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10:44 martedì 7 aprile 2026
Il primo problema che gli astronauti della missione Artemis II hanno dovuto risolvete è stato il bagno rotto Lo Universal Waste Management System della navicella Orion ha avuto un problema poco dopo aver raggiunto l'orbita terrestre. Per fortuna, l'astronauta Cristina Koch è riuscita a ripararlo, autonominandosi «idraulica dello spazio».
Trovatevi qualcuno che vi guardi come Kim Jong-un guarda le sue forze speciali che svolgono insensate e dolorosissime prove di forza Le prodezze dei soldati nordcoreani sono diventate ovviamente virali, tra pile di mattoni frantumate a panciate e grandi sorrisi rivolti al leader supremo.
La prima immagine del nuovo film di Bong Joon-ho non sembra per niente un film di Bong Joon-ho Il film si intitola Ally e ha una protagonista così carina e paciosa che molti non riescono a credere che venga dalla stessa mente che ha pensato Parasite.
Giuseppe Alfarano di Camini (RC) passerà alla storia come il primo sindaco italiano dimessosi perché nel suo Comune ci sono troppi cani randagi Il sindaco ha lasciato la carica dopo aver provato personalmente a risolvere la questione. Ma alla fine si è dovuto arrendere e ha parlato di «abbandono istituzionale».
Kristoffer Borgli, il regista di The Drama, è finito nei guai per un vecchio saggio in cui raccontava la sua relazione con una ragazza 17enne È riemerso su Reddit un testo del regista in cui raccontava in chiave positiva la sua relazione con un'adolescente, paragonandosi anche a Woody Allen.
Una ricerca ha dimostrato che le persone che più amano il gergo “aziendalese” sono anche quelle che sul lavoro prendono le decisioni più sbagliate L'università di Cornell ha dimostrato che chi si fa "sedurre" dall'iperbolico corporate speak non ha grandi capacità strategiche e di analisi.
Le correzioni di Jonathan Franzen diventerà una serie Netflix con protagonista Meryl Streep L'adattamento sarà a cura dello stesso Franzen, che della serie sarà anche produttore esecutivo assieme a Streep.
Durante la sua visita di Stato in Giappone, Macron ha ricevuto in regalo un disegno di Porco rosso autografato da Hayao Miyazaki (e ha fatto anche la Kamehameha di Goku assieme a Sanae Takaichi) Miyazaki, oltre alla sua firma, sul disegno ha lasciato anche un breve ma chiaro messaggio: «Insieme difendiamo la pace».

Francis Ford Coppola sta lavorando al videogame di Apocalypse Now

26 Gennaio 2017

A quasi quarant’anni dall’uscita di Apocalypse Now, Francis Ford Coppola vuole creare un videogame ispirato al suo film: il regista ha già organizzato «un gruppo di game designer pronti a lavorare a un adattamento», riporta The Verge. L’obiettivo è completare il lavoro entro il 2020, e per sostenere il progetto Coppola e la sua squadra hanno lanciato una campagna su Kickstarter: sperano di raccogliere 900 mila dollari entro febbraio e ne hanno già raccolti 45 mila nelle prime 24 ore.

apocalypse now 2

«Ricordo di avere detto al mio montatore, Walter Murch, che più avrebbe lavorato su Apocalypse Now, più sarebbe impazzito. Forse capiterà la stessa cosa a voi con questo videogioco», dice Coppola nel video della campagna. «Vogliamo prendere il film  Apocalypse Now e trasformarlo in un’esperienza immersiva e interattiva», spiega Montgomery Markland, uno dei responsabili del progetto. «Non sarà uno sparatutto, ma un’esperienza horror di sopravvivenza», aggiunge un suo collega. La squadra include i creatori di The Witcher, Gears of War: Judgment, Pillars of Eternity, Wasteland 2, e Torment: Tides of Numenara.

In realtà sono anni che il regista pensa a una versione videogame del suo capolavoro: le prime voci, stando a quanto riportato dal sito Kotaku, sono cominciate a circolare già nel 2010, ma pare che Coppola non sia riuscito a convincere degli investitori a finanziare un progetto seguendo le sue idee. Anche il film Apocalypse Now conobbe qualche difficoltà nella produzione. Francis Ford Coppola investì parecchio denaro di tasca sua e, a complicare le cose, le riprese furono a messe a dura prova da una serie di eventi atmosferici e dal comportamento del cast, che era perennemente ubriaco, come ha ricordato Robert Sellers sull’Independent: «Se il film non fosse stato completato, Coppola rischiava di finire sul lastrico. Dunque non stupisce che abbia avuto vari esaurimenti nervosi».

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