Hype ↓
02:18 giovedì 23 aprile 2026
ChatGPT è “indagato” nel caso di uno school shooting in Florida perché secondo gli inquirenti avrebbe contribuito all’organizzazione della strage Secondo l'accusa, l'imputato Phoenix Ikner avrebbe utilizzato il chatbot non solo come fonte di informazioni ma come un vero e proprio "consulente stragista".
Il Regno Unito vieterà la vendita di qualsiasi prodotto contenente nicotina ai nati dopo il 2009 per creare la prima generazione smoke free della storia Niente sigarette vere e proprie, niente sigarette elettroniche, niente nicotine pouch, niente di niente sarà accessibile a chi è nato dall'1 gennaio 2009 in poi.
Nel Diavolo Veste Prada 2 c’era anche Sydney Sweeney ma la sua parte è stata tagliata per una “scelta creativa” Il cameo dell'attrice, che doveva apparire nei panni di sé stessa, è stato cancellato. E, secondo molti, in questa decisione c'entrano gli scandali e la politica.
La giunta militare del Myanmar ha messo al bando gli assorbenti perché convinta che i ribelli li usino per fasciarsi le ferite Secondo le organizzazioni umanitarie, i militari pensano davvero che gli assorbenti vengano usati così perché probabilmente non ne hanno mai visto uno.
Pedro Pascal ha fatto causa a un liquore perché si chiama Pedro Piscal Il liquore in questione è un pisco, la più popolare bevanda alcolica del Cile, paese Natale di Pascal.
In Russia adesso le biografie di Bulgakov vengono vendute con un’etichetta che le definisce propaganda a favore della droga Sorte che però non è toccata solo a lui: l'etichetta verrà apposta anche sui libri di Pelevin, King, Palahniuk, Murakami e Steinbeck
La Cnn ha scoperto una vera e propria “accademia dello stupro” su internet, ma nonostante la denuncia nessuno l’ha chiusa Il sito contiene migliaia di video e foto di violenze, oltre a consigli e tutorial su come eseguirle e nasconderle. Ma, a quanto pare, le autorità non possono chiuderlo a causa di un cavillo.
Massive Attack, Kneecap, Brian Eno, Sigur Rós, Nadine Shah e altri mille artisti hanno chiesto di boicottare l’Eurovision se anche quest’anno a Israele sarà permesso di partecipare Hanno firmato una lettera aperta per boicottare la manifestazione, chiedendo l’esclusione immediata di Israele.

Belve: tv o content?

Analisi del successo della trasmissione di Francesca Fagnani: la scenografia, le domande, le reaction e soprattutto lei, la nuova regina della bolla, tutto sembra pensato più per TikTok che per la Rai.

22 Marzo 2023

Tra i metodi più in voga per la misurazione di certi fenomeni ci sono la scala Richter, la scala Mercalli e la scala Francesca Fagnani. Quest’ultima prevede quattro tipi di magnitudo che corrispondono ad altrettanti livelli emotivi: “eh”, “mbeh”, “vabbè”, “ah”, laddove “ah” è l’indicatore che stabilisce la massima gravità del momento (fateci caso, è successo ad esempio durante la confessione di Bianca Balti). Belve è un programma d’interviste dove si danno tutti del lei, cosa che oggi succede solo in certi colloqui per multinazionali declassate, con gli Hr della vecchia guardia che si divertono a mettere a disagio i millennial. Anche le domande sono a metà tra il genere Risorse Umane e il quiz da giornaletto per adolescenti, un misto tra “come si vede tra cinque anni e scopri che belva sei”. «Per me la parola belva ricopre un grandissimo spettro semantico: parliamo di persone che hanno segnato un’epoca», dice Francesca Fagnani in un’intervista, e chissà se ancora se lo ricorda o se anche per lei vale quello strano effetto per cui tutti gli intervistati non hanno traccia nella loro memoria di quello che una volta hanno detto. Si tratta di rimozione o è perché i vip rispondono alle domande delle interviste come noi twittiamo un pensiero? Io, ma credo chiunque, non mi ricordo di cosa ho twittato tre minuti dopo averlo fatto. Sembrano avere più controllo sulla loro memoria gli intervistati da Franca Leosini, assassini ed ergastolani; forse la differenza sta nel fatto che questi ultimi vengono intervistati su vicende reali, da cui poi si può desumere a piacere qualcosa sull’essere (in senso hegeliano) e sul genere umano. Gli ospiti di Belve, invece, sono invitati a rispondere sulla loro identità, le corps du litige, che è qualcosa di mutevole nello spazio e nel tempo (di un’intervista), soprattutto di questi tempi.

Belve è una trasmissione che è diventata un cult grazie a TikTok. Da Google Trends si vede una curva che inizia nel 2020 e cresce di stagione in stagione fino all’esplosione in prima serata: a quanto pare TikTok non solo fa vendere libri ma fa crescere anche lo share. I video con gli spezzoni delle interviste sono della tipologia “reaction”: sempre laconiche quelle della presentatrice, perlopiù scomposte quelle degli intervistati. Il pubblico di TikTok, insomma, ha riconosciuto subito il format del video-reaction, quel tipo di contenuto in cui c’è qualcuno che reagisce a qualcosa, e offre in maniera molto veloce una reazione emotiva conto terzi anche allo spettatore (felicità, tristezza, cringe). Le persone intervistate sono veramente persone che hanno segnato un’epoca? Di sicuro, sono personalità già viste nei trending topic per questioni controverse, o nelle vesti di famosi meme, o perché molto amate (o molto odiate) da una qualche community online. Le clip più di successo sono quelle ritagliate dall’intervista a Wanna Marchi, e sono tutte con “audio con del potenziale”, cioè frasi “iconiche” e dal grande potenziale virale che vengono usate per farci altri tiktok. Le clip di Belve che diventano virali, rilasciate online prima della trasmissione, lo diventano per tre motivi: il primo, come già detto, è lo spezzone con frase iconica che diventa base meme, poi ci sono altre due strade. Se l’intervistato è qualcuno che sta antipatico alle community online e dice qualcosa con dei trigger, la clip prenderà la strada della shitstorm: è capitato ad esempio a La Russa con la frase sul “figlio gay”. Se l’intervistato è mediamente apprezzato dalle community online e dice qualcosa di relatable (in cui ci si può riconoscere) o wholesome (che fa sentire bene) o cute (nota: sono tutte categorie che di solito si usano per i meme), la clip diventerà un content reaction che ci fa piangere, immedesimare o venire gli occhi a cuore. L’intervista di Bianca Balti, ad esempio, al netto dei temi di cui tratta, è cute dall’inizio alla fine.

Ma perché Belve è così adatto ai social? La scenografia, ad esempio, è immediatamente riconoscibile grazie alla palette di colori primari al neon: il fondale blu, i graffi rossi, gli occhi gialli della pantera. E poi c’è Francesca Fagnani, nuova regina della bolla con almeno due caratteristiche che la rendono familiare sia al pubblico di TikTok che a quello dei meme e cioè il boccolo biondo da Dyson Airwrap, comune a tutte le beauty influencer, e la resting bitch face, cioè il “sorrisetto da stronza”, sua arma letale di cui va molto fiera. Il look è tipicamente da Roma nord, tubini neri o camicia bianca, smokey eyes e orecchino dorato, oltre al boccolo biondo suddetto. La parlata invece sterza verso Roma Sud, caustica e sfrontata, tipo Elodie ma con terrazza in centro, tipo la compagna di classe fica che fuma le sigarette in bagno verso cui, in un momento di improbabile intimità, ti senti in dovere di fare una qualche confessione, buttandola magari sul poco originale ma sempre funzionale “ho avuto momenti di curiosità verso l’altro genere”. Di lei, il suo compagno famoso per le maratone televisive che allungano il momento del rientro a casa dall’ufficio, ha detto: «Mi incuriosì, e non solo per la bellezza. Era determinata, non arrivista. Una secchiona capace di studiare due notti di fila per far bene una cosa».

Articoli Suggeriti
Quello di Lia Cigarini era il femminismo della donna per la donna

È morta a 89 anni una delle più importanti intellettuali nella storia del femminismo italiano. La sua eredità sta nei libri, nella politica, nella filosofia e soprattutto in un luogo speciale: la Libreria delle donne a Milano.

In Russia adesso le biografie di Bulgakov vengono vendute con un’etichetta che le definisce propaganda a favore della droga

Sorte che però non è toccata solo a lui: l'etichetta verrà apposta anche sui libri di Pelevin, King, Palahniuk, Murakami e Steinbeck

Leggi anche ↓
Quello di Lia Cigarini era il femminismo della donna per la donna

È morta a 89 anni una delle più importanti intellettuali nella storia del femminismo italiano. La sua eredità sta nei libri, nella politica, nella filosofia e soprattutto in un luogo speciale: la Libreria delle donne a Milano.

In Russia adesso le biografie di Bulgakov vengono vendute con un’etichetta che le definisce propaganda a favore della droga

Sorte che però non è toccata solo a lui: l'etichetta verrà apposta anche sui libri di Pelevin, King, Palahniuk, Murakami e Steinbeck

Il boom è già finito, la crisi non è ancora iniziata, ma nel frattempo fare fumetti in Italia è diventata una faccenda molto complicata

La crescita iniziata durante la pandemia si è fermata, l'aumento dei costi, la crisi delle edicole e il perenne cambiamento delle abitudini dei lettori stanno riscrivendo le regole del mercato per l'ennesima volta negli ultimi anni. Ne abbiamo parlato con chi i fumetti li fa di mestiere.

Massive Attack, Kneecap, Brian Eno, Sigur Rós, Nadine Shah e altri mille artisti hanno chiesto di boicottare l’Eurovision se anche quest’anno a Israele sarà permesso di partecipare

Hanno firmato una lettera aperta per boicottare la manifestazione, chiedendo l’esclusione immediata di Israele.

Disney sta realizzando per la comunità sorda nuove versioni delle canzoni dei suoi film in cui i personaggi usano la lingua dei segni

Per il momento si tratta di 3 canzoni: Il passo successivo da Frozen II, Oltre l'orizzonte da Moana 2 e Non si parla di Bruno di Encanto, disponibili su Disney+ dal 27 aprile.

di Studio
Soft Matters, il design che dimentica l’etichetta

Per la Milano Design Week, Secolo e TABLEAU presentano la loro prima collaborazione, Soft Matters. Un progetto che nasce dal prodotto ma si espande fino a diventare spazio, gesto e immaginario condiviso. Tra divani oversize, schiume di scarto e fiori disegnati a occhi chiusi.