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Helen Mirren ha esordito come testimonial di Stella McCartney facendo una “cover” di Come Together dei Beatles In realtà si tratta di un bis: Mirren quel testo lo aveva già enunciato alla sfilata di Stella McCartney per la primavera/estate 2026.
Uno studio ha dimostrato che interessarsi all’arte e alla cultura rallenta l’invecchiamento e migliora la salute Addirittura più dell'esercizio fisico: dedicarsi alle arti almeno una volta alla settimana riduce l'invecchiamento biologico di un anno.
L’invasione dei pavoni di Punta Marina è diventata una notizia di portata internazionale È stata ripresa nientemeno che da Ap News, cioè da Associated Press, con un video pubblicato sul loro sito.
È in lavorazione un film sulla storia di C’era una volta in America di Sergio Leone «È la storia di un uomo che ci ha messo 15 anni a fare un film e che finché non ci è riuscito non ha fatto nient'altro. Tutto raccontato con l'ironia di mio padre», ha detto Raffaella Leone, figlia di Sergio e produttrice del film.
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È uscito il primo trailer di Tony, “l’antibiopic” che racconta un anno della vita di Anthony Bourdain prima che diventasse Anthony Bourdain Il film, prodotto da A24, è ambientato nell'estate del 1975 a Provincetown (Massachusetts), in un momento che si rivelò formativo per il futuro chef.
La comunità scientifica continua a dire che sta arrivando un evento climatico catastrofico ma nessuno le dà ascolto né fa niente Si chiama El Niño, è un innalzamento della temperatura dell'oceano e potrebbe avere conseguenze apocalittiche in tutto il mondo.
Ci sono Alice Rohrwacher e Josh O’Connor che presentano La chimera in una biblioteca di Stromboli E ha rivelato che all'inizio il film lei avrebbe voluto girarlo proprio a Stromboli, ma fu costretta a ripensarci per questioni di tempi e di logistica.

Il Reina Sofia di Madrid ha tolto il divieto di fotografare Guernica di Picasso

15 Settembre 2023

La storia di Guernica, il dipinto più celebre di Pablo Picasso, iniziò nel 1937, quando fu portato all’Esposizione universale di Parigi. Per l’occasione il governo repubblicano spagnolo aveva commissionato all’artista un quadro che trasmettesse gli orrori della guerra civile che stava dilaniando il Paese. Con lo scoppio della Seconda guerra mondiale fu lo stesso Picasso a chiedere il trasferimento dell’opera, che fu custodita all’interno del Museum of Modern Art di New York. Guernica tornò in patria nel 1981, inizialmente esposto al Prado, poi al Museo Reina Sofía di Madrid, dove si può ammirare dal 1992. Da allora per tutti i visitatori è valso il divieto di fotografare il quadro, rimosso quest’anno.

Dal primo settembre, infatti, gli ospiti del museo hanno finalmente potuto fotografare il capolavoro di Picasso. Il New York Times fa sapere che non si tratta però di un via libera assoluto: continueranno infatti a non essere ammessi i selfie stick, i treppiedi e le foto con flash, per evitare rischi di danneggiamento dell’opera. L’articolo ricorda anche nei confronti di Guernica non c’è sempre stata questa attenzione: nel 1974 fu vandalizzato al MoMA con una scritta di vernice rossa.

Un rappresentante del Reina Sofía ha spiegato che sospendere il divieto migliorerà l’esperienza della visita, avvicinando i visitatori all’opera e, spera il personale del museo, facendo scorrere la fila che normalmente si forma davanti al quadro. Il direttore Manuel Segade ha aggiunto che i musei devono essere resi sempre più accessibili per stare al passo con i tempi, permettere agli ospiti di viverli come vogliono, portandosi a casa le foto delle opere che vogliono rivedere e mostrare sui social.

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