Hype ↓
23:42 mercoledì 25 marzo 2026
È appena stato annunciato un nuovo film del Signore degli anelli ed è già il più strano di tutta la saga Si intitola The Lord of the Rings: Shadow of the Past, sarà prodotto da Peter Jackson, avrà come protagonisti Sam, Merry e Pipino e soprattutto lo scriverà Stephen Colbert.
Nemmeno un accordo da un miliardo di dollari con Disney è bastato a evitare la chiusura di Sora da parte di OpenAI La chiusura dell'app di generazione di video tramite AI è una notizia improvvisa ma non così imprevista: i problemi legali erano molti e grossi, tutti relativi al diritto d'autore.
Su internet sempre più maschi si rivolgono ai face rater, cioè tizi pagati per recensire le facce degli altri e decidere se sono belli o brutti Ci sono interi subreddit dedicati e server Discord appositi: basta pubblicare una foto della propria faccia e chiedere che venga recensita.
Il Ministro degli Esteri ungherese è stato accusato di parlare con il Ministro degli Esteri russo prima, durante e dopo le riunioni del Consiglio europeo, e lui ha detto che è assolutamente vero Péter Szijjártó ha detto che secondo lui parlare con Sergei Lavrov durante questi riservatissimi incontri rappresenta «l'essenza stessa della diplomazia, una prassi».
A Londra stanno organizzando un grande rave party a Trafalgar Square contro l’estrema destra L'appuntamento è per il 28 marzo con i più grossi nomi della scena elettronica. Lo slogan è: Reject, Revolt e Resist.
Il successo di Heated Rivalry ha convinto Don DeLillo a ristampare Amazons, un suo vecchio e introvabile romanzo erotico su una giocatrice di hockey femminile Romanzo che l'autore ha odiato e "nascosto" per decenni. Adesso però ha cambiato idea, pare grazie al successo della serie Hbo, e il 17 novembre tornerà in libreria.
Al primo concerto dei BTS dopo 4 anni di pausa si sono presentate “solo” 40 mila persone invece di 260 mila perché il concerto si poteva guardare anche su Netflix Per il grande ritorno della band era atteso un pubblico di almeno 260 mila persone. Evidentemente, anche il BTS Army, tra divano e stadio, sceglie il divano.
Il nuovo spot di Chanel è praticamente un film: è diretto da Michel Gondry, interpretato da Margot Robbie e “remake” di un famosissimo video di Kylie Minogue Il video in questione è quello di "Come Into My World", che nel 2001 fu diretto proprio da Gondry.

Perché è il momento giusto per pensare all’arte di Felix Gonzalez-Torres

I suoi lavori sono perfetti per questo momento storico.

18 Giugno 2020

Oltrepassato lo shock iniziale, e il conseguente slancio della nostra mente sconcertata verso immaginari catastrofici, fantascentifici e distopici, resta l’inquietudine per il futuro, la solitudine, il lutto, e un altro tipo di sgomento: ebbene sì, ci siamo abituati a questa nuova realtà. Sono bastati tre mesi: abbiamo smesso di stupirci. Siamo entrati in una nuova normalità. Se il nostro cervello fosse una cassettiera, potremmo dire che dopo la pandemia è comparso un cassetto in più, che però dentro è vuoto e silenzioso, oppure pieno di dubbi compressi e difficili da separare e definire. Il cassetto è lì, e forse è ancora chiuso, perché la voglia di non fermarsi a pensare è più forte e irresistibile che mai. È abbastanza comune svegliarsi ogni mattina con la sensazione di aver perso o dimenticato qualcosa. C’è chi ha davvero perso qualcuno, o forse qualcosa: il lavoro, la fiducia nei confronti di certi personaggi, l’autonomia. Chi si è ammalato ha conosciuto un nuovo modo di pensare alla malattia e al rischio di contagiare ed essere contagiato. Abbiamo scoperto cosa vuol dire essere connessi, abbiamo riflettuto sul significato dei nostri corpi e del peso della loro presenza nello spazio. Di tutte queste cose parlano le opere di Felix Gonzalez-Torres, artista cubano emigrato a New York e morto di AIDS nel 1996, a 39 anni.

Nato nel 1957 a Guáimaro, a Cuba, nel 1979 Gonzalez-Torres si trasferì a New York. Raggiunse il successo molto presto: dopo la prima mostra nel 1990 in quella che, insieme a David Zwirner, è ancora la sua galleria, seguirono mostre personali al MoMA e al Guggenheim di New York (rispettivamente 1992 e 1995) e un’importante retrospettiva alla Serpentine Gallery di Londra nel 2000. Influenzato dal minimalismo e dall’arte concettuale, Gonzalez-Torres si esprime attraverso l’ordine, la pulizia e il rigore formale. La leggerezza estetica dei suoi lavori contrasta con la pesantezza e la densità di ciò che intendono rappresentare, un conflitto che li rende ancora più potenti e dolorosi.

Le sue opere più famose sono quelle composte da mucchi o pile di oggetti (caramelle alla liquirizia, biscotti della fortuna, poster con scritte o fotografie). Spesso sistemati negli angoli delle sale, il visitatore ha la possibilità di prenderne quanti ne vuole e abbandonarli altrove, portarseli a casa, farne ciò che desidera. Si tratta di opere effimere e rituali (le caramelle sono commestibili, lo spettatore può mangiarle: è difficile non pensare all’eucarestia). Nella prima versione dell’opera, “Untitled (Portrait of Ross in L.A.)”, del 1991, il peso del mucchio di caramelle offerte al pubblico coincideva con il peso del corpo dell’amatissimo fidanzato Ross Laycock, scomparso proprio quell’anno, sempre a causa dell’AIDS. Non si tratta soltanto di un rituale tra l’artista e il suo pubblico, quindi, ma della rappresentazione del processo di erosione subito dal corpo della persona amata e, forse, della paura che lo stesso processo possa lentamente consumarne il ricordo. Mucchi di caramelle dolcissime ricoperte di carta colorata e luccicante per pensare alla morte, alla paura, alla solitudine, e all’epidemia di HIV/AIDS.

“Untitled (Portrait of Ross in L.A.), 1991” © The Felix Gonzalez-Torres Foundation

Dopo aver perso Ross, Gonzalez-Torres occupò un cartellone pubblicitario di New York con una grandissima foto del loro letto matrimoniale vuoto, con ancora i segni dei loro corpi impressi, “Untitled (Billboard of an Empty Bed)”. Prima della morte di Ross, aveva realizzato “Untitled (Perfect lovers)” (1987-1990). Due orologi da parete: il tempo segnato dalle lancette di entrambi, che inizialmente è identico e scorre allo stesso ritmo, a un certo punto iniziava a sfasarsi. All’inizio una differenza di pochi secondi, che diventavano minuti e poi ore. In  “Untitled (Loverboy)” del 1989, due tende identiche su due finestre identiche venivano mosse dal vento (e quindi i loro movimenti non erano uguali). “Untitled (Blood)” (1992) rappresentava metaforicamente il sangue nel titolo: una cortina di perline di plastica tesa dentro una stanza o su una soglia, con le sfere bianche e rosse che evocavano i diversi tipi di globuli. Ma le cortine di perline possono essere di molti altri colori e avere altri significati, come dimostrava la mostra del 2016 nella galleria Massimo De Carlo.

Un altro motivo per cui ha senso ripensare adesso queste opere è il loro modo di coinvolgere direttamente lo spettatore. Per comprenderle è indispensabile la sua partecipazione fisica: il visitatore viene invitato ad attraversare letteralmente la cortina di perline (e a giocarci, se vuole), a prendere le caramelle e mangiarle, ad aprire un biscottino della fortuna e leggere il messaggio, a prendere un poster e portarselo a casa, a vedere il cartellone con il letto vuoto mentre cammina per Manhattan e chiedersi di cosa si tratta. Riti di condivisione ed empatia che acquistano ancora più potenza, oggi, dopo la pandemia, durante le proteste per la morte di George Floyd e nel mese del pride. Proprio in questo periodo le due gallerie dell’artista, Andrea Rosen e David Zwirner, hanno organizzato un gesto per ricordare il lavoro di Gonzalez-Torres: dal 25 maggio e fino al 5 luglio una delle sue opere verrà ricreata in tutto il mondo. Si tratta di “Untitled (Fortune Cookie Corner), 1990” ed è un’opera sul destino che centinaia di partecipanti stanno riproducendo (qui). Originariamente consisteva in un mucchio di biscottini della fortuna (più o meno 10mila) che venivano illimitatamente “ricaricati” per far sì che gli spettatori potessero prendere tutti i biscotti che desideravano. Nella nuova versione “diffusa”, frammentata e distanziata dell’opera, basta depositare un mucchietto di biscotti in un luogo prescelto e fargli una foto.

Articoli Suggeriti
È appena stato annunciato un nuovo film del Signore degli anelli ed è già il più strano di tutta la saga

Si intitola The Lord of the Rings: Shadow of the Past, sarà prodotto da Peter Jackson, avrà come protagonisti Sam, Merry e Pipino e soprattutto lo scriverà Stephen Colbert.

Il successo di Heated Rivalry ha convinto Don DeLillo a ristampare Amazons, un suo vecchio e introvabile romanzo erotico su una giocatrice di hockey femminile

Romanzo che l'autore ha odiato e "nascosto" per decenni. Adesso però ha cambiato idea, pare grazie al successo della serie Hbo, e il 17 novembre tornerà in libreria.

Leggi anche ↓
È appena stato annunciato un nuovo film del Signore degli anelli ed è già il più strano di tutta la saga

Si intitola The Lord of the Rings: Shadow of the Past, sarà prodotto da Peter Jackson, avrà come protagonisti Sam, Merry e Pipino e soprattutto lo scriverà Stephen Colbert.

Il successo di Heated Rivalry ha convinto Don DeLillo a ristampare Amazons, un suo vecchio e introvabile romanzo erotico su una giocatrice di hockey femminile

Romanzo che l'autore ha odiato e "nascosto" per decenni. Adesso però ha cambiato idea, pare grazie al successo della serie Hbo, e il 17 novembre tornerà in libreria.

di Studio
Giffoni Innovation Hub e Avventure nel mondo cercano quattro registi esordienti da mandare all’avventura nel mondo

Il progetto Avventure in primo piano mette assieme cinema documentaristico e viaggio “vero”: ogni regista scelto partirà per una meta diversa, che poi dovrà raccontare in un documentario.

Gino Paoli viveva da rockstar quando in Italia nemmeno sapevamo cosa significasse questa parola

Ha scritto canzoni indimenticabili, certo. Ma la sua vita incredibile, tra camice in denim, storie d'amore, milioni di sigarette, bottiglie di whisky, macchine veloci e pistole, lo ha innalzato persino al di sopra del suo talento. E da artista è diventato mito.

Al primo concerto dei BTS dopo 4 anni di pausa si sono presentate “solo” 40 mila persone invece di 260 mila perché il concerto si poteva guardare anche su Netflix

Per il grande ritorno della band era atteso un pubblico di almeno 260 mila persone. Evidentemente, anche il BTS Army, tra divano e stadio, sceglie il divano.

Il nuovo film di Sean Baker è già uscito e si può vedere gratuitamente online

Si intitola Sandiwara, è un cortometraggio ambientato a Penang, in Malesia, le protagoniste sono la premio Oscar Michelle Yeoh e la cucina malese.