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19:38 martedì 15 settembre 2026
A quanto pare, il nuovo ayatollah Mojtaba Khamenei ha due grandi passioni: i film di Christopher Nolan e le startup tech Lo hanno detto il cognato e la suocera, parenti della moglie Zahra Haddad-Adel, uccisa nello stesso attacco in cui è morto il padre Ali, a diversi media vicini al regime.
Per la prima volta nella storia, e “grazie” agli Stati Uniti, ci sono armi anche nello spazio aperto Non esistono dettagli sul tipo di armi ma la US Space Force ha detto che «possono essere impiegate sia a scopo difensivo che offensivo».
Non contento di stare girando già una dozzina di film contemporaneamente, Luca Guadagnino ha pure disegnato una collezione di arredamento e abbigliamento di 140 pezzi per Zara 65 pezzi tra mobili e oggetti per la casa, a cui si affiancano 75 capi tra abbigliamento e accessori. Realizzati nei ritagli di tempo tra un set e un red carpet, si capisce.
La colonna sonora più incredibile dell’anno è quella di un documentario sulla scena rave ucraina in cui suonano Fred Again, Brian Eno, Aphex Twin, Sega Bodega e gli Idles Si intitola Black Sunflowers, ha debuttato al Toronto International Film Festival l'11 settembre e, anche e soprattutto grazie alla musica, è già uno dei documentari più chiaccherati dell'anno.
Secondo una ricerca pubblicata su Lancet, basterebbe una patrimoniale del 3 per cento sulla ricchezza dei miliardari per salvare la vita a 30 milioni di persone Un minuscolo contributo dei 3 mila miliardari che vivono nel nostro mondo, che collettivamente possiedono un patrimonio di 17 mila miliardi.
Bernie Sanders ha proposto una legge per punire chi sviluppa una “super AI” con la stessa pena di chi sviluppa un’arma nucleare illegale Proposta di legge (che difficilmente verrà approvata) a cui ha dato l'esplicativo titolo di Ban Artificial Superintelligence Act.
Sulle Dolomiti quest’anno ci sono davvero tutti, pure Timothée Chalamet Assieme a suo padre Marc, compagno di un'escursione che l'attore ha dettagliatamente raccontato in un post Instagram.
Il governo israeliano vuole revocare la cittadinanza ai registi di NAZA, Yuval Abraham e Rachel Szor, per alto tradimento Vincitori del Premio speciale della giuria a Venezia, i due si sono ritrovati accusati dal Ministro della Cultura Miki Zohar.

Gli skinhead di Gavin Watson in mostra a Milano

Da giovedì 21 marzo allo Spazio Maiocchi, in una mostra organizzata da Umbro e Slam Jam.

di Studio
19 Marzo 2024

La canzone è un inno per gli skinhead di tutto il mondo: «If the kids are united / they will never be divided», dice il ritornello cantato dagli Sham 69 nel 1979. Loro sono una band seminale del punk/oi!, il genere musicale nato dopo che un certo punk, nel 1977, diventò mainstream e commerciale, per rimanere fedele alle radici più working class. I “kids” in questione sono gli skinhead, e il pezzo è un’esortazione a non farsi dividere dalle pressioni della società e della politica. “When The Kids Were United” è invece il titolo della mostra curata dal fotografo Gavin Watson sulla scena skinhead e punk di Londra negli anni Ottanta: anni pieni di sogni, rabbia, musica, gioventù. Organizzata da Umbro e Slam Jam, inaugura il 21 marzo allo Spazio Maiocchi di Milano, in via Maiocchi.

Gavin Watson, classe 1965, è uno di quei fotografi che si possono definire “di un’epoca”. Nato a Londra ma cresciuto in un complesso residenziale di High Wycombe, a una trentina di chilometri dalla capitale, ha iniziato a fotografare da adolescente quella che era la sua “scena”. Watson ha abbandonato la scuola a 16 anni, si è ri-trasferito a Londra e ha lavorato come assistente in camera oscura per un’agenzia di stampa. E scattava, scattava: i suoi amici punk e skinhead, suo fratello Neville, le sottoculture che, negli anni Ottanta, hanno reso l’Inghilterra uno dei terreni culturali e musicali più fertili d’Europa. Non ci sono solo skin e punk, negli scatti di Watson: si è sempre interessato però alle fasce più marginali dell’Inghilterra di quei decenni, incontrando di frequente appartenenti alle sottoculture che in quei mondi fiorivano e crescevano. E quindi anche mod, raver, hooligan, e poi ragazzi, ragazze e anche bambini. Sono immagini che testimoniano di un mondo duro, ma ricco di tenerezza e umorismo.

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Dal giorno della sua morte, è stata tirata in mezzo a tutte le polemiche di questi anni, da chiunque avesse bisogno di una bandiera, una statua, un simbolo dietro il quale nascondersi.

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