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02:33 lunedì 26 gennaio 2026
Kim Jong-un che fissa le persone mentre fanno il bagno alle terme è già il miglior meme del 2026 Il leader supremo della Corea della Nord ha festeggiato l'inaugurazione di un nuovo Centro vacanze fissando le persone che facevano il bagno e la sauna.
Un giornale portoghese ha scambiato Dario Ballantini, l’imitatore di Valentino, per il vero Valentino Lo ha fatto Jornal Expresso, che ha poi rimosso il post, anche se lo stesso Ballantini ha ammesso che «la nostra somiglianza in passato ha confuso pure Calvin Klein».
Il trasferimento del Leoncavallo in via San Dionigi è saltato e adesso non si sa che ne sarà del centro sociale A cinque mesi dallo sgombero di via Watteau, l'ipotesi via San Dionigi è definitivamente tramontata e ora non si sa come procedere.
Oltre 800 artisti hanno lanciato un appello per chiedere che la repressione delle proteste in Iran sia trattata come un crimine contro l’umanità Tra i firmatari ci sono anche Shirin Neshat, Jafar Panahi Juliette Binoche, Marion Cotillard e Yorgos Lanthimos.
Arctic Monkeys, Pulp, Blur, Fontaines D.C., Depeche Mode, Cameron Winter, King Krule, Wet Leg, Anna Calvi: l’album Help 2 è il sogno realizzato degli amanti dell’indie E questi sono solo alcuni degli artisti e delle band riuniti dalla War Child Records per questo album di beneficenza che uscirà il 6 marzo.
Jeremy Strong è talmente fan di Karl Ove Knausgård che lo ha anche intervistato per Interview I due hanno parlato del nuovo romanzo di Knausgård ma soprattutto di quanto entrambi odino essere famosi.
A Davos gli Stati Uniti hanno presentato il piano per la costruzione di “New Gaza” ed è peggio delle peggiori aspettative Si è parlato molto di grattacieli e appartamenti di lusso affacciati sulla costa, molto poco, quasi per niente del futuro di istituzioni e popolo palestinese.
Cameron Winter dei Geese ha tenuto un concerto a sorpresa a un minuscolo evento di beneficenza per Gaza Si è esibito per 250 fortunati e ignari spettatori al Tv Eye di New York, presentandosi pure con un nome falso, Chet Chomsky.

Elon Musk dice di essersi rifiutato di entrare al Berghain perché all’ingresso c’era scritto pace

04 Aprile 2022

A quanto pare a Elon Musk non piace la parola “pace”. Non gli piace al punto che se la trova scritta all’ingresso di uno dei club techno più famosi del mondo, gli passa qualsiasi voglia di entrare. Non gli piace al punto che, dopo essersi rifiutato di entrare nel suddetto club, la prima cosa che gli viene in mente è (prevedibilmente, conoscendo il personaggio) scriverne su Twitter. «Hanno scritto “pace” all’ingresso del Berghain. Mi sono rifiutato di entrare», ha scritto il tech mogul. Che si è anche preoccupato di articolare le ragioni per cui in lui la parola “pace” susciti una reazione tanto forte: in un tweet successivo, infatti, ha spiegato che «coloro che hanno a cuore la pace (me compreso, in senso di aspirazione), non hanno bisogno di sentirla. E quelli a cui della pace non importa? Beh…».

Ovviamente, nessuno ha creduto alla versione dei fatti di Musk. Come in molti sanno quando si tratta del Berghain, l’ingresso semplicemente non dipende da quanto ricca o famosa sia la persona che vuole entrare. Quella su chi entra e chi rimane fuori è una decisione che spetta interamente al famoso buttafuori del locale, Sven Marquardt. E Sven, stando a quanto dicono quelli che lo conoscono e che frequentano il Berghain, giudica solo in base a vestiti, estetica e “vibrazioni”, vale a dire l’atteggiamento e il comportamento di chi gli sta davanti. Probabilmente, Sven ha deciso che l’uomo più ricco del mondo non emetteva le “vibrazioni” giuste per il Barghein, e per Elon Musk non c’è stato altro da fare che tornare a casa e mettersi a twittare.

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