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21:59 mercoledì 28 gennaio 2026
La polizia iraniana sta dando la caccia ai dispositivi Starlink nel Paese per impedire alle persone di riconnettersi a internet E, ovviamente, chiunque venga trovato in possesso di uno dispositivo Starlink viene arrestato. Sono già in 108 in carcere per questo motivo.
È stato annunciato un sequel di Dirty Dancing e a interpretare Baby, 39 anni dopo, sarà ancora Jennifer Grey Non è ancora confermato se sarà lei la protagonista del film, però. Ma secondo le prime indiscrezioni, è quasi sicuro che lo sarà.
Sedicimila dipendenti Amazon hanno scoperto di essere stati licenziati con una mail inviata per sbaglio dall’azienda È il secondo grande licenziamento deciso da Amazon, dopo quello di ottobre 2025 in cui avevano perso il lavoro 14 mila persone. Anche stavolta, c'entra l'AI.
Il video di Barbero sul no al referendum sulla giustizia è diventato più discusso del referendum stesso Il video, il fact checking, l'oscuramento hanno appassionato il pubblico molto più della futura composizione del Csm.
In Francia c’è stato un altro caso di sottomissione chimica e stavolta il colpevole è un ex senatore Per fortuna la potenziale vittima, una deputata dell'Assemblea nazionale, si è accorta di essere stata drogata prima che succedesse il peggio.
Dopo che Mamdani ha consigliato ai newyorchesi di leggere Heated Rivalry, i download del libro sono aumentati del 500 per cento Download tutti arrivati dalla rete delle biblioteche pubbliche della città, dove il libro si poteva scaricare gratuitamente.
Ikea ha annunciato che non produrrà più la borsa Frakta (quella blu da 99 centesimi) L'accessorio, passato anche sulle passerelle di Balenciaga e sui campi da tennis, sarà sostituito da un nuovo modello, in fase di progettazione.
Sydney Sweeney rischia una denuncia per atti vandalici per aver coperto la scritta Hollywood con i suoi reggiseni Era tutta una trovata pubblicitaria per lanciare la sua linea di biancheria intima, Syrn. Ma, a quanto pare, la trovata pubblicitaria la porterà in tribunale.

Tutti i film al Festival di Venezia che dobbiamo tenere d’occhio

28 Agosto 2020

C’è anche Luca Guadagnino con il documentario sulla vita di Salvatore Ferragmano, Salvatore: shoemaker of dreams, tra i titoli che secondo Indiewire dovremmo tenere d’occhio in vista della prossima Mostra del Cinema di Venezia (dal 2 settembre al 12 settembre). Proprio nell’anno di film rimandati, posticipati, nonostante le scalette di numerosi festival come quello di Toronto siano state ridotte, sono numerose le attese, molte delle quali fuori concorso.

Oltre a Mainstream di Gia Coppola (la nipote di Sofia Coppola), già nota per aver realizzato nel 2014 quello che è stato definito uno dei migliori affreschi della gioventù americana di questo secolo, Palo Alto, ci sono City Hall, documentario di Frederick Wiseman sul ruolo del governo nel definire l’identità di una città, e Miss Marx dell’italiana Susanna Nicchiarelli (qui il trailer): un dramma basato sulla vita della figlia di Karl Marx, Eleanor Marx, non legato alle biografie tradizionali ma affidato a un uso «ironico della musica contemporanea e a un’estetica minimalista per l’abbigliamento e l’arredamento», come aveva commentato la regista.

Dal primo teaser di New Order del regista messicano Michel Franco, si percepisce l’atmosfera di inquietudine che caratterizza l’intero film, un dramma distopico raccontato attraverso gli occhi di una sposa benestante, e del personale di servizio che trama contro la sua famiglia. Grande attenzione merita anche One Night in Miami, ambientato il 25 febbraio 1964 all’indomani della sconfitta di Sonny Liston da parte di Cassius Clay per il titolo di campione mondiale di boxe di pesi massimi al Miami Beach Convention Center. Pieces of a Woman dell’ungherese Kornél Mundruczó con Shia LaBeouf, si concentra su un lutto familiare e su ciò che ne consegue, mentre Saint Narcisse esplora il feticismo dei gemelli diventato un punto fermo della pornografia gay.

C’è poi Tragic Jungle ambientato nel 1920 al confine tra Messico e Belize sull’incontro di un gruppo di messicani con un essere leggendario che si nasconde nel cuore della giungla; Nomadland di Chloé Zao che vede la partecipazione di veri nomadi insieme a Frances McDormand (e per molti già un probabile candidato agli Oscar 2021); infine Notturno di Gianfranco Rosi, Leone d’Oro nel 2013 con Sacro Gra, sulle zone del Medio Oriente martoriate dalla guerra.

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