In Spagna è stato uno dei film più visti e premiati del 2025, nonostante sia un film di genere che racconta una pagina di storia traumatica come quella del terrorismo indipendentista basco. Del film, del suo successo e del suo messaggio abbiamo parlato con la regista Arantxa Echevarria.
Il libro dell’acqua alta a Venezia
Si intitola Era Mare ed è un progetto che racconta la notte del 12 novembre 2019, quando la marea raggiunse i 187 cm nella città lagunare.
La notte del 12 novembre 2019 a Venezia la marea ha raggiunto 187 cm sul medio mare. Un evento eccezionale, ha sommerso le strade e allagato la quasi totalità dei piani terra. Si è scelto di evitare la cronaca d’assalto dei danni in rispetto alle persone colpite, per raccontare l’atmosfera sospesa e fragile di Venezia, della sua laguna e dei Veneziani. Uno scongiuro incerto e distopico per porre alcune domande sul futuro della città. Sul sito del progetto è possibile fare una donazione e acquistare una copia del volume che raccoglie testo e fotografie. L’intero incasso sarà devoluto a: associazione culturale Do.Ve, rete di attività commerciali e privati impegnati nella tutela e valorizzazione di un’estesa area del sestiere di Dorsoduro. L’associazione si impegna ad usare i fondi raccolti per aiutare queste realtà a rialzarsi.
ERA MARE è un progetto di Matteo de Mayda (fotografo), bruno (Andrea Codolo e Giacomo Covacich) e Francesca Seravalle (curatrice).
In Spagna è stato uno dei film più visti e premiati del 2025, nonostante sia un film di genere che racconta una pagina di storia traumatica come quella del terrorismo indipendentista basco. Del film, del suo successo e del suo messaggio abbiamo parlato con la regista Arantxa Echevarria.
Il cantante ci parla di ricordi e piaceri, musica e traguardi, Sanremo 2026 e il Sanremo di Pippo Baudo. L’ultimo disco, Casa Paradiso, con i primi concerti giovanili, imitando gli Oasis, fino al nuovo tour nei palazzetti. La maturità e la famiglia con un certo sapersi godere la vita, le amicizie, i piaceri più semplici.
Dei Lumiere e dei cimiteri della Galizia, del teatro e della danza, del corpo e di psicologia della Gestalt: di tutto questo, e ovviamente di cinema, abbiamo parlato con il regista di uno dei film più amati, odiati, premiati e discussi dell'ultimo anno.