Hype ↓
17:28 domenica 5 luglio 2026
I produttori del film di Il mio anno di riposo e oblio hanno dovuto trovare una nuova regista perché Yorgos Lanthimos è stanco e non vuole più girarlo L'adattamento del romanzo di Ottessa Moshfegh sarà diretto da Rose Glass, la regista di Saint Maud e Love Lies Bleeding.
Per l’80esimo compleanno di Syd Barret uscirà un doppio album celebrativo in cui suoneranno anche David Gilmour e Nick Mason dei Pink Floyd Uscirà il il 9 ottobre e si intitolerà Clowns And Jugglers: The Songs Of Syd Barrett, parte di una grande festa in programma a Cambridge, la sua città natale.
In Cisgiordania è stato costruito un “archivio indistruttibile” per conservare, proteggere e tramandare in tutto il mondo la storia della Palestina È un progetto del Museo Palestinese di Birzeit: dentro ci sono mezzo milione di foto, documenti, diari, mappe, filmati e lettere, scaricabili da chiunque ed esponibili ovunque.
C’è un sito che usa le opere di Rothko per le previsioni del tempo Basta digitare il nome di una località qualsiasi del mondo perché un apposito algoritmo selezioni il dipinto dell’artista che meglio corrisponde alla luce e alla temperatura di quel momento.
In Cina è in vendita il primo robot per il supporto emotivo Si chiama U1, ha 88 motori per far sembrare reali i suoi movimenti, AI per imparare a conoscerti ed è progettato per diventare un compagno di vita.
A Hollywood sono convinti di aver già trovato (tra Reddit e YouTube, ovviamente) il prossimo Backrooms e il prossimo Obsession Due fenomeni internettiani come Siren Head e The Mandela Catalogue diventeranno film, confermando che YouTube è ormai per Hollywood un vivaio di registi
Un prete ortodosso greco ha fatto un album doom metal e Pitchfork gli ha dato un voto più alto di quelli dati ad Aphex Twin e Daft Punk Lui si chiama padre Dionysios Tabakis e l'album si intitola Paradise Metal. Voto su Pitchfork: 7.6, più di Discovery e Drukqs.
Una ricerca scientifica ha dimostrato che «nessun bambino sotto i due anni dovrebbe trascorrere regolarmente del tempo davanti allo schermo» È il dato, abbastanza inequivocabile, che emerge da una raccolta di 120 studi sulla questione in cui sono stati coinvolti 424 mila bambini.

È uscito un nuovo trailer di Dune: Parte 2

13 Dicembre 2023

Nei piani originali di Warner Bros., Dune: Parte 2 doveva uscire a novembre di quest’anno. Poi Sag-Aftra, il sindacato degli attori e delle attrici di Hollywood, ha indetto lo sciopero e la casa di produzione è stata costretta a posticipare l’uscita di tutti i suoi titoli più importanti. Ed è così a metà dicembre 2023, invece di essere in sala a goderci i 166 minuti – questo il minutaggio ufficiale del film – di Dune: Parte 2, dobbiamo accontentarci di un nuovo trailer e continuare ad aspettare il 28 febbraio dell’anno nuovo, giorno nel quale il film arriverà nelle sale italiane.

Nel nuovo trailer viene approfondita la relazione tra Paul Atreides (Timothée Chalamet) e Chani (Zendaya), una storia d’amore – che Villeneuve ha definito il nucleo narrativo e sentimentale del film – e di guerra. Paul e Chani sono anche i leader che guidano i Fremen nella guerra contro l’imperatore Shaddam IV Corrino (Christopher Walken), deciso a distruggere quel che resta della Casa Atreides e riportare l’ordine su Arrakis, servendosi del braccio armato degli Arkonnen guidati Feyd-Rautha (Austin Butler), nipote del conte Vladimir che anche in questo sequel sarà interpretato da Stellan Skarsgård. Il cast comprende anche tutti gli interpreti i cui personaggi sono sopravvissuti alla carneficina del primo film: Rebecca Ferguson (Lady Jessica Atreides), Javier Bardem (Stilgar), Josh Brolin (Gurney Halleck), Dave Bautista (Glossu Rabban Harkonnen), Charlotte Rampling (la Reverenda Madre Mohiam) e Stephen McKinley Henderson (Thufir Hawat). Più due notevoli aggiunte: Florence Pugh, che sarà la principessa Irulan, e la Lady Margot di Léa Seydoux.

Negli scorsi giorni Denis Villeneuve ha anche confermato che l’intenzione di proseguire il racconto delle gesta di Paul Atreides c’è: il regista ha detto che una sceneggiatura per Dune: Part 3 sarebbe addirittura già pronta, ma che per il momento preferisce – anche per una questione di sua personale salute psichica e fisica, ha detto – dedicarsi ad altro. In ogni caso, Villeneuve ha confermato che eventualmente Dune: Parte 3 sarà davvero l’ultimo capitolo (almeno, l’ultimo diretto da lui) di questa saga cinematografica: in questi tre film saranno adattati i primi due romanzi della saga letteraria di Frank Herbert (Dune Dune Messiah), a detta di Villeneuve i migliori, dopo i quali la storia si fa troppo complicata.

Articoli Suggeriti
Ogni cosa è illuminata, se la fa Brian Eno

Fino al 2 agosto Parma è il centro dell'universo sonoro e visivo di Eno. È qui, tra i Giardini San Paolo e l'Ospedale Vecchio, che l'artista ha deciso di svelare Seed e My Light Years, le due metà della sua prima grande mostra europea.

I produttori del film di Il mio anno di riposo e oblio hanno dovuto trovare una nuova regista perché Yorgos Lanthimos è stanco e non vuole più girarlo

L'adattamento del romanzo di Ottessa Moshfegh sarà diretto da Rose Glass, la regista di Saint Maud e Love Lies Bleeding.