Hype ↓
18:23 lunedì 9 marzo 2026
L’Unione europea ha scorte di petrolio sufficienti per tre mesi e c’è chi inizia a essere seriamente preoccupato Con il petrolio che ha superato i 100 dollari al barile e lo Stretto di Hormuz chiuso, l'Europa inizia a guardare con una certa inquietudine alle sue riserve energetiche.
Un bambino di 9 nove anni ha presentato la sua collezione couture alla fashion week di Parigi Si chiama Max Alexander, ha quasi 6 milioni di follower su Instagram, Sharon Stone come cliente, e in sogno ha scoperto di essere la reincarnazione di Guccio Gucci.
Tutti i teatri dell’opera del mondo stanno massacrando Timothée Chalamet, compresa la Scala di Milano L'attore ha detto che «a nessuno importa del balletto e dell'opera». Il teatro ha risposto con un video piuttosto piccato.
L’Iran ha fatto un altro cortometraggio in stile Lego The Movie per dare tutta la colpa della guerra a Usa e Israele Era già successo nello scorso giugno, durante i precedenti attacchi di Usa e Israele. Anche in quel caso, i protagonisti era Trump, Netanyahu e Satana.
Il video del nuovo singolo di Olivia Rodrigo è un montaggio di video fatti dai bambini di Gaza, del Sudan, dell’Ucraina e dello Yemen Lo ha pubblicato su Instagram per promuover l'uscita del disco di beneficienza Help(2), per il quale ha realizzato una cover di "The Book of Love".
I creator assoldati per fare propaganda a favore di Israele stanno facendo causa a Israele perché non sono stati pagati Diversi enti governativi israeliani avrebbero debiti per milioni con studi di produzione e creator assunti per influenzare l'opinione pubblica.
Polymarket è stata costretta a chiudere la pagina in cui faceva scommettere sull’imminente apocalisse nucleare Si poteva fare una di due scelte: la bomba esploderà entro la fine di marzo? Oppure entro giugno dell'anno prossimo?
Ars Technica ha cancellato un articolo che condannava l’uso dell’AI dopo che si è scoperto che conteneva citazioni inventate dall’AI L'autore del pezzo si è scusato e ha detto che da ora in poi non si fiderà più delle citazioni suggerite da ChatGPT.

La campagna elettorale è il contenuto social più noioso che ci sia

Tutto l'engagement è per Giorgia Meloni, Enrico Letta la insegue, Salvini continua a fare Salvini, Calenda e il Terzo Polo provano la rimonta (anche) via TikTok, ma nonostante tutto la campagna elettorale si conferma il peggiore dei contenuti social.

29 Agosto 2022

È da Obama 2008 che la tentazione di fare pronostici elettorali osservando quello che succede online è forte ma, a questo punto, dovremmo tutti esserci resi conto che i social media non hanno come scopo principale quello d’informare o aiutare gli utenti a farsi un’idea sui programmi politici. Sono invece il posto giusto per chi segue con interesse la corsa a chi fa più engagement e conquista più follower: sono l’ippodromo ufficiale della campagna elettorale. Gli utenti, un po’ come gli scommettitori di lunga data, contemplano grafici e statistiche cercando di capire su quale cavallo puntare, per cui ecco una classifica dell’hype che circonda i principali candidati, che tiene conto del numero di menzioni dell’ultimo mese, ossia quante volte il nome del candidato è stato citato in un contenuto online.

Tool: Search by Linkfluence. Range: 26 luglio – 26 agosto 2022, Canali Open Source

L’hype è tutto per Giorgia Meloni, giornalmente protagonista di piccole, medie e grandi shitstorm. A partire da inizio agosto, abbiamo Elisa Anzaldo del Tg1 che fa una battuta incompresa sulla candidata di FDI (link), per proseguire con Meloni e le devianze (link), Meloni e il video dello stupro (link), Meloni e i venezuelani (link), Meloni vs Elodie (link), Meloni vs Chiara Ferragni (link) e così via. Un po’ com’era per il processo Amber Heard e Johnny Depp, così com’è per il Jova Beach Party, basta posizionare in qualsiasi content Giorgia Meloni e la quota di engagement che viene dalla tifoseria a favore e contraria è assicurata. In effetti, Enrico Letta è in seconda posizione per numero di menzioni semplicemente perché si è accodato a ogni polemica: i top hashtag associati al leader del Pd sono gli stessi di quelli associati a Meloni (soprattutto #devianze e #stupro). Matteo Salvini viaggia invece come sempre per conto suo, al momento in terza posizione, col codazzo di gente che lo deride per cosa mangia, come si veste, quant’è ingrassato, come si taglia la barba ma soprattutto, per i legami con la Russia, un tema che investe anche Silvio Berlusconi e Forza Italia.

Fin qui, questa campagna elettorale vista dai social fa schifo, è noiosa, è già vista. La frattura con quello che succede nella realtà (guerra, inflazione, pandemia) lascia increduli. Letta che rilancia i meme con i classici della viralità non fa ridere. Di nuovo quella sensazione per cui “le elezioni”, quelle reali che si svolgono dentro una cabina elettorale, concettualmente non siano troppo adatte alla creazione di contenuti (a differenza delle donne che, soprattutto se bionde, invece sono sempre adattissime). I picchi d’indignazione passano velocemente e a rimanere è solo un senso di sconforto, impotenza e scoramento. Non ne vorremmo sapere niente, non vorremmo vedere niente, tranne che poi la domanda rimane: per chi dobbiamo votare?

Chiudere Twitter, aprire TikTok: magari cambiare piattaforma può dare una mano. Su TikTok, il flusso di video nei “Per Te” mostra molto raramente, se non quasi mai, contenuti dedicati alla campagna elettorale e quando lo fa di solito il soggetto è Giorgia Meloni. Si scopre inoltre che su TikTok il Pd è completamente assente. A digitare nella barra di ricerca “partito democratico” o “Pd”, i primi tre video che vengono fuori sono: “10 motivi per non votare PD”, “Enrico Letta è il nipote di Gianni Letta” e il video di una ragazza dai capelli viola, con quasi 90 mila visualizzazioni, che invita comunque a non votare Pd, neanche «per scongiurare il fascismo in Italia». Bisogna spezzare una lancia in favore di Giuseppe Conte, o meglio di Dario Adamo, il suo consulente per la comunicazione online. Conte ha un profilo TikTok, con video “normali” (né meme, né trend, né balletti: normali!) e dai commenti c’è entusiasmo. Anche i commenti agli altri video elettorali sono dichiarazioni di voto e d’amore per Conte: l’effetto Bimbe misteriosamente permane. Sul Terzo polo, invece, ogni indicatore lo dà come assoluto sfavorito ma la politica ha le sue regole e i tempi sono così incerti che il ribaltamento del risultato è un’eventualità. Intanto Calenda ci prova e a un mese dal voto sbarca su TikTok. Il 25 settembre con la matita in mano e chiusi nella cabina elettorale, continuerà a risuonare nelle nostre teste una domanda sola: ma chi è il grafico del Pd?

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