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16:02 martedì 17 marzo 2026
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Sempre più persone vanno dallo psicologo dicendo di essersi ammalate di depressione per colpa della politica Stress cronico, spaesamento, ansia. La cura più efficace, al momento, sarebbe l'attivismo, quello vero.
Il creatore di Fortnite sta usando i miliardi guadagnati con il videogioco per comprare foreste e salvarle dall’abbattimento Tim Sweeney sta usando il suo patrimonio personale per salvare milioni di chilometri quadrati di foresta, sottraendoli alla speculazione immobiliare.
Agli Oscar due film hanno vinto lo stesso premio e così molte persone hanno scoperto che agli Oscar si può pareggiare e che è già successo sette volte in passato È avvenuto nella categoria Miglior cortometraggio live action, dove il premio lo hanno vinto sia The Singers che Two People Exchanging Saliva.
In Voce Triennale arriva Equinozio, tre giorni e tre notti di concerti, performance e talk per festeggiare l’inizio della primavera Da venerdì 20 a domenica 22 marzo «una lunga e leggera progressione di danze», come l'ha definita il curatore Carlo Antonelli.
Macron ha usato una canzone dei Justice come colonna sonora del video in cui presenta il nuovo arsenale nucleare francese Il post è stato successivamente modificato per rimuovere la canzone, lasciando solo le parole nette del Presidente sull’invincibilità delle armi nucleari francesi.
Il siparietto tra Anna Wintour e Anne Hathaway sul palco degli Oscar è la miglior trovata della campagna promozionale del Diavolo veste Prada 2 Non c'è ancora la certezza matematica della sua partecipazione al sequel, ma sul palco degli Oscar di ieri si è molto immedesimata nel ruolo di Miranda Priestly.
A Sean Penn importa così poco di aver vinto l’Oscar che non si è presentato alla cerimonia e non ha mandato nessuno a ritirare il premio al posto suo «Non ha potuto essere qui questa sera, o non ha voluto, quindi ritirerò il premio a suo nome», ha detto Kieran Culkin, che ha ritirato il premio per lui.

Gli skinhead di Gavin Watson in mostra a Milano

Da giovedì 21 marzo allo Spazio Maiocchi, in una mostra organizzata da Umbro e Slam Jam.

di Studio
19 Marzo 2024

La canzone è un inno per gli skinhead di tutto il mondo: «If the kids are united / they will never be divided», dice il ritornello cantato dagli Sham 69 nel 1979. Loro sono una band seminale del punk/oi!, il genere musicale nato dopo che un certo punk, nel 1977, diventò mainstream e commerciale, per rimanere fedele alle radici più working class. I “kids” in questione sono gli skinhead, e il pezzo è un’esortazione a non farsi dividere dalle pressioni della società e della politica. “When The Kids Were United” è invece il titolo della mostra curata dal fotografo Gavin Watson sulla scena skinhead e punk di Londra negli anni Ottanta: anni pieni di sogni, rabbia, musica, gioventù. Organizzata da Umbro e Slam Jam, inaugura il 21 marzo allo Spazio Maiocchi di Milano, in via Maiocchi.

Gavin Watson, classe 1965, è uno di quei fotografi che si possono definire “di un’epoca”. Nato a Londra ma cresciuto in un complesso residenziale di High Wycombe, a una trentina di chilometri dalla capitale, ha iniziato a fotografare da adolescente quella che era la sua “scena”. Watson ha abbandonato la scuola a 16 anni, si è ri-trasferito a Londra e ha lavorato come assistente in camera oscura per un’agenzia di stampa. E scattava, scattava: i suoi amici punk e skinhead, suo fratello Neville, le sottoculture che, negli anni Ottanta, hanno reso l’Inghilterra uno dei terreni culturali e musicali più fertili d’Europa. Non ci sono solo skin e punk, negli scatti di Watson: si è sempre interessato però alle fasce più marginali dell’Inghilterra di quei decenni, incontrando di frequente appartenenti alle sottoculture che in quei mondi fiorivano e crescevano. E quindi anche mod, raver, hooligan, e poi ragazzi, ragazze e anche bambini. Sono immagini che testimoniano di un mondo duro, ma ricco di tenerezza e umorismo.

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