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17:24 venerdì 21 agosto 2026
A Jeff VanderMeer è piaciuta moltissimo la copertina della traduzione italiana del suo ultimo romanzo, Absolution Così tanto che le ha dedicato un post su Instagram, definendo «just stunning» il lavoro di Einaudi e di Lorenzo Ceccotti.
In tutta Europa la vendemmia non è mai iniziata così presto (e sì, anche in questo caso c’entra la crisi climatica) In Sicilia, Franciacorta, Trentino, Toscana, Borgogna, Champagne, Portogallo, Spagna. Si è iniziata la raccolta già a luglio, in alcuni casi.
Grazie al successo dell’Odissea di Nolan, il Met di New York ha deciso di esporre al pubblico la più antica “copia” esistente dell’Odissea di Omero Un papiro risalente all'Egitto tolemaico, che contiene tre versi assenti nella versione canonica dell'opera.
Quattro anni dopo Aftersun, la regista Charlotte Wells ha finalmente annunciato il suo nuovo film Verrà presentato a settembre al New York Film Festival, è un corto che racconta la vita della leggendaria batterista Paula Spiro.
Il più grande baobab del Madagascar sta morendo e la causa della sua morte (ovviamente) è la crisi climatica Ha vissuto per più di mille anni. Poi sono arrivate le piogge eccessive e le infezioni fungine. E adesso non c'è più niente da fare.
Il nuovo film di Jonathan Glazer è un documentario girato con una videocamera dai bambini di Gaza, dell’Ucraina, del Sudan e dello Yemen , questo il titolo scelto da Glazer per il film, verrà presentato al prossimo New York Film Festival.
La foto più bella e difficile dell’eclissi solare l’ha fatta uno skater Lui si chiama Danny Leon e molto probabilmente la sua foto vi è apparsa nel feed. Scattarla è stata una vera e propria impresa.
David Byrne ha fatto una playlist da ascoltare solo e soltanto quando si va in bici Una selezione di 40 canzoni, scelte con un criterio estremamente byrdiano.

In Egitto sta per aprire il museo archeologico più grande del mondo

16 Ottobre 2024

Oggi in Egitto è stato inaugurato (in parte) il Grande museo egizio, «il più grande museo archeologico del mondo», come ci tiene a sottolineare il ministro delle Antichità Mohammad Ibrahim. Il museo è uno dei più progetti più impegnativi e dispendiosi che l’Egitto abbia mai realizzato: è costato più di un miliardo di dollari, i lavori sono durati tantissimo – dieci anni e rotti – e rimandati più volte (l’ultima volta a causa della pandemia), quando tutto sarà finito vi saranno conservati oltre 100 mila reperti. Per il momento, però, bisogna accontentarsi: “soltanto” 4 mila persone ci potranno entrare nel giorno dell’inaugurazione, e queste 4 mila persone potranno per il momento visitare 12 sale, in attesa dell’apertura completa la cui data è ancora da destinarsi.

In realtà, parti minori del museo sono già visitabili dalla fine del 2022, ma l’inaugurazione di oggi rimane il più importante test svolto finora dal ministero delle Antichità egiziano. Serve tutto a capire cosa funziona già bene e cosa c’è ancora da migliorare in vista dell’apertura vera e propria. Ci si aspetta che il museo diventi uno dei principali centri turistici del Paese. D’altronde, sorge vicino alla piramide di Giza, ed è stato pensato quasi come un monumento a se stante: è alto sei piani, è caratterizzato da una grande scalinata centrale che permette l’accesso a terrazze dalle quali si può vedere, appunto, la piramide di Giza. E poi, ovviamente, ci sono i reperti che vi saranno esposti. Uno su tutti si prevede attirerà la maggior parte dei visitatori: il tesoro di Tutankhamon, che però, al momento, è una delle parti del museo ancora chiuse al pubblico.

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