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09:57 sabato 24 gennaio 2026
Il trasferimento del Leoncavallo in via San Dionigi è saltato e adesso non si sa che ne sarà del centro sociale A cinque mesi dallo sgombero di via Watteau, l'ipotesi via San Dionigi è definitivamente tramontata e ora non si sa come procedere.
Oltre 800 artisti hanno lanciato un appello per chiedere che la repressione delle proteste in Iran sia trattata come un crimine contro l’umanità Tra i firmatari ci sono anche Shirin Neshat, Jafar Panahi Juliette Binoche, Marion Cotillard e Yorgos Lanthimos.
Arctic Monkeys, Pulp, Blur, Fontaines D.C., Depeche Mode, Cameron Winter, King Krule, Wet Leg, Anna Calvi: l’album Help 2 è il sogno realizzato degli amanti dell’indie E questi sono solo alcuni degli artisti e delle band riuniti dalla War Child Records per questo album di beneficenza che uscirà il 6 marzo.
Jeremy Strong è talmente fan di Karl Ove Knausgård che lo ha anche intervistato per Interview I due hanno parlato del nuovo romanzo di Knausgård ma soprattutto di quanto entrambi odino essere famosi.
A Davos gli Stati Uniti hanno presentato il piano per la costruzione di “New Gaza” ed è peggio delle peggiori aspettative Si è parlato molto di grattacieli e appartamenti di lusso affacciati sulla costa, molto poco, quasi per niente del futuro di istituzioni e popolo palestinese.
Cameron Winter dei Geese ha tenuto un concerto a sorpresa a un minuscolo evento di beneficenza per Gaza Si è esibito per 250 fortunati e ignari spettatori al Tv Eye di New York, presentandosi pure con un nome falso, Chet Chomsky.
La comunità scientifica è strabiliata da una mucca che ha imparato a usare una scopa per grattarsi La mucca si chiama Veronika, ha 13 anni, vive in Austria ed è il primo esemplare di bovino a dimostrare questa capacità con scientifica certezza.
Dopo quattro anni di silenzio, finalmente è uscita una nuova canzone degli Arctic Monkeys Fa parte dell'album benefico di War Child Records che uscirà a marzo e che, oltre a riunire band e artisti strepitosi, vanta la collaborazione di Jonathan Glazer.

Elon Musk vuole che i dipendenti Twitter lavorino dodici ore al giorno, sette giorni su sette

04 Novembre 2022

Quando, il 27 ottobre, Elon Musk ha acquistato Twitter per quarantaquattro miliardi di dollari, ha messo fine a quel tira e molla durato anni per comprare il suo social preferito, ma anche dato inizio a una nuova era per Twitter, fatta di diverse novità: prima fra tutte quella della settimana lavorativa di ottantaquattro ore. Come racconta Hypebeast, al personale dell’azienda è stata data l’istruzione di lavorare a turni di dodici ore, sette giorni su sette, senza che sia prevista la retribuzione degli straordinari, perché altrimenti «il posto di lavoro è a rischio».

https://twitter.com/evanstnlyjones/status/1587690084064669701

Proprio in questi giorni è diventato virale il tweet di Evan Jones, uno dei dipendenti, con la fotografia di una sua collega, Esther Crawford, mentre dorme in azienda con tanto di sacco a pelo e maschera sugli occhi, scrivendo: «Quando il tuo team fa pressione per rispettare le scadenze può succedere di dormire sul posto di lavoro». La stessa Crawford successivamente ha spiegato la fotografia con un thread a difesa di quest’etica del lavoro instancabile e usando anche quella parola che in tanti speravano di non sentire mai più: resilienza. Crawford ha scritto: «Lavoro con persone incredibilmente talentuose e ambiziose qui a Twitter e questo non è un momento normale. Siamo a meno di una settimana da una massiccia transizione aziendale e culturale […] Siamo stati nel bel mezzo di una folle acquisizione per mesi, ma continuiamo ad andare avanti e sono così orgogliosa della nostra forza e resilienza».

https://twitter.com/JoanDeitchman/status/1588358419723227137?ref_src=twsrc%5Etfw%7Ctwcamp%5Etweetembed%7Ctwterm%5E1588430085035474944%7Ctwgr%5E5d2b963a81497b765ca18b166ddbd75ba7222d8c%7Ctwcon%5Es2_&ref_url=https%3A%2F%2Ftechcrunch.com%2F2022%2F11%2F03%2Ftwitter-layoffs-elon-musk%2F

La notizia dell’introduzione della settimana lavorativa lunga arriva insieme ad altre decisioni di Musk: l’uomo più ricco del mondo ha coinvolto nell’azienda più di 50 dei suoi fidati dipendenti di Tesla e iniziato un primo round di licenziamenti. Dopo aver mandato via alcuni dirigenti tra cui Parag Agrawal (ex Ceo di Twitter), ha iniziato a licenziare in massa i dipendenti. Come rivela Techcrunch, in molti hanno scoperto di essere stati licenziati perché improvvisamente eliminati dagli account aziendali: non riuscivano più a entrare Slack o a mandare mail. L’ipotesi è che il nuovo proprietario voglia tagliare fino al 50 percento della forza lavoro della piattaforma di social media.

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