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08:54 lunedì 26 gennaio 2026
Kim Jong-un che fissa le persone mentre fanno il bagno alle terme è già il miglior meme del 2026 Il leader supremo della Corea della Nord ha festeggiato l'inaugurazione di un nuovo Centro vacanze fissando le persone che facevano il bagno e la sauna.
Un giornale portoghese ha scambiato Dario Ballantini, l’imitatore di Valentino, per il vero Valentino Lo ha fatto Jornal Expresso, che ha poi rimosso il post, anche se lo stesso Ballantini ha ammesso che «la nostra somiglianza in passato ha confuso pure Calvin Klein».
Il trasferimento del Leoncavallo in via San Dionigi è saltato e adesso non si sa che ne sarà del centro sociale A cinque mesi dallo sgombero di via Watteau, l'ipotesi via San Dionigi è definitivamente tramontata e ora non si sa come procedere.
Oltre 800 artisti hanno lanciato un appello per chiedere che la repressione delle proteste in Iran sia trattata come un crimine contro l’umanità Tra i firmatari ci sono anche Shirin Neshat, Jafar Panahi Juliette Binoche, Marion Cotillard e Yorgos Lanthimos.
Arctic Monkeys, Pulp, Blur, Fontaines D.C., Depeche Mode, Cameron Winter, King Krule, Wet Leg, Anna Calvi: l’album Help 2 è il sogno realizzato degli amanti dell’indie E questi sono solo alcuni degli artisti e delle band riuniti dalla War Child Records per questo album di beneficenza che uscirà il 6 marzo.
Jeremy Strong è talmente fan di Karl Ove Knausgård che lo ha anche intervistato per Interview I due hanno parlato del nuovo romanzo di Knausgård ma soprattutto di quanto entrambi odino essere famosi.
A Davos gli Stati Uniti hanno presentato il piano per la costruzione di “New Gaza” ed è peggio delle peggiori aspettative Si è parlato molto di grattacieli e appartamenti di lusso affacciati sulla costa, molto poco, quasi per niente del futuro di istituzioni e popolo palestinese.
Cameron Winter dei Geese ha tenuto un concerto a sorpresa a un minuscolo evento di beneficenza per Gaza Si è esibito per 250 fortunati e ignari spettatori al Tv Eye di New York, presentandosi pure con un nome falso, Chet Chomsky.

La campagna elettorale è il contenuto social più noioso che ci sia

Tutto l'engagement è per Giorgia Meloni, Enrico Letta la insegue, Salvini continua a fare Salvini, Calenda e il Terzo Polo provano la rimonta (anche) via TikTok, ma nonostante tutto la campagna elettorale si conferma il peggiore dei contenuti social.

29 Agosto 2022

È da Obama 2008 che la tentazione di fare pronostici elettorali osservando quello che succede online è forte ma, a questo punto, dovremmo tutti esserci resi conto che i social media non hanno come scopo principale quello d’informare o aiutare gli utenti a farsi un’idea sui programmi politici. Sono invece il posto giusto per chi segue con interesse la corsa a chi fa più engagement e conquista più follower: sono l’ippodromo ufficiale della campagna elettorale. Gli utenti, un po’ come gli scommettitori di lunga data, contemplano grafici e statistiche cercando di capire su quale cavallo puntare, per cui ecco una classifica dell’hype che circonda i principali candidati, che tiene conto del numero di menzioni dell’ultimo mese, ossia quante volte il nome del candidato è stato citato in un contenuto online.

Tool: Search by Linkfluence. Range: 26 luglio – 26 agosto 2022, Canali Open Source

L’hype è tutto per Giorgia Meloni, giornalmente protagonista di piccole, medie e grandi shitstorm. A partire da inizio agosto, abbiamo Elisa Anzaldo del Tg1 che fa una battuta incompresa sulla candidata di FDI (link), per proseguire con Meloni e le devianze (link), Meloni e il video dello stupro (link), Meloni e i venezuelani (link), Meloni vs Elodie (link), Meloni vs Chiara Ferragni (link) e così via. Un po’ com’era per il processo Amber Heard e Johnny Depp, così com’è per il Jova Beach Party, basta posizionare in qualsiasi content Giorgia Meloni e la quota di engagement che viene dalla tifoseria a favore e contraria è assicurata. In effetti, Enrico Letta è in seconda posizione per numero di menzioni semplicemente perché si è accodato a ogni polemica: i top hashtag associati al leader del Pd sono gli stessi di quelli associati a Meloni (soprattutto #devianze e #stupro). Matteo Salvini viaggia invece come sempre per conto suo, al momento in terza posizione, col codazzo di gente che lo deride per cosa mangia, come si veste, quant’è ingrassato, come si taglia la barba ma soprattutto, per i legami con la Russia, un tema che investe anche Silvio Berlusconi e Forza Italia.

Fin qui, questa campagna elettorale vista dai social fa schifo, è noiosa, è già vista. La frattura con quello che succede nella realtà (guerra, inflazione, pandemia) lascia increduli. Letta che rilancia i meme con i classici della viralità non fa ridere. Di nuovo quella sensazione per cui “le elezioni”, quelle reali che si svolgono dentro una cabina elettorale, concettualmente non siano troppo adatte alla creazione di contenuti (a differenza delle donne che, soprattutto se bionde, invece sono sempre adattissime). I picchi d’indignazione passano velocemente e a rimanere è solo un senso di sconforto, impotenza e scoramento. Non ne vorremmo sapere niente, non vorremmo vedere niente, tranne che poi la domanda rimane: per chi dobbiamo votare?

Chiudere Twitter, aprire TikTok: magari cambiare piattaforma può dare una mano. Su TikTok, il flusso di video nei “Per Te” mostra molto raramente, se non quasi mai, contenuti dedicati alla campagna elettorale e quando lo fa di solito il soggetto è Giorgia Meloni. Si scopre inoltre che su TikTok il Pd è completamente assente. A digitare nella barra di ricerca “partito democratico” o “Pd”, i primi tre video che vengono fuori sono: “10 motivi per non votare PD”, “Enrico Letta è il nipote di Gianni Letta” e il video di una ragazza dai capelli viola, con quasi 90 mila visualizzazioni, che invita comunque a non votare Pd, neanche «per scongiurare il fascismo in Italia». Bisogna spezzare una lancia in favore di Giuseppe Conte, o meglio di Dario Adamo, il suo consulente per la comunicazione online. Conte ha un profilo TikTok, con video “normali” (né meme, né trend, né balletti: normali!) e dai commenti c’è entusiasmo. Anche i commenti agli altri video elettorali sono dichiarazioni di voto e d’amore per Conte: l’effetto Bimbe misteriosamente permane. Sul Terzo polo, invece, ogni indicatore lo dà come assoluto sfavorito ma la politica ha le sue regole e i tempi sono così incerti che il ribaltamento del risultato è un’eventualità. Intanto Calenda ci prova e a un mese dal voto sbarca su TikTok. Il 25 settembre con la matita in mano e chiusi nella cabina elettorale, continuerà a risuonare nelle nostre teste una domanda sola: ma chi è il grafico del Pd?

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