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17:14 martedì 7 aprile 2026
La Sydney Opera House ha pubblicato sul suo canale YouTube, integralmente e gratuitamente, il film-concerto di Thom Yorke È un concerto del novembre 2024 che finora si era potuto vedere solo live oppure per tre giorni al cinema nello scorso marzo. Adesso è disponibile per tutti.
L’ultimo post di Trump sulla crisi nello Stretto di Hormuz è così delirante che in molti iniziano a dirsi seriamente preoccupati della sua salute mentale Il Presidente si rivolge ai «crazy bastards» iraniani, minacciandoli di scatenare un «living in Hell» se non «open the fuckin’ Strait»: persino tra i Repubblicani inizia a esserci una certa inquietudine.
Le prevendite per Dune 3 sono andate sold out in poche ore nonostante manchino otto mesi all’uscita del film In una sala IMAX di Londra, dove il biglietto costa quasi 30 euro, tutti i 498 posti sono stati prenotati in appena due minuti.
L’Unicef ha pubblicato una guida per aiutare i genitori a spiegare la guerra ai bambini La guida spiega come parlarne ai più piccoli non "isolandoli" dalle notizie, ma aiutandoli a capire la situazione, in base alla loro età.
Il primo problema che gli astronauti della missione Artemis II hanno dovuto risolvete è stato il bagno rotto Lo Universal Waste Management System della navicella Orion ha avuto un problema poco dopo aver raggiunto l'orbita terrestre. Per fortuna, l'astronauta Cristina Koch è riuscita a ripararlo, autonominandosi «idraulica dello spazio».
Trovatevi qualcuno che vi guardi come Kim Jong-un guarda le sue forze speciali che svolgono insensate e dolorosissime prove di forza Le prodezze dei soldati nordcoreani sono diventate ovviamente virali, tra pile di mattoni frantumate a panciate e grandi sorrisi rivolti al leader supremo.
La prima immagine del nuovo film di Bong Joon-ho non sembra per niente un film di Bong Joon-ho Il film si intitola Ally e ha una protagonista così carina e paciosa che molti non riescono a credere che venga dalla stessa mente che ha pensato Parasite.
Giuseppe Alfarano di Camini (RC) passerà alla storia come il primo sindaco italiano dimessosi perché nel suo Comune ci sono troppi cani randagi Il sindaco ha lasciato la carica dopo aver provato personalmente a risolvere la questione. Ma alla fine si è dovuto arrendere e ha parlato di «abbandono istituzionale».

Internet ha iniziato a litigare sull’identità sessuale di Garfield

03 Marzo 2017

«Garfield è pigro; Garfield è un gatto; a Garfield piacciono le lasagne. C’è davvero molto altro da dire su Garfield?». Il Washington Post se lo chiede per commentare uno dei flame più efferati sulla versione di Wikipedia in lingua inglese che si ricordino: la settimana scorsa i responsabili dell’enciclopedia hanno dovuto bloccare le modifiche alla pagina del popolare personaggio dei fumetti creato da Jim Davis sul finire degli anni Settanta.

Per sessanta ore consecutive, gli editor di Wikipedia hanno battagliato sul genere sessuale del gatto, che è passato da «male» a indefinito a intervalli di pochi minuti. Uno degli utenti intervenuti ha scritto: «Garfield poteva essere un maschio nel 1981, ma oggi non lo è». Il dibattito non è rimasto all’interno dei confini di Wikipedia: sul sito del gruppo News Corp Heat Street, un autore ha firmato un j’accuse contro i «marxisti culturali» colpevoli di «aver reso uno dei maschi più iconici della cultura pop un abominio gender fluid».

Garfield the Cat floats down Broadway du

La querelle nasce da un’intervista rilasciata da Jim Davis a Mental Floss due anni fa, o meglio da un passaggio che finora era rimasto semi-ignorato e considerato innocuo, in cui il disegnatore dice: «Garfield è universale. Essendo un gatto, non è davvero maschio o femmina, di una particolare razza o nazionalità, vecchio o giovane». La settimana scorsa, tuttavia, l’autore satirico Virgil Texas ha riesumato l’articolo e ha annunciato al mondo di aver editato la pagina Wikipedia di Garfield in ossequio alle parole del suo creatore. Poi, nell’ordine, un altro editor ha riaggiunto «male», e un minuto dopo qualcuno dalle Filippine ha riportato Garfield a un’identità sessuale fluida. Qualcuno ha scritto che nelle strisce a fumetti «ogni personaggio si riferisce sempre a Garfield al maschile, e usa sempre pronomi maschili», corredando l’intervento di una quarantina di storie. Quando la disputa è finita su Twitter, una persona ha fatto notare che il testo dell’intervista originale è una contraddizione in termini: Davis dice «he is not really male or female», usando il maschile; un’altra ha ipotizzato che nel mondo felino il gender non conti nulla, commentando «it’s beautiful».

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