L'A/I Collective, che fornisce servizi internet anonimi, da adesso è considerata un'organizzazione terroristica di sinistra, accusata di sostenere la cosiddetta "rete antifa".
I Muse hanno dovuto cambiare nome utente su Instagram perché Muse ora è il nome del nuovo assistente AI di Meta
La band è stata costretta ad abbandonare @Muse e accontentarsi di @Musetheband, perché l'AI, evidentemente, conta più della band.
Dopo anni passati a essere @Muse su Instagram e su X, la band di Matt Bellamy è diventata @Musetheband. Il cambio è avvenuto all’inizio dell’estate e sul momento aveva prodotto parecchia confusione tra i fan, che non capivano perché rinunciare a un nome utente così comodo. Come scrive NME, la ragione si è scoperta questa settimana: il vecchio nome social della band è lo stesso del nuovo assistente AI di Meta, che si chiama per l’appunto Muse ed è appena stato lanciato negli Stati Uniti. Serve a rispondere alle mail, organizzare gli impegni e trasformare gli obiettivi di lungo periodo in piani d’azione.
L’ironia della cosa non è sfuggita a nessuno, visto che Bellamy scrive da sempre di macchine che prendono il sopravvento, schiavizzano l’umanità e conquistano il mondo. Per citare alcuni pezzi sul tema, tutti firmati da lui: il brano che apre Simulation Theory (2018) si intitola Algorithm e descrive esseri umani ridotti a ingranaggi da algoritmi che si evolvono e li rendono obsoleti, mentre Drones (2015) è tutto costruito sulla tecnologia che controlla le persone. «Il fatto che i Muse siano passati dal realizzare album rock distopici che ci mettevano in guardia dalla conquista delle macchine all’accettare di essere conquistati da un’AI è un’ironia tragica di primissimo ordine», ha scritto un fan su X. I nomi utente sulle piattaforme sono una risorsa finita, un po’ come lo è il dominio di un sito web, e il tempo non è certo una garanzia infinita di proprietà, possesso, usufrutto o sfruttamento.