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Per i vent’anni di High School Musical, Disney ha spezzettato il film in 52 video brevi e lo ha pubblicato tutto su TikTok È la prima volta che un produttore e distributore come Disney "adatta" un film per essere visto su un social.
C’è un sito in cui le AI possono affittare degli esseri umani a cui far fare tutto quello che vogliono Si chiama Rentahuman.ai, lo ha lanciato un signore di nome Liteplo, finora (per fortuna) non ha riscosso alcun successo.
Sono state pubblicate le foto della corona tutta ammaccata che i ladri hanno lasciato cadere durante il furto al Louvre Il museo ha diffuso le immagini del gioiello, danneggiato ma ancora integro, in attesa di lanciare un bando per decidere chi la restaurerà.
In realtà, il litigio tra Ghali, Comitato olimpico e ministero dello Sport va avanti da settimane Le polemiche di questi giorni sono il culmine di bisticci che vanno avanti da quando Ghali è stato scelto per partecipare alla cerimonia d'apertura.
Un articolo fatto con l’AI pubblicato da un’agenzia di viaggi ha portato dei turisti a cercare delle inesistenti terme in uno sperduto paesino in Tasmania All'improvviso, nel minuscolo paesino di Weldborough, 33 abitanti, si sono presentati decine di turisti che chiedevano come raggiungere le terme.
Da oggi Stati Uniti e Russia potranno aggiungere al loro arsenale militare tutte le testate atomiche che vogliono Sono le conseguenze del mancato rinnovo dell'accordo New START, che limitava la proliferazione delle armi nucleari.
Pieter Mulier è il nuovo Direttore creativo di Versace Diventerà ufficialmente Chief Creative Officer l'1 luglio.
La Lofi Girl di YouTube aprirà il suo primo Lofi Café in centro a Parigi Proprio come nel suo canale, diventato famosissimo durante la pandemia e attivo ancora oggi, sarà un posto dove studiare e rilassarsi insieme.

Un editore francese è stato arrestato a Londra con l’accusa di terrorismo

19 Aprile 2023

Ernest Moret, 28 anni, manager per l’editore francese Éditions la Fabrique, è stato arrestato lunedì a Londra dalla polizia inglese: l’accusa è di aver violato le leggi antiterrorismo del Regno Unito, secondo Éditions la Fabrique Moret sarebbe stato arrestato a causa della sua partecipazione alle manifestazioni che nelle scorse settimane ci sono state in Francia per protestare contro la riforma del sistema pensionistico presentata dal Presidente Macron. Moret è stato arrestato dopo essere sceso dal treno Eurostar con il quale aveva raggiunto la stazione di St. Pancras. Da lì avrebbe dovuto dirigersi alla London Book Fair, ma gli agenti della polizia locale lo hanno fermato, perquisito e interrogato per sei ore prima di procedere all’arresto. Secondo le forze dell’ordine, l’uomo sarebbe in realtà stato arrestato per aver resistito ai controlli, e il giorno dopo – martedì – è tornato in libertà previo pagamento della cauzione.

Secondo una versione più dettagliata dell’accaduto riportata da Bbc, l’uomo è stato fermato seguendo l’articolo 7 del Terrorism Act del 2000, che dà alla polizia inglese ampi poteri in fatto di perquisizione alla frontiera, in particolare se le persona in questione è sospettata di attività terroristica. Éditions la Fabrique e l’editore londinese con il quale collabora frequentemente, Verso Books, hanno raccontato in un comunicato stampa che Moret si sarebbe rifiutato di dare ai poliziotti la password per sbloccare il suo telefono, rifiuto che ha portato all’arresto e alla momentanea detenzione nella stazione di polizia di Islington, nel nord di Londra. Sia l’editore francese che quello inglese hanno definito le modalità e motivazioni dell’arresto di Moret «una vergognosa e ingiustificabile violazione della libertà di espressione e un palese abuso dei poteri forniti agli agenti dalla normativa antiterrorismo».

«La polizia usa la partecipazione di Ernest a delle proteste in Francia per giustificare questo atto, un’affermazione assolutamente fuori luogo e che dimostra una chiara complicità tra le forze dell’ordine britanniche e quelle francesi». Nel comunicato stampa congiunto si legge che i poliziotti non hanno fornito a Moret nessuna spiegazione per la loro richiesta di rivelare le password del suo smartphone, e sarebbe questa l’unica vera ragione per la quale l’uomo è stato arrestato: nulla a che vedere con il terrorismo, dunque. Sul magazine francese L’Obs era stata pubblicata una lettera aperta firmata da editori e scrittori che chiedeva l’immediata liberazione di Moret e «l’intervento delle autorità competenti per proteggere altri cittadini che rischiano di essere vittima di leggi così repressive».

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