Il 19 febbraio 2016 moriva a Milano uno dei più grandi pensatori italiani. Dieci anni dopo, tutti cercano di appropriarsi di lui: destra e sinistra, apocalittici e integrati, intellettuali e populisti. Dimostrando, tutti, di non averlo capito.
È morta l’artista e scrittrice Françoise Gilot, prima compagna e poi nemica di Picasso
Il memoir del 1964 in cui ha raccontato il suo rapporto con l’artista spagnolo, durato dieci anni, è diventato un bestseller internazionale: la pittrice e scrittrice Françoise Gilot è morta martedì all’età di 101 anni. Nata in una ricca famiglia parigina, Gilot conobbe Picasso quando aveva 21 anni e lui 61. Fu l’unica tra le sue tante amanti a lasciarlo, nel 1953, dopo 10 anni e due figli insieme. «Pensi che le persone saranno interessate a te? Non lo faranno mai, e se lo faranno sarà solo una sorta di curiosità che avranno per una persona la cui vita ha toccato la mia così intimamente»: furono le parole che le disse Picasso quando lei lo lasciò.

Dopo la fine della loro relazione Picasso ha provato a sfruttare la sua influenza sul mondo dell’arte per boicottare la carriera della sua ex, e ha anche cercato di impedire la pubblicazione del libro. Tentativi miseramente falliti, perché Gilot ha continuato a esporre le sue opere, che ora sono conservate in più di una dozzina di musei, tra cui il Metropolitan Museum of Art e il Museum of Modern Art di New York e il Centre Pompidou di Parigi, e i suoi dipinti hanno continuato a vendere: un ritratto del 1965 di sua figlia, “Paloma à la Guitare”, è stato venduto per 1,3 milioni di dollari a un’asta nel 2021.

Nel 1964 è uscito anche il libro Life with Picasso, immediatamente diventato un bestseller internazionale e ristampato dalla New York Review Book Classics nel 2019. Il libro di memorie fece infuriare così tanto l’artista spagnolo da portarlo a interrompere definitivamente i contatti con Gilot e i loro due figli. Dal libro è stato tratto il film del 1996 Surviving Picasso, diretto da James Ivory e interpretato da Anthony Hopkins nei panni di Picasso e Natascha McElhone in quelli di Gilot.
Il 19 febbraio 2016 moriva a Milano uno dei più grandi pensatori italiani. Dieci anni dopo, tutti cercano di appropriarsi di lui: destra e sinistra, apocalittici e integrati, intellettuali e populisti. Dimostrando, tutti, di non averlo capito.
La sua leggenda era fondata su due "piccole" e memorabili interpretazioni diventate storia del cinema. Ma Duvall, morto il 15 febbraio a 95 anni, è stato molto di più del comprimario perfetto, del consigliere del Padrino e dell'uomo che amava l'odore del napalm al mattino.