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Per festeggiare il centesimo compleanno il brand islandese 66°North si è inventato una delle campagne più riuscite degli ultimi anni Cento persone, nate ognuna in uno degli anni trascorsi dal 1926 a oggi, fotografate con addosso i loro vecchi capi 66°North, quelli a cui sono più affezionati.
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Secondo una ricerca scientifica gli uffici open space fanno male al cervello, fanno stancare di più e lavorare peggio A quanto pare ci voleva una ricerca per capire che rumore continuo, confusione incessante e assenza di spazio personale non fanno bene al cervello.
La pregiatissima collezione di vini di Stalin verrà venduta per finanziare l’apertura di una scuola di enologia in Georgia Al suo interno sono conservate più di 40 mila bottiglie, in parte prese dalle cantine degli zar e in parte scelte personalmente da Stalin.
Il prossimo film di Alice Rohrwacher sarà un adattamento del Barone rampante di Italo Calvino La regista non ha fatto in tempo a finire le riprese di Three Incestuous Sisters che è già arrivato l'annuncio del suo prossimo progetto.
La Filarmonica di Berlino lancerà il suo festival letterario e la prima ospite sarà Han Kang Il 7 settembre la scrittrice terrà una lettura della sua nuova opera, La scatola delle lacrime, accompagnata dai musicisti della Filarmonica.
È disponibile in streaming Roma illegale, il documentario sulla leggendaria scena rave romana degli anni ’90 Uscito nel 2021, il film di Andrea Scarcella arriva finalmente in streaming, sulla piattaforma OpenDDB.

La Fondazione Alda Fendi, un nuovo spazio per l’arte nel centro di Roma

Fuori un palazzo barocco, dentro spazi innovativi disegnati da Jean Nouvel.

12 Ottobre 2018

Un rinoceronte di resina a grandezza naturale, realizzato nei laboratori di Cinecittà, troneggia sotto l’Arco di Giano, esaltato dalle luci calde del premio Oscar Vittorio Storaro, su cui si legge la scritta «Roma esisterà finché esisteranno gli uomini»: questo è il benvenuto della Fondazione Alda Fendi – Esperimenti all’apertura di Rhinocerhos, il palazzo del Seicento, praticamente sconosciuto alla città, nuova sede della Fondazione, situato tra il Palatino e la Bocca della Verità, e rinato con un intervento che unisce barocco e futurismo grazie all’estro di Jean Nouvel, l’architetto francese che ha firmato capolavori in tutto il mondo (l’ultimo: il Louvre di Abu Dhabi) e che rianima l’area del Velabro, abbandonata all’incuria da tempo.

«Lo abbiamo chiamato Rhinocerhos», spiega Alda Fendi, «perché Il rinoceronte all’epoca di Augusto era visto come simbolo di forza, e questo progetto è costato tanti anni di fatica e di impegno. Nessuno ci credeva. L’immobile era fatiscente e ospitava nuclei familiari che l’avevano occupato anni fa per usucapione: un antico istituto giuridico romano per cui se nessuno si interessa di una cosa e l’abbandona, chi ne fa uso, ne diventa, col tempo, il proprietario. Abbiamo indennizzato gli occupanti con unità abitative nuove. È stato difficile, ma ce l’abbiamo fatta, e senza clamori. Adesso Rhinocerhos è una realtà, un villaggio d’arte, un centro di creatività internazionale per produrre esperimenti in assoluta libertà».

L’esterno barocco del palazzo storico è rimasto intatto, mentre all’interno Jean Nouvel ha voluto creare un’armonia tra innovazione e passato, sperimentando con nuovi linguaggi e materiali all’avanguardia. «Costruire qui è difficile. L’architetto è obbligato a rispettare la gerarchia della storia», ha spiegato Nouvel. «Sulle facciate abbiamo conservato tutto ciò che poteva testimoniare il passaggio del tempo, (il gioco nero bianco della corte evoca le suggestioni delle prigioni di Piranesi) per permettere la scoperta di un palazzo che ha smesso di invecchiare e senza chirurgia estetica».

I primi due piani sono dedicati agli spazi espositivi, gli altri quattro sono riservati ai 25 appartamenti, tutti diversi grazie a giochi di inquadrature. Residenze artistiche dove spiccano incise sulle porte le poesie di Raffaele Curi, direttore artistico della Fondazione e del progetto Rhinocerhos (anche la scelta del nome è sua). «In uno dei luoghi storici più famosi del mondo si trova uno “squat” artistico di una tale bellezza che diventa scandaloso!», esclama Jean Nouvel, entusiasta.

Resta da capire se Roma saprà meritarsi una proposta così “scandalosa” per modernità, vista l’atmosfera sciatta, caotica, abbandonata, che regna in città. «Oggi tutti parlano di Milano come nuovo hub internazionale dell’innovazione, della cultura, dell’arte e di Roma come una grande scatola sporca e svuotata del suo spirito originario. Non è così – ci dice Alda Fendi con grande fervore – Roma ha sempre saputo rinascere dai suoi tanti momenti drammatici. Lavorare per far riemergere la sua luce, e il suo splendore, è il nostro compito. Rassegnarsi e lasciar andare le cose in malora è l’unica colpa che non mi vorrei mai assumere».

Durante l’inaugurazione dell’11 Ottobre l’attore, musicista e regista Vincent Gallo si è esibito nei panni di Antonio nel Giulio Cesare di Shakespeare, davanti a ospiti internazionali come gli artisti Pierre et Gilles e Gerard Depardieu. Sabato 13 ottobre la Fondazione aprirà al pubblico con una mostra dedicata a Michelangelo: dodici disegni di progetti architettonici originali dei monumenti di Firenze e Roma e commentati da Jean Nouvel. A metà dicembre dall’Hermitage di San Pietroburgo arriverà il famoso “Adolescente”, che rimarrà in esposizione per tre mesi. «Un’opera che non è mai stata prestata a un privato per un periodo così lungo», ha spiegato con orgoglio Alda Fendi.

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