Libri per l'estate ↓
23:43 lunedì 27 luglio 2026
Un uomo di New York è stato sfrattato dal suo appartamento perché aveva troppi libri Lui si chiama Mendel Uminer, libri posseduti: 10 mila. Sfratti subiti: 1, perché il suo ex padrone di casa considerava tutta quella carta una violazione delle norme antincendio del condominio.
Le colonne di fumo generate dagli incendi in Francia e Spagna sono talmente grandi che al loro interno si stanno formando dei temporali Si chiamano pirocumulonimbus e sono nuvole che si generano direttamente dentro il fumo degli incendi, con tanto di fulmini e raffiche di vento.
L’annuncio di una sua terza e incostituzionale candidatura alla presidenza degli Usa non è nemmeno lontanamente la cosa più assurda fatta da Trump alla Cena dei Corrispondenti Faccette, sfottò, insulti a giornalisti, attori e politici, aneddoti su mucche investite e poi, alla fine, il "grande annuncio".
Se è così difficile vedere un film in IMAX 70mm è perché negli ultimi 50 anni non è stato costruito un solo nuovo proiettore IMAX 70mm E non è stato costruito perché (tra le altre cose) IMAX, l'azienda, ha perso i progetti originali di questi proiettori e ora non sa più come costruirli.
A causa del caldo estremo e della crisi climatica, in Europa c’è una nuova forma di siccità Secondo gli scienziati, questa nuova siccità non è più dovuta alle poche piogge ma alle temperature troppo elevate. E trovare dei rimedi è difficilissimo.
I proprietari di Myspace dicono che Myspace sta per tornare, un’altra volta Lo hanno annunciato Chris DeWolfe e Tim Vanderhook, gli stessi che però avevano annunciato la stessa cosa già nel 2013, con scarsi risultati.
Dei milionari inglesi hanno chiesto al loro governo di essere essere tassati di più «perché possiamo permetterci di pagare molto di più» Lo hanno fatto con una lettera, firmata Patriotic Millionaires, in cui propongono anche una tassa del 2 per cento sui patrimoni oltre i 10 milioni.
La BCE ha lanciato un “referendum” per decidere il design delle nuove banconote euro, e la scelta sostanzialmente è: uomini o uccelli? Preferite Maria Callas o il picchio muraiolo? Leonardo da Vinci o il gruccione? Bertha von Suttner o il martin pescatore? Avete tempo fino al 21 settembre per decidere.

Il sindacato delle librerie indipendenti francesi ha cacciato Amazon dalla Fiera del libro di Parigi

Amazon avrebbe dovuto essere il main sponsor del Festival du Livre de Paris, principale fiera letteraria francese. Il Syndicat de la Librairie Française si è opposto.

11 Marzo 2026

Amazon ha rinunciato a sponsorizzare il Festival du Livre de Paris, la principale fiera letteraria francese, in programma dal prossimo 17 aprile al Grand Palais. Il passo indietro dell’azienda è arrivato dopo giorni di fortissimi contrasti tra gli organizzatori e buona parte degli espositori, rappresentati dalla loro organizzazione sindacale. Le pressioni del Syndicat de la Librairie Française (SLF), che rappresenta le librerie indipendenti del Paese, sono iniziate non appena si è diffusa la notizia che Amazon sarebbe stata il principale sponsor dell’evento, come riportato da LitHub. Si è capito subito che la protesta era seria, le minacce di un boicottaggio di massa dell’evento sono partite immediatamente.

I librai francesi si sono mossi contro la presenza di Amazon come sponsor, imputando all’azienda di destabilizzare l’ecosistema dell’editoria in Francia e di aggirare la legge sul prezzo fisso del libro (la legge Lang del 1981, che prevede che sia l’editore e solo l’editore a decidere il pezzo del libro, che gli sconti dei venditori non possano superare il 5 per cento, e un costo di spedizione minimo di 3 euro per gli ordini inferiori ai 35 euro): «Amazon non è un amico del libro. Rappresenta, per la sua potenza e le sue mire predatrici ed egemoniche, un pericolo per autori, editori e librai». Lo SLF, inoltre, ce l’aveva con Amazon anche per il fatto che vende centinaia di libri generati con intelligenza artificiale (spesso convenientemente recensiti da chatbot, anche). Secondo il sindacato, la partnership con Amazon decisa da Paris Livres Événements, organizzatore e filiale del Syndicat National de l’Édition, avrebbe privilegiato un vantaggio economico a breve termine rispetto alla tutela sul lungo periodo della filiera editoriale.

Amazon ha definito la polemica «assurda» e frutto di una «manovra partigiana del sindacato dei librai», spiegando di aver scelto di ritirarsi per non alimentare ulteriormente la discussione. L’azienda ha anche ricordato che circa il 90 per cento dei Comuni francesi non dispone di librerie indipendenti e che nel 2024 ha pagato oltre 900 milioni di euro di tasse in Francia. Lo SLF ha accolto favorevolmente la decisione, mentre gli organizzatori hanno confermato la fine della partnership per evitare seri disagi durante l’evento, che quest’anno prevede la presenza di 450 espositori e oltre 100 mila visitatori.

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