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02:20 lunedì 19 ottobre 2026
Un report dell’Onu dice che in Cisgiordania non ci sono mai stati così tanti atti di violenza dei coloni israeliani Nei primi quattro mesi del 2026 erano già 190 al mese, numeri che porterebbero a superare i duemila attacchi entro la fine dell'anno.
C’è un ragazzo inglese che da 7 anni recensisce panchine su Instagram Il suo profilo si chiama RateThisBench, raccoglie ormai più di 300 recensioni di panchine ed è anche il modo in cui ha conosciuto sua moglie.
L’Agenzia meteorologica giapponese ha avvisato i cittadini dell’imminente arrivo del terremoto più forte di sempre, poi ha cancellato l’avviso e ha detto di essersi sbagliata A quanto pare, si è trattato di un gigantesco errore del sistema di allerta precoce, di solito affidabilissimo e precisissimo.
La Giornata nazionale della meraviglia e la Giornata nazionale del riciclo della carta hanno messo a dura prova la pazienza di Sergio Mattarella Dopo aver firmato una legge che istituisce l'una e l'altra, il Presidente della Repubblica ha invitato la politica a darsi una regolata perché queste giornate stanno «vertiginosamente aumentando».
I matematici di tutto il mondo sono disperati dopo che ChatGPT ha risolto 372 problemi a cui loro lavoravano da anni in tre ore Ora i matematici stanno ancora cercando di capire quanto ci sia di giusto, e cosa voglia dire adesso fare il loro mestiere.
Di tutte le cose incredibili che succedono continuamente sul Monte Bianco, il fatto che la sua altezza aumenti (o diminuisca) ogni anno è la meno incredibile di tutte In questo periodo misura 4.807,47 metri: la sua crescita dipende da fenomeni «estremamente variabili».
Del possibile allarme sanitario in Siberia si sono preoccupati tutti tranne gli abitanti della cittadina siberiana da cui l’allarme è partito L'OMS chiede spiegazioni, Trump ne parla, i giornali di mezzo mondo scrivono di peste. A Irkutsk e a Shelekhov nessuno porta la mascherina e la frase che ripetono tutti è «va tutto bene, è tutto normale»
Nel centenario di Winnie the Pooh, l’Inghilterra sta litigando con l’America perché vuole che le siano restituiti gli orsacchiotti fatti dal creatore di Winnie the Pooh Il libro di A. A. Milne compie cent’anni, ma il pupazzo che lo ha ispirato vive a New York. E una parte dei fan britannici lo rivuole indietro.

Un’inquietante “pubblicità” dell’Fbi spiega come sopravvivere a una sparatoria di massa

11 Maggio 2023

In questi giorni sui social sta girando moltissimo un video diffuso due anni fa dall’Fbi: si intitola Run. Hide. Fight e, nelle intenzioni del governo americano e della polizia federale, dovrebbe aiutare i cittadini a sopravvivere a una sparatoria di massa. Il video è tornato d’attualità dopo la morte di otto persone in un centro commerciale di Dallas, in Texas. A ucciderle è stato l’estremista di destra Mauricio Garcia, ucciso poi dalla polizia durante uno scontro a fuoco. Commentando l’ennesimo mass shooting, molti utenti sui social hanno ripubblicato il video diffuso dall’Fbi due anni fa per dimostrare l’immobilismo del governo rispetto alla questione della proliferazione delle armi. «Il governo sta dicendo ai cittadini che è loro responsabilità sopravvivere a una sparatoria di massa, invece di implementare leggi che limitino la diffusione delle armi da fuoco», scrive Tori Otten su The New Republic.

Il video dura circa quattro minuti e contiene un vero e proprio elenco di “consigli” da tenere a mente. A un certo punto, la voce narrante ricorda che sopravvivere a un mass shooting è possibile, «se siete preparati». E in cosa consiste la preparazione necessaria alla sopravvivenza, secondo l’Fbi? Per esempio: ricordarsi di andare incontro alla polizia tenendo sempre le braccia alzate e le mani aperte bene in vista, perché esiste pure il rischio di essere abbattuti dai colpi delle forze dell’ordine, non solo da quelli degli stragisti. Sopravvissuto il primo approccio con la polizia, è fondamentale avere pronta una descrizione dettagliata dello sparatore: non è sufficiente definirlo come il tizio o la tizia armato/a fino ai denti che spara sulla folla, a quanto pare. Nel caso in cui ci si ritrovi intrappolati e non si possa fuggire, bisogna provare a barricarsi all’interno di un ambiente “protetto” – una stanza o un armadietto sono gli esempi riportati – in attesa dei soccorsi. In più, è sempre meglio avere con sé un corpo contundente, un’arma improvvisata. Soprattutto perché, in casi estremi, potrebbe essere necessario affrontare lo stragista e provare a disarmarlo.

Esponenti del governo federale hanno spiegato che Run. Hide. Fight è l’equivalente del XXI secolo di Stop, Drop, Roll, una serie di indicazioni che venivano date ai bambini (anche nelle scuole) nel caso in cui si fossero trovati in un incendio. «Da piccoli, i pompieri ci insegnato che se in caso di incendio le cose da fare sono “stop, drop, roll”. Sfortunatamente, per come stanno le cose nella nostra società oggi, abbiamo pensato che fosse necessario dare dei consigli simili», ha spiegato al New York Post il video producer Richard Retz. Difficile immaginare che bastino tre consigli per sopravvivere in un Paese in cui, solo nel 2022, ci sono stati 647 mass shooting (cifre riportate dal Gun Violence Archive). Ancora più difficile immaginare che la politica americana decida di provare finalmente a risolvere il problema. Il giorno prima della sparatoria nel centro commerciale di Dallas, il governatore del Texas greg Abbott aveva ribadito la sua intenzione di non cambiare la legislazione dello stato in materia di armi da fuoco. Nel primo discorso tenuto dopo la sparatoria, non ha parlato di armi né di stragi, ma del pericolo dell’immigrazione clandestina.

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Il rischio è che ad altri succeda quello che è successo a Saturno Buttò, pittore veneto che si è ritrovato coinvolto nel caso Garlasco a partire da un post Facebook e da video YouTube. Nonostante Buttò a Garlasco non abbia mai messo piede.

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