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03:24 lunedì 14 settembre 2026
Da gennaio la Svezia dà un “sussidio di rimpatrio” alle persone immigrate per andarsene via dal Paese, ma finora non lo ha richiesto praticamente nessuno Il programma è partito a inizio 2026. Finora ci hanno aderito soltanto 171 persone in tutta la Svezia. I cittadini stranieri sono più di due milioni, un quinto della popolazione totale.
C’è un videogioco in cui vivi le poche gioie e i tanti dolori di un dipendente di una piccola casa editrice indipendente Si chiama Small Press Tycoon, tutte le cose che si dicono e si vedono nel gioco fanno molto ridere perché, chi lavora nell'editoria indipendente può confermare, sono molto vere.
Secondo uno dei capi della sicurezza di Anthropic, «c’è il 10 per centro di probabilità che l’AI ci uccida tutti entro questo decennio» L'ennesimo dirigente di un'azienda AI che dice che le aziende AI stanno per far succedere qualcosa di grave. Senza che nessuno intervenga per fermarle.
Da oggi è disponibile in streaming La Superviviente, un incredibile documentario sulla donna che si inventò di essere una sopravvissuta all’11 settembre Diretto da Kike Maíllo, racconta la storia Alicia Esteve, che per sei anni finse di essere la sopravvissuta Tania Head. Finse tanto bene da diventare la presidente dell'Associazione dei sopravvissuti del World Trade Center.
Queste parole pronunciate nel 1979 da Emma Bonino sull’ipocrisia degli antiabortisti non sono mai state così attuali e così vere «Sono contro l'aborto, dicono. Però contro l'aborto clandestino nessuno faceva assolutamente niente», disse, in una storica puntata di Acquario di Maurizio Costanzo, andata in onda nel 1979 e disponibile su RaiPlay.
Che siano un record o meno poco importa, i 25 minuti di applausi per NAZA sono il momento più importante di questa Mostra del Cinema È l'unico documentario in concorso, il titolo è un acronimo militare israeliano che indica i civili che si prevede moriranno in un attacco e lo hanno realizzato due dei registi di No Other Land.
I Muse hanno dovuto cambiare nome utente su Instagram perché Muse ora è il nome del nuovo assistente AI di Meta La band è stata costretta ad abbandonare @Muse e accontentarsi di @Musetheband, perché l'AI, evidentemente, conta più della band.
Un’inchiesta di Haaretz sul 7 ottobre 2023 è valsa al giornale una querela di Benjamin Netanyahu in persona Il giornale sostiene che Netanyahu non prese alcuna iniziativa nonostante fosse stato avvertito di un imminente attentato di Hamas pochi giorni prima del 7 ottobre.

Il New Yorker dice che il wc d’oro è l’opera più bella di Cattelan

15 Settembre 2016

Venerdì il Guggenheim di New York aprirà al pubblico l’ultimo lavoro di Maurizio Cattelan: un gabinetto d’oro. Il titolo dell’opera è “America”. Il critico del New Yorker Calvin Tomkins dice che è il lavoro più interessante dell’artista italiano: «Nulla di quello che Cattelan ha fatto prima del suo ritiro è di una bellezza mozzafiato paragonabile a questa, sebbene le sue sculture di Papa Giovanni Paolo II a terra colpito da un meteorite ci si avvicini».

Cattelan aveva annunciato il suo ritiro dalla creazione di opere d’arte nel 2011, con l’annuncio: «Signori, la festa è finita. Cala il sipario». E da allora si è dedicato ad altri progetti, come il magazine Toilet Paper. L’istallazione esposta al Guggenheim è la prima dal suo «non-retirement», come l’ha descritto ironicamente Tomkins.

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Prevedibilmente, il critico paragona il cesso dorato di Cattelan alla “Fontana” di Duchamp, che risale a quasi un secolo fa: «Era quando Marcel Duchamp ha presentato il suo orinatoio alla mostra della Società degli artisti indipendenti nel 1917 che un arredo da bagno non veniva nobilitato in questo modo». Il ready-made di Duchamp però non è mai stato esposto, nota il critico, mentre l’opera dell’artista italiano resterà al Guggheneim «per un periodo indefinito».

Si tratta di un gabinetto perfettamente funzionante, realizzato in oro massiccio a 18 carati e installato in un piccolo bagno, dove i visitatori potranno godersi l’opera in tutta privacy. All’inaugurazione Cattelan ha esortato i partecipanti a utilizzarlo. «Qualsiasi cosa tu mangi, che sia un pranzo da duecento dollari o un hot dog che ne costa due, il risultato è sempre lo stesso dal punto di vista di una toilette».

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