Hype ↓
18:51 lunedì 7 settembre 2026
Sarà un caso, ma le nuove uniformi della Space Force presentate da Trump somigliano molto a quelle di un certo regime di estrema destra che governò la Germania dal ’33 al ’45… La Casa Bianca, in un comunicato ufficiale, ha detto che l'ispirazione sono le divise di Starship Troopers. Ma le divise di Starship Troopers erano ispirate proprio a quelle delle SS.
Jeff Bezos continua a investire miliardi nella moda nella speranza che prima o poi qualcuno lo trovi simpatico Lauren Sánchez e Jeff Bezos continuano a investire milioni nella ricerca di tessuti ecologici del futuro e borse di studio per giovani designer. Un'operazione filantropica che continua però a scontrarsi con il paradosso di Amazon.
Si è scoperto che Van Gogh ha firmato solo il 15 per cento della sue opere perché tutte le altre le considerava troppo brutte per firmarle Lo ha rivelato una ricerca del Van Gogh Museum di Amsterdam, la prima dedicata esclusivamente alla firma "Vincent".
Il governo inglese ha esortato la popolazione a iniziare a far scorte di cibo e acqua per prepararsi agli eventi climatici estremi causati dal Super El Niño «Chi avrà delle scorte se la caverà molto meglio di chi non ne ha», ha detto la Ministra dell'Ambiente Angela Eagle.
È valsa la pena seguire tutti gli Emmy solo per vedere Rob Reiner vincerne uno storico, da record Ha vinto il premio per Outstanding guest actor in a comedy series per la sua interpretazione nella quarta stagione di The Bear.
L’ultima volta che un partito di estrema destra ha governato in Germania era QUEL partito di estrema destra Con la vittoria di AfD in Sassonia-Anhalt il Brandmauer, il muro che ha tenuto l'estrema destra fuori dai governi dal dopoguerra a oggi, potrebbe crollare.
C’è una casetta che è rimasta miracolosamente intatta nell’inondazione in Nepal e nessuno sta riuscendo a spiegare come sia stato possibile L'hanno ribattezzata "casa miracolosa" e le hanno dato un pin tutto suo su Google Maps, dove ora è classificata come "a prova di alluvione".
A 80 anni Paul Schrader ha provato l’ayahuasca e gli è piaciuta così tanto che ha deciso di farci un film Dopo otto trip consecutivi (otto!) e un mese in Costa Rica, Schrader ha capito che dall'esperienza era necessario trarre un film.

La grafica interattiva con tutti i flussi migratori degli ultimi anni

27 Ottobre 2015

Ogni mese l’Unchr (l’agenzia dei rifugiati delle Nazioni Unite) pubblica i dati sul numero di richiedenti asilo politico che lasciano un Paese per raggiungerne un altro. Basandosi su questi dati il sito web finlandese Lucify ha costruito un grafico interattivo che permette di visualizzare (a partire convenzionalmente dal 1 gennaio 2012) il numero di migranti arrivati in un determinato Paese su base mensile, in assoluto o da una singola nazione di provenienza.  La grafica, che si propone di «chiarificare la dimensione della crisi» mostra diversi puntini – ognuno rappresentante 25 persone, o 50 se lo si guarda da mobile – spostarsi dai paesi dell’Africa e del Medio Oriente all’Europa. 

Come ricordano i due creatori Juho Ojala e Ville Saarinen in un post su Medium, non sono visualizzati i percorsi intrapresi dai migranti perché «mostrare l’esatto percorso, o il luogo di partenza o di arrivo non è importante quando si vuole illustrare la scala di un evento» (e sarebbe stato difficile, se non impossibile, farlo oltretutto). Per calcolare la data di partenza e di arrivo è stata presa una media di velocità di spostamento di 5 km/h basata su quella media di una persona quando cammina. Vengono poi mostrati anche i dati relativi a ogni singolo Paese; si nota, ad esempio, l’esponenziale crescita del numero dei migranti dalla Siria a partire dal settembre 2014.

Articoli Suggeriti
Il governo inglese ha esortato la popolazione a iniziare a far scorte di cibo e acqua per prepararsi agli eventi climatici estremi causati dal Super El Niño

«Chi avrà delle scorte se la caverà molto meglio di chi non ne ha», ha detto la Ministra dell'Ambiente Angela Eagle.

C’è una casetta che è rimasta miracolosamente intatta nell’inondazione in Nepal e nessuno sta riuscendo a spiegare come sia stato possibile

L'hanno ribattezzata "casa miracolosa" e le hanno dato un pin tutto suo su Google Maps, dove ora è classificata come "a prova di alluvione".