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11:21 mercoledì 2 settembre 2026
L’uomo condannato per l’omicidio di Tupac aveva scritto in un libro di essere il mandante dell’omicidio di Tupac, poi è stato accusato di essere il mandante dell’omicidio di Tupac e ha detto che in realtà si era inventato tutto per vendere più copie Il libro si intitola Compton Street Legend, autopubblicato, 215 pagine con filigrane a forma di foro di proiettile, e descrive Duane Keith Davis, detto Keffe D, come l'uomo che procurò la pistola che fu usata per uccidere Tupac.
Four Tet ha pubblicato su YouTube un set di 4 ore e mezza 58 tracce condensate in 4 ore e 24 minuti. Nel video ci sono inediti, remix, canzoni dal suo repertorio fantasma e numerose collaborazioni.
A Gaza non si possono più far volare gli aquiloni perché Israele li considera una minaccia terroristica Lo ha annunciato il Ministro della Difesa israeliano, Israel Katz, secondo il quale «Un aquilone viene trattato come un drone, con o senza esplosivi».
Ci sono così tanti video dell’inondazione in Nepal generati con l’AI che il governo nepalese ha intimato alle piattaforme di rimuoverli tutti immediatamente E ha pure creato una task force di polizia esclusivamente dedicata alla caccia di questi contenuti e alla denuncia delle persone che li creano e diffondono.
Ib Kamara lascia Off White ed è l’ennesima brutta notizia per lo streetwear Sono previste però special capsule firmate da lui con dieci collaboratori esterni, tra cui il musicista Kid Cudi e lo stilista Raul Lopez.
Il governo serbo concederà a Ratko Mladic, il boia di Srebrenica, il funerale di Stato perché «era pur sempre un generale» «Il generale Mladic è un generale, e ci sono dei protocolli da seguire», questo si è limitato a dire il Ministro della Giustizia serbo, Nenad Vujic.
La ragione per cui le aziende AI stanno addestrando le AI usando solo libri vecchi e che i libri vecchi sono gli unici che sicuramente non sono stati scritti con l’AI Cause giudiziarie e inchieste giornalistiche hanno rivelato che questa è una pratica ormai diffusissima. Anche perché le AI non possono più essere addestrate con contenuti presenti su internet, perché troppi contenuti presenti su internet sono ormai fatti con l'AI.
Le operazioni di soccorso al confine tra Nepal e Tibet stanno diventando impossibili a causa della piena di un lago che si è formato dopo la frana che ha causato l’inondazione Operazioni che erano già difficili per via dalle infrastrutture distrutte e dalle linee di comunicazione danneggiate.

Un’inquietante “pubblicità” dell’Fbi spiega come sopravvivere a una sparatoria di massa

11 Maggio 2023

In questi giorni sui social sta girando moltissimo un video diffuso due anni fa dall’Fbi: si intitola Run. Hide. Fight e, nelle intenzioni del governo americano e della polizia federale, dovrebbe aiutare i cittadini a sopravvivere a una sparatoria di massa. Il video è tornato d’attualità dopo la morte di otto persone in un centro commerciale di Dallas, in Texas. A ucciderle è stato l’estremista di destra Mauricio Garcia, ucciso poi dalla polizia durante uno scontro a fuoco. Commentando l’ennesimo mass shooting, molti utenti sui social hanno ripubblicato il video diffuso dall’Fbi due anni fa per dimostrare l’immobilismo del governo rispetto alla questione della proliferazione delle armi. «Il governo sta dicendo ai cittadini che è loro responsabilità sopravvivere a una sparatoria di massa, invece di implementare leggi che limitino la diffusione delle armi da fuoco», scrive Tori Otten su The New Republic.

Il video dura circa quattro minuti e contiene un vero e proprio elenco di “consigli” da tenere a mente. A un certo punto, la voce narrante ricorda che sopravvivere a un mass shooting è possibile, «se siete preparati». E in cosa consiste la preparazione necessaria alla sopravvivenza, secondo l’Fbi? Per esempio: ricordarsi di andare incontro alla polizia tenendo sempre le braccia alzate e le mani aperte bene in vista, perché esiste pure il rischio di essere abbattuti dai colpi delle forze dell’ordine, non solo da quelli degli stragisti. Sopravvissuto il primo approccio con la polizia, è fondamentale avere pronta una descrizione dettagliata dello sparatore: non è sufficiente definirlo come il tizio o la tizia armato/a fino ai denti che spara sulla folla, a quanto pare. Nel caso in cui ci si ritrovi intrappolati e non si possa fuggire, bisogna provare a barricarsi all’interno di un ambiente “protetto” – una stanza o un armadietto sono gli esempi riportati – in attesa dei soccorsi. In più, è sempre meglio avere con sé un corpo contundente, un’arma improvvisata. Soprattutto perché, in casi estremi, potrebbe essere necessario affrontare lo stragista e provare a disarmarlo.

Esponenti del governo federale hanno spiegato che Run. Hide. Fight è l’equivalente del XXI secolo di Stop, Drop, Roll, una serie di indicazioni che venivano date ai bambini (anche nelle scuole) nel caso in cui si fossero trovati in un incendio. «Da piccoli, i pompieri ci insegnato che se in caso di incendio le cose da fare sono “stop, drop, roll”. Sfortunatamente, per come stanno le cose nella nostra società oggi, abbiamo pensato che fosse necessario dare dei consigli simili», ha spiegato al New York Post il video producer Richard Retz. Difficile immaginare che bastino tre consigli per sopravvivere in un Paese in cui, solo nel 2022, ci sono stati 647 mass shooting (cifre riportate dal Gun Violence Archive). Ancora più difficile immaginare che la politica americana decida di provare finalmente a risolvere il problema. Il giorno prima della sparatoria nel centro commerciale di Dallas, il governatore del Texas greg Abbott aveva ribadito la sua intenzione di non cambiare la legislazione dello stato in materia di armi da fuoco. Nel primo discorso tenuto dopo la sparatoria, non ha parlato di armi né di stragi, ma del pericolo dell’immigrazione clandestina.

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