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07:13 mercoledì 14 ottobre 2026
In Indonesia si sono accorti che l’unico modo per diffondere gli allarmi terremoto in tutto il Paese è usare gli altoparlanti dei minareti In un Paese con centinaia di migliaia di moschee sparse su tutto il territorio, gli altoparlanti usati da muezzin sono l'unica rete di sirene già pronta.
Anthropic ha cambiato le sue linee guida perché vuole che gli utenti la smettano di insultare e maltrattare Claude Da adesso, Claude potrà troncare le conversazioni con utenti che adottano «comportamenti violenti o crudeli, prolungati e immotivati».
La nuova canzone di David Byrne è una canzone contro Elon Musk fatta solo di frasi assurde dette da Elon Musk Si intitola "Let Me Sell You a Dream" e fa parte della colonna sonora di Musk, il documentario di Alex Gibney in uscita negli Stati Uniti il 16 ottobre.
In Argentina c’è un treno che come carburante usa esclusivamente il sole delle Ande Si chiama Tren Solar de la Quebrada, percorre 42 chilometri nella provincia di Jujuy e viene usato anche per i viaggi notturni per vedere le stelle.
L’Ipcc sta subendo fortissime pressioni da parte dei petro-Stati per non pubblicare un importante ricerca sulla crisi climatica Arabia Saudita, Russia, India e Cina vogliono rinviarne la pubblicazione al 2029. I Paesi più poveri e più esposti alla crisi climatica pretendono che sia pubblicato subito.
Sayf ha fatto un bellissimo documentario sul carcere di Chiavari e lo ha reso disponibile gratuitamente sul suo YouTube Si intitola Il cielo in una stanza, dura 20 minuti ed è stato girato durante una visita lunga 12 ore alla casa di reclusione di Chiavari.
Viviamo anche nella linea temporale in cui i Kneecap cantano “Siamo tutti antifascisti” in prima serata sulla tv generalista italiana È successo a Propaganda Live, su La7. DJ Próvaí si è pure spogliato per far vedere il Bella Ciao è scritto sul petto usando un pennarello nero.
Alle Scuderie del Quirinale a Roma ha aperto la più grande mostra monografica su Pontormo mai realizzata L'esposizione resterà aperta fino al 7 febbraio 2027 e riunisce più di 130 opere: 84 di Pontormo e le restanti di altri artisti: da Andrea del Sarto e Leonardo da Vinci a Bill Viola.

Il crossover tra A24 e Dior sembra strano ma in realtà ha perfettamente senso sia per A24 che per Dior

Per i prossimi due anni il brand diverrà main partner del Cherry Lane Theatre di New York, istituzione centenaria acquisita da A24 nel 2023

10 Settembre 2026

Dior e A24 hanno appena ufficializzato la loro collaborazione con il minitrailer della campagna intitolato In Training. Nel video vediamo Sabrina Carpenter e il direttore creativo Jonathan Anderson che camminano fianco a fianco su due tapis roulant, vestiti in modo praticamente identico, con jeans e camicia a quadri, cioè la divisa che Anderson sfoggia in praticamente tutte le sue uscite pubbliche.

La partnership biennale ruota intorno al Cherry Lane Theatre di New York, istituzione centenaria acquistata dalla casa di produzione nel 2023, di cui Dior diverrà main partner, curando un programma condiviso tra arte, cinema e (ovviamente) moda.

Ma perché unire due mondi apparentemente così diversi? In realtà è forse un mondo lontano da Dior ma certamente  vicino al suo direttore creativo. Come ha fatto notare un utente su X, «Dior vuole chiaramente immergersi più a fondo nell’industria cinematografica, il che ha senso dato quanti dei suoi ambassador sono attori. Quindi questa collaborazione non è poi così scioccante, soprattutto visto che Jonathan Anderson ha curato i costumi per diversi film A24 di Luca Guadagnino, tra cui Challengers, Queer e Artificial». In più c’è una tendenza più ampia alla quale stiamo assistendo: la moda ha forse capito che il cinema è il nuovo terreno per costruire un immaginario popolare e convincente. Basti pensare a Saint Laurent, che due anni fa ha fondato la propria casa di produzione cinematografica per produrre film (ne avevamo scritto qui).  

La lista però si allunga sempre di più, tra il Film Fund di Prada e progetti come The Tiger targato Gucci, i luxury brand non si accontentano più di vestire i personaggi, ma investono, producono e scrivono sceneggiature. Insomma, La moda vuole fare il cinema, sempre di più. Strategicamente si parla direttamente alle nuove generazioni, partendo dal presupposto che chi compra moda oggi non acquista solo abiti, ma si lega a un vero e proprio immaginario culturale. A24 è diventata la casa di produzione di riferimento per il cinema d’autore più innovativo e di ricerca. Per Dior l’obiettivo è posizionarsi come un’istituzione che sostiene e cura la cultura d’avanguardia, superando il ruolo di “semplice” brand.

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