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Su Disney+ arriveranno brevi video in formato verticale per gli spettatori che non vogliono vedere film né serie ma solo fare doomscrolling L'obiettivo dichiarato è quello di conquistare il pubblico il cui unico intrattenimento sono i contenuti che trovano a caso sui social.
I fan di Stranger Things si sono convinti che sarebbe uscito un altro episodio della serie e l’hanno cercato su Netflix fino a far crashare la piattaforma Episodio che ovviamente non è mai esistito, nonostante un teoria nata tra Reddit e TikTok abbia convinto migliaia di persone del contrario.
Al funerale di Brigitte Bardot c’era anche Marine Le Pen La leader del Rassemblement National era tra i pochissimi politici invitati alla cerimonia, tenutasi mercoledì 7 gennaio a Saint-Tropez.
Durante un raid a Minneapolis gli agenti dell’Ice hanno ucciso una donna che stava scappando e il sindaco ha detto che è meglio per loro se ora «si tolgono dalle palle» «Sparite. Non vi vogliamo qui», ha detto Jacob Frey dopo l'omicidio della 37enne Renee Nicole Macklin Good.
I manifestanti iraniani hanno inventato un nuovo coro per augurare la morte all’Ayatollah Khamenei Un coro abbastanza esplicito, anche: si parla dell'anno nuovo, di sangue e di cosa si meriterebbe il capo della Repubblica islamica.
La tuta indossata da Maduro mentre veniva sequestrato dagli americani è diventata uno dei capi più desiderati del momento Lo certificano i meme, ma anche Google Trend, che nel weekend ha riscontrato un’impennata di ricerche collegate al completo di Nike Tech.
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Il mito punk dei Gaznevada torna grazie a una capsule collection

Slam Jam continua con la sua celebrazione della musica: dopo i CCCP, è il turno del seminale gruppo bolognese.

di Studio
25 Maggio 2023

Underground è la parola chiave per parlare dei Gaznevada. Innanzitutto “Going Underground” è il titolo di uno dei loro brani più famosi, tratto dal secondo disco Sick Soundtrack (è il 1980), ma soprattutto è una parola che racchiude tutto il percorso musicale e culturale che i Gaznevada hanno attraversato, in Italia, come una cometa caleidoscopica.

Perché i Gaznevada sono stati uno dei gruppi più seminali e innovativi del punk italiano e delle sue evoluzioni, a volte inaspettate e a volte più naturali: pionieri sia del rock demenziale, con gli Skiantos, che del post-punk, ma pure del pop e dell’italo disco. Nascono negli anni Settanta a Bologna, e la prima canzone, tuttora un cult, si chiama “Mammi dammi la benza”, prodotta da quella celebre Radio Alice che ha fatto la storia delle radio libere italiane.

All’epoca si chiamano ancora “Centro d’Urlo Metropolitano”, ma pochi mesi dopo cambiano il nome con quello poi passato alla storia, ispirati da un racconto di Raymond Chandler intitolato “Nevada Gas”. Contro la corrente dell’epoca, i Gaznevada non si accodano all’impegno politico militante, e preferiscono seguire una strada più artistico-musicale che creerà anche certi malumori. In un’intervista di molti anni dopo data a Rolling Stone, il chitarrista Ciro Pagano dirà: «Il nostro modello era la Factory di Andy Warhol. I Gaznavada erano i Velvet Undergound di via Clavature».

Sick Soundtrack, uscito nel 1980, è un album seminale per il post-punk, ispirato chiaramente da band come Talking Heads, Devo e Suicide, un mix di funk, new wave, sassofoni, ritmi danzerecci e chitarre distorte. La spinta multidisciplinare dei Gaznevada si vede anche nelle grafiche degli album, decisamente curate e innovative, e nell’amicizia con alcuni tra i più importanti fumettisti bolognesi dell’epoca: proprio nel 1980 i “Gaz” conoscono Andrea Pazienza, che li intervista per il Male, realizzando anche un disegno di un loro concerto in provincia di Modena. È da questo incontro che nasce Zanardi, il personaggio più famoso di Pazienza: modellato proprio sulla faccia di Ciro Pagano, aka Robert Squibb.

Perché parlare oggi dei Gaznevada? Perché Slam Jam ha deciso di celebrare una carriera straordinaria (e non abbiamo citato il disco italo disco Psicopatico Party, da cui viene tratto il singono “I.C. Love Affair”, altra pietra miliare dell’underground italiano) dedicando ai Gaz una capsule collection. Sono tre anni che Slam Jam si esibisce in questa interessante operazione culturale mischiando moda e musica: nel 2021 erano stati omaggiati i CCCP e il loro motto “Produci, consuma, crepa”; nel 2022 gli statunitensi Devo e la loro teoria della “de-evoluzione”.

La copertina – sempre molto warholiana – di “I.C. Love Affair” è proprio uno dei riconoscibilissimi segni grafici che si ritrovano nella capsule collection, che fra l’altro esce in concomitanza con il nuovo album dei Gaznevada, Synth Soundtrack, versione re-immaginata per l’elettronica degli anni Duemila del loro classico del 1980.

La collezione sarà presentata a Milano nel corso di un public talk + dj set con i Gaznevada (Ciro Pagano e Marco Bongiovanni) la sera di giovedì 25 maggio allo Spazio Maiocchi. La capsule  sarà disponibile dal 25 maggio su slamjam.com e i flagship di Milano e Ferrara.

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