Downing Street Tradotto in italiano sarebbe "il bono del podio", unica figura stabile nella politica inglese, tanto che molti sui social lo propongono come Premier.
Olivia Rodrigo ha annunciato un festival musicale con una line up di sole artiste donne per raccogliere fondi a sostegno delle donne Si chiama Daisy Chain Fields: sul palco si esibiranno Stevie Nicks, Karen O, Chappell Roan, Mitski, Doechii, le Katseye e tante altre.

Il mito punk dei Gaznevada torna grazie a una capsule collection

Slam Jam continua con la sua celebrazione della musica: dopo i CCCP, è il turno del seminale gruppo bolognese.

di Studio
25 Maggio 2023

Underground è la parola chiave per parlare dei Gaznevada. Innanzitutto “Going Underground” è il titolo di uno dei loro brani più famosi, tratto dal secondo disco Sick Soundtrack (è il 1980), ma soprattutto è una parola che racchiude tutto il percorso musicale e culturale che i Gaznevada hanno attraversato, in Italia, come una cometa caleidoscopica.

Perché i Gaznevada sono stati uno dei gruppi più seminali e innovativi del punk italiano e delle sue evoluzioni, a volte inaspettate e a volte più naturali: pionieri sia del rock demenziale, con gli Skiantos, che del post-punk, ma pure del pop e dell’italo disco. Nascono negli anni Settanta a Bologna, e la prima canzone, tuttora un cult, si chiama “Mammi dammi la benza”, prodotta da quella celebre Radio Alice che ha fatto la storia delle radio libere italiane.

All’epoca si chiamano ancora “Centro d’Urlo Metropolitano”, ma pochi mesi dopo cambiano il nome con quello poi passato alla storia, ispirati da un racconto di Raymond Chandler intitolato “Nevada Gas”. Contro la corrente dell’epoca, i Gaznevada non si accodano all’impegno politico militante, e preferiscono seguire una strada più artistico-musicale che creerà anche certi malumori. In un’intervista di molti anni dopo data a Rolling Stone, il chitarrista Ciro Pagano dirà: «Il nostro modello era la Factory di Andy Warhol. I Gaznavada erano i Velvet Undergound di via Clavature».

Sick Soundtrack, uscito nel 1980, è un album seminale per il post-punk, ispirato chiaramente da band come Talking Heads, Devo e Suicide, un mix di funk, new wave, sassofoni, ritmi danzerecci e chitarre distorte. La spinta multidisciplinare dei Gaznevada si vede anche nelle grafiche degli album, decisamente curate e innovative, e nell’amicizia con alcuni tra i più importanti fumettisti bolognesi dell’epoca: proprio nel 1980 i “Gaz” conoscono Andrea Pazienza, che li intervista per il Male, realizzando anche un disegno di un loro concerto in provincia di Modena. È da questo incontro che nasce Zanardi, il personaggio più famoso di Pazienza: modellato proprio sulla faccia di Ciro Pagano, aka Robert Squibb.

Perché parlare oggi dei Gaznevada? Perché Slam Jam ha deciso di celebrare una carriera straordinaria (e non abbiamo citato il disco italo disco Psicopatico Party, da cui viene tratto il singono “I.C. Love Affair”, altra pietra miliare dell’underground italiano) dedicando ai Gaz una capsule collection. Sono tre anni che Slam Jam si esibisce in questa interessante operazione culturale mischiando moda e musica: nel 2021 erano stati omaggiati i CCCP e il loro motto “Produci, consuma, crepa”; nel 2022 gli statunitensi Devo e la loro teoria della “de-evoluzione”.

La copertina – sempre molto warholiana – di “I.C. Love Affair” è proprio uno dei riconoscibilissimi segni grafici che si ritrovano nella capsule collection, che fra l’altro esce in concomitanza con il nuovo album dei Gaznevada, Synth Soundtrack, versione re-immaginata per l’elettronica degli anni Duemila del loro classico del 1980.

La collezione sarà presentata a Milano nel corso di un public talk + dj set con i Gaznevada (Ciro Pagano e Marco Bongiovanni) la sera di giovedì 25 maggio allo Spazio Maiocchi. La capsule  sarà disponibile dal 25 maggio su slamjam.com e i flagship di Milano e Ferrara.

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