Hype ↓
15:44 mercoledì 20 maggio 2026
La NATO è preoccupata che se la guerra in Iran dovesse continuare si ritroverà senza armi e munizioni perché gli Stati Uniti ne stanno usando troppe Finora gli Usa hanno speso 29 miliardi di dollari per una guerra di cui non si vede la fine e ancora non è chiaro lo scopo.
C’è una gran polemica nel mondo letterario perché la Premio Nobel Olga Tokarczuk ha detto di aver usato l’AI durante la stesura del suo nuovo libro Cosa che in realtà non ha mai detto, come si è affretta a spiegare lei stessa in un comunicato stampa in cui precisa che l'AI non scriverà mai al posto suo.
Se siete in Sicilia e incontrate Mick Jagger, sappiate che è lì perché interpreta il padre di Josh O’Connor nel nuovo film di Alice Rohrwacher La sua parte però sarà piuttosto breve, poco più di una scena accanto a Kyo, il personaggio interpretato da Josh O'Connor.
Il prezzo del desideratissimo Royal Pop di Swatch e Audemars Piguet è già crollato ma era assolutamente prevedibile Molti reseller stanno dunque scoprendo solo ora che passare ore in fila ad aspettare forse non è stata la più sensata delle decisioni.
Cate Blanchett produrrà l’adattamento cinematografico di Fashionopolis, il famosissimo libro-denuncia sul fast fashion di Dana Thomas Lo farà con la sua società di produzione, Dirty Films. Il film verrà scritto (e co-prodotto) dalla stessa Dana Thomas e diretto da Reiner Holzemer.
La Presidente irlandese Catherine Connolly ha detto di essere orgogliosa di sua sorella Margaret, medico di bordo della Global Sumud Flotilla arrestata dalle forze armate israeliane Lo ha detto durante un incontro con re Carlo a Buckingham Palace. E ha aggiunto di essere anche «molto preoccupata».
Sta per uscire un gioco da tavolo in cui interpreti un lavoratore che deve sopravvivere alla vita in ufficio senza andare in burnout Si chiama Burnout e lo hanno ideato due ragazzi che hanno lasciato il loro lavoro per dedicarsi solo al game design. E anche per scampare al burnout.
Dopo 55 anni di oblio e censura, a Cannes verrà finalmente presentata la versione restaurata de I diavoli di Ken Russell E dopo la prima a Cannes, a ottobre verrà una nuova distribuzione nelle sale e soprattutto una nuova versione home video da collezione.

Francis Ford Coppola ha fatto la classifica dei migliori film di Sofia Coppola

27 Febbraio 2024

Lo scorso venerdì, Francis Ford Coppola ha invitato i 350 mila follower del suo profilo Instagram a fargli delle domande su qualsiasi argomento. Scorrendo i quasi nove mila commenti, si può scoprire quali consigli Coppola darebbe a un aspirante regista (preoccuparsi di unire recitazione e scrittura valide e leggere Directors on directing di Toby Cole), quali scene del Padrino sono state improvvisate (la famosa scena in cui Marlon Brando spaventa il nipotino mettendosi le bucce d’arancia in bocca) e anche qual è il suo gusto di gelato preferito (pistacchio). Il regista si è inoltre espresso riguardo al lavoro della figlia Sofia.

https://www.instagram.com/p/C3sZ9RErAHT/?utm_source=ig_web_copy_link&igsh=MzRlODBiNWFlZA==

A un utente che chiedeva quale film di Sofia Coppola fosse il suo preferito, Coppola padre ha risposto citando Somewhere, Marie Antoinette, Il giardino della vergini suicide e Lost in Translation. La risposta è, come notato da WorldofReel, abbastanza prevedibile e, soprattutto, condivisibile. Si tratta infatti dei primi quattro film della carriera della regista, tutti, alcuni di più altri meno, ben accolti dalla critica e apprezzati dai fan. In effetti, è attraverso questi titoli che lo stile e l’immaginario di Sofia Coppola si sono consolidati e che oggi sono diventati punto di riferimento per una nuova di generazione che vede in questi film un manifesto visivo di mode ed estetiche più o meno effimere, a partire da quella relative alla “girlhood”, che alle protagoniste – e agli abiti – dei film di Coppola devono tanto.

Articoli Suggeriti
Sally Rooney pubblicherà Intermezzo in Israele con un editore filopalestinese che si oppone all’occupazione e all’apartheid

Negli ultimi 5 anni la scrittrice aveva rifiutato di essere tradotta e pubblicata in Israele, una scelta fatta per sostenere il movimento BDS (Boycott, Divestment, Sanctions).

C’è una gran polemica nel mondo letterario perché la Premio Nobel Olga Tokarczuk ha detto di aver usato l’AI durante la stesura del suo nuovo libro

Cosa che in realtà non ha mai detto, come si è affretta a spiegare lei stessa in un comunicato stampa in cui precisa che l'AI non scriverà mai al posto suo.