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Per i vent’anni di High School Musical, Disney ha spezzettato il film in 52 video brevi e lo ha pubblicato tutto su TikTok È la prima volta che un produttore e distributore come Disney "adatta" un film per essere visto su un social.
C’è un sito in cui le AI possono affittare degli esseri umani a cui far fare tutto quello che vogliono Si chiama Rentahuman.ai, lo ha lanciato un signore di nome Liteplo, finora (per fortuna) non ha riscosso alcun successo.
Sono state pubblicate le foto della corona tutta ammaccata che i ladri hanno lasciato cadere durante il furto al Louvre Il museo ha diffuso le immagini del gioiello, danneggiato ma ancora integro, in attesa di lanciare un bando per decidere chi la restaurerà.
In realtà, il litigio tra Ghali, Comitato olimpico e ministero dello Sport va avanti da settimane Le polemiche di questi giorni sono il culmine di bisticci che vanno avanti da quando Ghali è stato scelto per partecipare alla cerimonia d'apertura.
Un articolo fatto con l’AI pubblicato da un’agenzia di viaggi ha portato dei turisti a cercare delle inesistenti terme in uno sperduto paesino in Tasmania All'improvviso, nel minuscolo paesino di Weldborough, 33 abitanti, si sono presentati decine di turisti che chiedevano come raggiungere le terme.
Da oggi Stati Uniti e Russia potranno aggiungere al loro arsenale militare tutte le testate atomiche che vogliono Sono le conseguenze del mancato rinnovo dell'accordo New START, che limitava la proliferazione delle armi nucleari.
Pieter Mulier è il nuovo Direttore creativo di Versace Diventerà ufficialmente Chief Creative Officer l'1 luglio.
La Lofi Girl di YouTube aprirà il suo primo Lofi Café in centro a Parigi Proprio come nel suo canale, diventato famosissimo durante la pandemia e attivo ancora oggi, sarà un posto dove studiare e rilassarsi insieme.

Cosa è successo all’uomo che ha mandato il falso allarme nelle Hawaii

16 Gennaio 2018

La notizia è ormai ben nota: la mattina di sabato 13 gennaio su tutti i cellulari delle Hawaii è apparsa una notifica che avvisava dell’arrivo di un missile. «Cercate immediatamente rifugio», diceva il messaggio. «Questa non è un’esercitazione». E invece lo era, anzi, peggio: si trattava di un vero e proprio errore. Non solo: gli abitanti e i turisti terrorizzati sono stati avvertiti del falso allarme dopo ben 38 minuti. Lo spavento si è trasformato in rabbia. Una situazione molto delicata, che per vari motivi (come fa notare questo articolo del New York Timesrischia di ripercuotersi sul governatore delle Hawaii, il sessantenne David Y. Ige, già “politicamente a rischio”.

Ma la domanda che viene da farsi è: chi è stato? E cosa gli succederà adesso? Lo racconta sempre il Nyt, in un altro articolo. Il responsabile del misfatto è un impiegato della Hawaii Emergency Management Agency, che dopo 10 anni di encomiabile servizio, sabato mattina ha commesso un errore. Stava programmando un’esercitazione interna di routine e, semplicemente selezionando l’opzione sbagliata da un menù a tendina, invece che su “test di allarme missilistico” ha cliccato su “allarme missilistico”. Il fatto è stato raccontato da Richard Rapoza, l’ufficiale per le informazioni pubbliche dell’agenzia: una volta selezionata l’opzione errata, l’impiegato ha ricevuta una richiesta di conferma e, probabilmente per distrazione, ha confermato l’invio dell’avviso.

US-HAWAII-SECURITY-POLITICS-DEFENCE

Quel che è certo è che nei confronti dell’uomo non verranno presi provvedimenti troppo drastici. Niente licenziamento, insomma. L’impiegato verrà semplicemente riassegnato a un diverso settore dell’azienda, dove non dovrà più avere a che fare con il sistema di emergenza. Il suo nome rimarrà segreto per impedire ripercussioni sulla sua persona. «Come potete immaginare, è mortificato», ha commentato Rapoza. «Ma non possiamo rovinare la vita a un uomo solo perché ha commesso un errore». «Il vero problema», ha aggiunto Vern Miyagi, l’amministratore dell’agenzia, «non è che qualcuno abbia commesso un errore, ma che, per come è organizzato il programma, risulti troppo facile per un semplice errore avere conseguenze molto gravi. Il sistema avrebbe dovuto essere più solido e io non permetterò che un individuo paghi per un problema del sistema».

Foto Getty
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